Oggi voglio trattare un argomento che si discosta un po’ dal magico e suggestivo mondo dell’arte. Vi parlerò di cibo. Ebbene sì, cibo. E nello specifico di cucina siciliana.

Se finora vi ho accompagnato in metaforici viaggi alla scoperta di correnti artistiche, fantastiche pitture, surreali fotografie e maestosi monumenti, questa volta ho deciso di soddisfare – sempre metaforicamente parlando – non più i sensi visivi ma quelli del palato, presentandovi una top ten dei cibi siciliani più amati e conosciuti.

Per l’occasione ho deciso di fare un mix di cibi sia dolci che salati, con qualche accorgimento aggiuntivo per gli amici celiaci, cercando così di soddisfare qualsiasi palato ed accontentare tutti. Allora, siete pronti ad affinare le vostre papille gustative? Cominciamo!

CANNOLO CON RICOTTA

Forse il dolce – simbolo per eccellenza della cucina siciliana. Costituito da una cialda di pasta fritta  ripiena con ricotta di pecora, le origini del cannolo siciliano sono molto antiche, anche se è ancora attuale la diatriba sul luogo natìo: secondo alcune fonti questo prelibato dolce – nato a Caltanissetta  durante la dominazione araba – avrebbe trovato i suoi natali all’interno degli Harem saraceni, dove le concubine dell’emiro, per ammazzare il tempo, avrebbero creato questo dolce dalla forma particolare.

Secondo altre fonti, invece, il cannolo sarebbe nato sempre a Caltanissetta ma all’interno di un convento, in occasione del Carnevale. Quale sia la verità non ci è dato saperlo, fatto sta che rimane uno dei dolci più apprezzati – anche fuori dalla Sicilia. Preparati pure con farine senza glutine, questi dolci sono ideali anche per chi ne è intollerante.

cucina siciliana-cannoliLE ARANCINE (O ARANCINI)

Arancine o arancini? L’eterna diatriba sul corretto modo di chiamare questo delizioso supplì di riso sembra persistere, ma non sono di certo qui per farvi una lezione di filologia. Sono qui per parlarvi dell’origine di questa deliziosa polpettona di riso impanata e fritta e che può essere condita all’interno con gli ingredienti più disparati: si va da quelli più tradizionali – come il ragù di carne o la mozzarella e prosciutto – a quelli più particolari ideali per palati pretenziosi  – cioccolato, salmone o pistacchio tra quelli che mi vengono in mente – . Anche in questo caso, la nascita dell’arancina si fa risalire alla dominazione araba, anche se l’idea dell’impanatura dorata e croccante si deve ai Normanni. Beh, non possiamo fare altro che ringraziare in nostri antenati quindi, per aver creato l’ennesima delizia della cucina siciliana considerata, qui da noi, una divinità. Anche in questo caso, basta sostituire il normale pangrattato con quello senza glutine per farne una pietanza ideale per chi soffre di intolleranze alimentari.

cucina siciliana-arancineLA CASSATA

Ed ecco a voi, signore e signori, il dolce simbolo della tradizione pasquale, qua in Sicilia. Tra tutti i dolci siciliani è sicuramente il mio preferito; da amante dell’arte, infatti, come non rimanere colpiti dalla decorazione della cassata, i cui colori e le forme ricordano quasi le opulente costruzioni barocche? Bellissima quanto buonissima. Non consigliatissima, invece, per chi è a dieta:  la ricetta a base di ricotta zuccherata, pan di spagna, pasta reale e frutta candita non ne fa un dolce ideale per chi tiene alla linea – e per i diabetici aggiungerei -. Per gli amici celiaci, invece, esistono su internet diverse ricette “alternative” per preparare questa prelibatezza.

cucina siciliana-cassataPANE CON PANELLE E CAZZILLI

Altro must della cucina siciliana che non può sicuramente mancare su tavole che si rispettino. Queste sottilissime frittelle di farina di ceci– e quindi in teoria adatte anche per gli amici celiaci – di solito si gustano in mezzo ai panini con sesamo e vengono rigorosamente accompagnate dai cazzilli – crocchette fritte di patate con prezzemolo-. In un mio personale ed ipotetico podio sullo street food siciliano, le panelle e i cazzilli occuperebbero sicuramente il secondo posto – al primo non posso che mettere le mie adorate arancine -. A noi siciliani piace la frittura, che ci volete fare.

cucina siciliana-panelleLA GRANITA CON LA BRIOCHE

O come diciamo noi siciliani, “granita ca BRIOSCIA”. La colazione del siciliano vero. Se vi capita di passare dalla Sicilia, assaggiarla è d’obbligo; ogni altra parola è superflua.

cucina siciliana-granitaPASTA ALLA NORMA

Da amante sfegatata della pasta, mi sono ripromessa di inserirne nella lista diversi tipi: tra questi abbiamo la pasta alla Norma. Inutile dirvi che mentre scrivo ho già l’acquolina alla bocca. Semplice da preparare, il condimento è costituito da pomodoro fresco, melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Questo delizioso piatto della cucina siciliana, ed in particolare catanese, prende il nome dalla famosa opera Norma di Vincenzo Bellini, nato proprio a Catania e che venne in questo modo omaggiato dai suoi concittadini.

cucina siciliana-pasta alla normaFRUTTA DI MARTORANA

Vero capolavoro dell’artigianato dolciario siciliano, questi frutti finti , realizzati con pasta di mandorle e zucchero e in seguito dipinte con l’aggiunta di coloranti, devono il loro nome al monastero nel quale vennero realizzati per la prima volta. Secondo la tradizione, infatti, le suore del monastero, per abbellire quest’ultimo in occasione della visita del Papa, sostituirono i frutti raccolti dal loro giardino, con altri realizzati con zucchero e farina di mandorle. Molto simile al marzapane, è però di gran lunga più dolce e saporita – e giuro che non sono di parte -. Per i celiaci: la pasta di mandorle dovrebbe essere naturalmente gluten free, ma molte pasticcerie per risparmiare preferiscono mischiare la farina di mandorle con quella di grano. Quindi chiedete sempre prima di acquistare.

cucina siciliana-martoranaPASTA CON LE SARDE E SARDE A BECCAFICO

Altre due prelibatezze siciliane da assaggiare almeno una volta nella vita. Ingrediente in comune: le sarde. Nel primo caso, la semplicità della ricetta della pasta con le sarde è inversamente proporzionale al piacere che proverete a gustarla. Il finocchietto selvatico, poi, completerà il tutto. Le sarde a beccafico, invece, sono un secondo piatto che non deve mai mancare nei pranzi e nelle cene domenicali siciliane. Di questa ricetta ci sono diverse versioni, ma la mia preferita  comprende le sarde arrotolate su loro stesse ed imbottite con un ripieno fatto di pomodoro, mollica, passoline  , pinoli, cipolla e un po’ d’olio. Vi leccherete i baffi, garantito.

cucina siciliana-sarde a beccaficoLA CUCCìA

Lo ammetto, non è tra i miei dolci preferiti, ma per par condicio ho deciso comunque di inserirlo. Costituita da grano bollito e ricotta di pecora, o crema di latte bianca o al cioccolato, questa sorta di zuppa viene di solito condita con cannella, zuccata e pezzetti di cioccolato e consumata per la festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, come vuole la tradizione. Per i celiaci: potete provare a sostituire il grano con riso integrale, il risultato è comunque delizioso, garantito!

cucina siciliana-cucciaANELLETTI AL FORNO

Signori e signore, concludiamo con il cibo per eccellenza della cucina siciliana. L’alimento con cui si nutre il siciliano alfa, la pasta  delle paste, l’elemento fondamentale per la sopravvivenza stessa del siciliano: sto parlando della pasta al forno, elegantemente soprannominata dai miei conterranei pasta cu fuinu. Perché, ricordate donne: nella vita potete essere e fare qualunque cosa, ma se non sapete fare gli anelletti conditi con ragù, besciamella, uova e prosciutto… potete scordarvi di conquistare il cuore di un maschio siciliano.

cucina siciliana - anelletti al forno

 

Io vi ho avvisate, eh.

Puoi trovare questo articolo anche nell’Edicola di CittaWeb