my home collection

MY home collection di Studio Li-do

Quest’anno MY home collection ha presentato al Salone del Mobile 2017 nuovi prodotti progettati da giovani e talentuosi designer che rispecchiano l’immagine fresca e dinamica del brand. Tra questi compaiono Ilaria Innocenti e Giorgio Laboratore, i ragazzi di Studio Li-do.

MY home collection si occupa di arredo per ogni ambiente della casa. Letti, tavoli, sedie, divani e complementi dallo stile unico, attuale e 100% Made in Italy. Studio Li-do invece offre consulenza su misura per le aziende, occupandosi di tutto ciò che può essere immaginato e progettato: dal prodotto agli interni, ma anche tessuti e mostre.

Dalla collaborazione tra MY home collectionStudio Li-do nascono due nuovi arredi molto divertenti. Un mix tra il design unico dei due giovani designer e la forza espressiva del colore. Rosa, porpora, verde, blu, giallo sono infatti solo alcune delle nuances che arricchiscono la poltrona Chemise e il tavolino multifunzione Halfie.

I ragazzi di studio li-do

I ragazzi di studio li-do

CHEMISE

Esposta quest’anno al SaloneSatellite di Milano, la poltrona Chemise è espressione di un comfort ricercato grazie alle linee avvolgenti e delicate che ne disegnano la forma. La cintura-anello in tubolare racchiude la morbida seduta accentuandone le rotondità. Così facendo Chemise circonda e protegge come fosse un caldo abbraccio, invitando a sperimentare il massimo piacere del relax e del benessere.

(myhomecollection)_chemise

HALFIE

Coffee table di giorno e comodino di notte, Halfie è il tavolino dalla duplice funzione ideale sia per gli spazi living che per la camera da letto. La particolarità di Halfie infatti è il pratico top ovale diviso a metà e disponibile nella versione laccata o in marmo, che gli consente all’occorrenza di fungere sia da svuota-tasche che da pratico comodino.

(myhomecollection)_halfie

Chemise e Halfie sono due oggetti che, grazie alla loro vivacità cromatica e i loro materiali, portano un tocco di buonumore in ogni ambiente della casa.

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