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Benvenuti in Sicilia, l’isola del “tesoro”

Eh no. Quando parlo di isola del tesoro non intendo il libro di Robert Louis Stevenson –non me ne vogliano gli appassionati di romanzi-, ma sto parlando della mia bella Sicilia, isola dal tesoro artistico e culturale senza precedenti.

E se per me si era già rivelata un’impresa titanica cercare di elencarvi le principali attrattive monumentali di Palermo, talmente erano tante, potete ben immaginare il numero di camicie sudate per la stesura di un articolo riguardante l’isola più grande del Mediterraneo.

Ma siccome a me piacciono le sfide e siccome la “terra del sole” è piena di luoghi fantastici da visitare, anche questa volta mi sforzerò di essere il più concisa e sintetica possibile cercando però di non tralasciare niente, per quel che potrò.

Allora siete pronti?

Per non fare confusione, traccerò per voi una sorta di percorso immaginario  che, partendo da Palermo, attraverserà in senso orario tutta la Sicilia giungendo fino a Trapani.

Sicilia-mappa

Palermo

Avevo già parlato del capoluogo siciliano nel mio precedente articolo, ma questa volta voglio soffermarmi sui monumenti di alcuni comuni limitrofi  che non avevo ancora trattato: come la maestosa Cattedrale di Santa Maria Nuova, a Monreale, splendido edificio del periodo arabo-normanno  il cui interno vi lascerà a bocca aperta grazie  ai luminosi mosaici di scuola bizantina a fondo oro che ricoprono interamente tutte le pareti.

Anche questa Cattedrale, come quella di Palermo, custodisce all’interno un prezioso tesoro fatto di arredi sacri, ostensori, scrigni e reliquiari, custoditi gelosamente all’interno di una splendida cappella barocca.Sicilia-monreale

Un altro duomo che merita di essere menzionato è sicuramente quello di Cefalù, ennesimo gioiellino di epoca arabo-normanna: anche se l’interno è meno ricco rispetto al Duomo di Monreale, degna di nota è la decorazione musiva che ricopre interamente il presbiterio della chiesa, con un maestoso Cristo Pantocratore al centro dell’abside centrale.

Non per niente, sia il Duomo di Monreale che quello di Cefalù fanno parte, dal luglio del 2015, del Patrimonio dell’Umanità stilato dall’Unesco.

Dai maestosi mosaici bizantini passiamo alle eccentriche statue di Villa Palagonia, a Bagheria, superba villa settecentesca meglio conosciuta come “villa dei mostri” a causa delle bizzarre sculture che adornano l’esterno dell’edificio. Anche l’interno non è da meno, grazie alla fastosa “Galleria degli specchi” , una sala con il soffitto interamente ricoperto da specchi, affreschi e preziosi marmi.Sicilia-villa palagonia

Messina e provincia

Pure la tradizione artistica e culturale della città di Messina è degna di nota anche se, purtroppo, molto del patrimonio artistico ed architettonico è andato perduto a causa del tremendo terremoto del 1908 che rase completamente al suolo la città.

Basta guardarsi intorno, comunque, per capire e soprattutto respirare i fastigi delle antiche glorie: le contrade marinare, i Casali, i forti e le mura rinascimentali sono una palese testimonianza delle origini antiche di questa città.

Davvero particolare è il Duomo, ubicato nel centro storico, con il curioso campanile a forma di torre  contenente un magnifico orologio animato realizzato da una ditta francese nel 1933; questo gioiello della meccanica, pensate un po’, è considerato il più grande e complesso orologio meccanico ed astronomico del mondo, motivo in più per cui varrebbe la pena soffermarsi davanti al maestoso campanile e mettersi col naso all’insù.

Sicilia-duomo messina

Per gli amanti dell’arte contemporanea, invece, consiglio assolutamente una capatina a Tusa: questa piccola cittadina, infatti, ospita uno spettacolare museo all’apertoFiumara d’Arte – dove sono esposte sculture di artisti contemporanei collocate lungo le rive del fiume Tusa (oggi diventato un torrente). Questa enorme Land Art, che col passare degli anni ha accolto molte altre opere, è una delle aree culturali più grandi d’Europa.

sicilia-fiumara

Rimanendo sempre sul versante ionico, un altro comune della provincia di Messina che vi consiglio di visitare è Milazzo: antichissima città di fondazione greca, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, grazie al suo storico Castello, all’antica città fortificata e al borgo antico, il primitivo cuore della città.

Questo paese, insomma, sprizza antichità da tutti i pori. Passando al versante tirrenico, invece, non posso non citarvi quello che forse è il comune siciliano e centro turistico più famoso in assoluto: sto parlando di Taormina. Famosa soprattutto per i suoi siti archeologici (come il teatro greco) e per le sue bellezze paesaggistiche, la città di Taormina è stata meta turistica fin dalla metà del ‘700, attirando persino visitatori del calibro di Gabriele d’Annunzio e Giorgio V d’Inghilterra.Sicilia-taormina

Catania e provincia 

La prima cosa che mi viene in mente, quando penso a Catania, è via dei Crociferi. La monumentale strada, realizzata nel ‘700, può essere considerata un grandioso esempio del barocco catanese, in quanto l’intera via è contornata da chiese e monasteri la cui particolare architettura barocca contribuisce a dare al tutto un grandioso aspetto scenografico.

Quindi armatevi di pazienza, mettetevi scarpe comode e passeggiate lungo questa splendida via magari assaporando un buon gelato –oppure una rinfrescante granita, se siete a dieta. So che vi ho citato già abbastanza Duomi –non mi odiate, ve ne prego-, ma non posso non suggerirvi una visita al Duomo di Catania –se potete, passate da lì di notte, la vista del Duomo illuminato è molto suggestiva.

Sicilia-duomo catania

Spostandoci verso le province, vi consiglio una sosta nella colorata Caltagirone, famosa per le sue ceramiche e per i suoi pupi siciliani; dal 2002 il suo centro storico è, inoltre, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Se vi avanza tempo, passate anche da Aci Castello, dove troverete un’imponente fortezza normanna collocata a strapiombo sul mare, e ad Acireale, famosissima per il suo festoso e colorato Carnevale organizzato ogni anno.

Sicilia-acireale

Siracusa e provincia

Nei dintorni di Siracusa, sono due le località da vedere assolutamente: la necropoli di Pantalica, famosissima per il suo percorso naturalistico-archeologico, e il comune di Noto, il cui centro storico è diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2012.

Se volete concedervi un po’ di relax immersi in acque limpide e cristalline, vi consiglio vivamente un salto –o un tuffo, in questo caso– alla Riserva naturale di Cavagrande del Cassibile, sempre in provincia di Siracusa: vi troverete dinnanzi ad uno spettacolo mozzafiato, fatto di tanti laghetti d’acqua dolce scavati naturalmente nella roccia.

Sicilia-cavagrande

Ragusa

Città particolare tanto quanto la sua storia: distrutta da un terremoto nel 1693, venne interamente ricostruita nel ‘700, col risultato che oggi abbiamo la bellezza di “due città” in una:  la parte “vecchia” si trova situata su un altopiano mentre giù abbiamo la città “nuova”, Ragusa Ibla.

Ricostruita sul vecchio impianto medievale ma con l’aspetto scenografico tipico del XVIII secolo, i suoi monumenti barocchi sono patrimonio mondiale dell’Umanità. Anche i paesaggi naturalistici non son da meno: Ragusa infatti è circondata da ampie vallate e giardini, il più importante dei quali è sicuramente il Giardino Ibleo, realizzato nella metà dell’ ‘800; accanto al giardino, inoltre, potrete ammirare gli scavi archeologici di Ragusa Ibla, che hanno riportato alla luce molti resti della città antica.

Sicilia-Ragusa

Enna e provincia

In provincia di Enna si trova un comune che può essere considerato un piccolo gioiello unico nel suo genere, grazie al particolare connubio di edifici e monumenti di diverse epoche: sto parlando di Piazza Armerina. La cittadina, di impianto medievale, presenta un centro storico ricco di chiese e palazzi di epoca normanna, gotica e barocca.

Per non dimenticare quello che è considerato il fiore all’occhiello di questo comune: nell’immediata periferia della città, infatti, si trovano i resti della Villa romana del Casale, antichissima dimora rurale tardo-romana scoperta per caso nella metà del ‘900 e ricca di splendidi mosaici che si estendono per un’area di 3500 m2.

È uno dei siti archeologici più famosi della Sicilia.

Sicilia-villa del casale

Agrigento

A proposito di siti archeologici, come posso non parlarvi della suggestiva Agrigento, altra tappa fissa per chi decide di girare la Sicilia. Nota anche come Città dei templi, proprio per la sua immensa valle su cui si ergono, imponenti, i magnifici resti di templi dorici dell’antica città greca, è stata inserita tra i Patrimoni dell’Umanità nel 1997.

Sicilia-agrigento

Trapani e provincia

Concludiamo il nostro tour visitando la città più ad ovest della Sicilia, Trapani. Nota anche come Città del Sale, per la sua millenaria attività economica legata proprio all’estrazione e al commercio di quest’ultimo, sono tre le cose che vi suggerisco di vedere: Le Saline, preziose testimonianze di tecnologia industriale; Erice, comune limitrofo facente parte del circuito dei borghi più belli d’Italia; ed infine Gibellina, un vero e proprio museo “en plein air” con molte opere notevoli di artisti contemporanei, tra cui la più famosa è sicuramente il Cretto di Burri, gigantesca opera di land art realizzata tra il 1984 e il 1989 da Alberto Burri tramite una colata di cemento che coprì interamente i resti della vecchia Gibellina, distrutta durante un terremoto nel 1968 (la nuova Gibellina sorge, infatti, a più di 20 km di distanza).

Ad oggi è considerata una delle opere di arte contemporanea più estese al mondo.

sicilia-cretto

Questo è tutto gente!

L’estate ormai è agli sgoccioli, le vacanze son finite ma, come dico sempre, la cultura non conosce stagioni. Ora sta a voi prenotare un bel biglietto e mettere in atto quello che io vi ho suggerito. Non ve ne pentirete.

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