Il premio biennale Max Mara Art Prize for Women, per la sesta edizione, ha come vincitrice la designer Emma Hart. Il premio, istituito nel 2005 per la promozione di artiste inglesi, è una collaborazione tra  Whitechapel Gallery, Collezione Marmarotti e Max Mara. Presentata nella Whitechapel Gallery, Max Mara Art Prize for Women: Emma Hart è un’installazione dal titolo Mamma Mia!.

Max Mara Art Prize for Women

L’opera è frutto di un itinerario, studiato accuratamente, in tre città italiane della durata di sei mesi. Milano, Todi e Faenza sono state le location prescelte. L’esperienza vissuta in Italia è stata ispirazione dell’opera per quanto riguarda  il calore, la luce, il colore, il linguaggio e le dinamiche familiari. A Milano l’artista ha frequentato la scuola Mara Sellini Palazzoli per seguire le lezioni sull’Approccio Sistemico. Questo corso prevede un metodo costruttivista di terapia familiare. La permanenza a Todi le ha fatto scoprire la maiolica, questa tecnica della tradizione italiana l’ha portata a creare i motivi inseriti nell’opera. Le nuove tecniche della ceramica sperimentate e consolidate a Faenza hanno contribuito a concretizzare l’opera.

Max Mara Art Prize for Women – Emma Hart

L’opera consta di un’installazione dove grandi teste di ceramica sembrano conversare fra loro. Tutte le sculture hanno la forma di brocche, dove il becco rappresenta il naso e la bocca è creata dall’apertura. Le opere che formano l’installazione sono state prodotte a Faenza dove l’artista, a contatto con  gli artigiani, ha arricchito le ceramiche con rappresentazioni pop. L’interno delle teste presenta disegni della tradizione italiana della maiolica dipinti a mano dall’artista.

Max Mara Art Prize for Women

Hart utilizza la ceramica per la realizzazione di opere claustrofobiche che coinvolgono psicologicamente e fisicamente il pubblico. Spesso nei suoi lavori l’utilizzo della creta è corporeo, tende a rievocare abitudini comuni delle parti del corpo umano. Emma Hart realizza opere che catturano la confusione, lo stress e il disgusto indotti dall’esperienza del quotidiano.

Max Mara Art Prize for Women

Durante la premiazione Emma Hart ha affermato: “È stato il momento più importante della mia vita artistica, e probabilmente della mia vita in generale. L’esperienza in Italia mi ha aperto tutta una serie di nuovi modi possibili di lavorare (e di vivere) e mi ha consentito di sviluppare le mie idee attraverso una lente italiana. Ho iniziato a produrre le mie opere più significative e nel frattempo ho avuto modo di conoscere tanti amici fantastici. È stato magnifico”

Max Mara Art Prize for Women

Dal 14 ottobre 2017 la mostra si sposterà alla Collezione Marmarotti a Reggio Emilia. La mostra è  accompagnata da un catalogo illustrato.