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Il centro culturale Ataturk firmato Murat Tabanlıoğlu

Tabanlıoğlu Architects, premiato studio di architettura  con sede a Istanbul e uffici a New York, ha annunciato la ricostruzione del Centro Culturale Ataturk di Istanbul (AKM).

Il centro, che si affaccia sull’iconica piazza Taksim della città, da anni in condizioni di tormentato abbandono, rifletterà gli sforzi di modernizzazione della Turchia. I lavori di ammodernamento del Centro Culturale Ataturk  si concluderanno nel 2019, come annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.

Il progetto è firmato da Murat Tabanlıoğlu, architetto di fama mondiale titolare dello studio Tabanlıoğlu Architects. Fra le realizzazioni più significative ad opera dello stesso studio c’è l’Istanbul Sapphire, il grattacielo più alto della Turchia e il quarto d’Europa.

Il primo progetto del Centro Culturale Ataturk , risale agli anni ’60. Disegnato da Hayati Tabanlıoğlu, padre di Murat, l’edificio divenne subito un’ icona della città e dell’ architettura turca del tempo. Dopo essere stato ricostruito negli anni ‘70 in seguito a un incendio, il centro richiedeva oggi opere di ammodernamento in linea con una metropoli del XXI secolo.

centro culturale ataturk

Il nuovo  progetto del Centro Culturale Ataturk

Il nuovo AKM ospiterà uno dei teatri lirici più grandi al mondo dotato di ben  2500 posti a sedere, oltre a gallerie d’arte, biblioteche, teatri, cinema, bar e svariati ristoranti. Il centro servirà come piattaforma per mostre d’arte e performance internazionali, rappresentando un importante polo d’attrazione per turisti e locali.

L’idea è quello di farne un centro culturale perennemente aperto, con librerie e negozi di design in tutta l’area adiacente; un progetto come al solito grandioso. Oltre a interventi volti a rendere gli spazi più fruibili, il Centro Culturale Ataturk verrà significativamente implementato a livello tecnologico.

L’iconica facciata trasparente, simbolo anche politico, verrà riprodotta nei suoi stilemi e servirà per proiettare all’ esterno, sulla piazza, gli spettacoli che si svolgeranno nelle sale interne: una facciata quindi non più solo trasparente, ma anche partecipativa, dotata di uno degli schermi più grandi al mondo.

Nella costruzione saranno utilizzati materie prime naturali reperite in loco, in modo da esaltare la grande capacità produttiva che la Turchia ha raggiunto oggi.centro culturale ataturk 2

 

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