E’ una Madame Bovary travolta da insoddisfazioni e passioni quella che Lucia Lavia porta in scena, fino al 22 gennaio, al Teatro Franco Parenti di Milano. A venticinque anni l’attrice, figlia d’arte – Gabriele Lavia e Monica Guerritore sono i suoi genitori-, si confronta con il capolavoro di Gustave Flaubert tacciato di oltraggio alla morale nel 1857, oggi riscritto da Letizia Russo e portato a teatro da Andrea Baracco in una produzione firmata Khora Teatro, la compagnia di produzione fondata nel 2004 da Alessandro Preziosi, Tommaso Mattei e Aldo Allegrini.

Idealista, sognatrice, eterna insoddisfatta, prigioniera di una realtà di piccola provincia, troppo mediocre e troppo lontana dagli sfarzi, dall’avventura e dalle passioni descritte nei romanzi che divora e in cui si rifugia nell’attesa che qualche colpo di scena sconvolga il suo presente: Emma Bovary è una giovane donna che, in fuga dalla quotidianità, corre ad occhi bendati verso la propria fine inferta dalla sua stessa mano.

Lucia Lavia è Madame Bovary al Teatro Franco Parenti di Milano

Lucia Lavia è Madame Bovary al Teatro Franco Parenti di Milano

Lucia Lavia veste i panni dell’inquieta eroina di Flaubert destreggiandosi nel vorticoso tunnel dei suoi turbamenti. Teatrale nei gesti e nell’accentuata musicalità che la sua recitazione assume, la Lavia descrive minuziosamente il febbrile e perenne impulso di evasione, gli sbalzi d’umore, le angosce, le paure. Alterna il dramma al sogno; il bisogno di sedurre e di essere sedotta alla capacità di usare le armi femminili per soddisfare più o meno egoistici desideri.

Determinata, ironica, passionale, ma soprattutto fragile: la Madame Bovary di Lucia Lavia è una sequenza scomposta di sentimenti che svela le debolezze e l’umanità di una donna troppo sognatrice e troppo emancipata per il suo tempo.

A quel romantico Ottocento d’Oltralpe ci riportano i bellissimi costumi ottocenteschi disegnati da Marta Crisolini Malatesta: corpetti e ampie sottane, redingote maschili e cappelli a cilindro. Sue anche le scene che, minimaliste e contemporanee, segnano una cesura con gli abiti degli attori: un’impalcatura soppalca lo spazio scenico e lungo essa si muovono una serie di grate che di volta in volta tagliano lo spazio scegliendo dove catalizzare l’attenzione dello spettatore.

Lucia Lavia è Madame Bovary al Teatro Franco Parenti di Milanoq

Lucia Lavia è Madame Bovary al Teatro Franco Parenti di Milano

Il contrasto tra costumi e scenografia rispecchia quello tra Emma, che nelle note di regia Baracco descrive come un Don Chisciotte, e i personaggi che la circondano. Fabbricatrice di fantasie e illusioni, animata dal desiderio di fare della sua stessa vita un romanzo, alla protagonista fanno da contraltare uomini legati alla realtà: dal marito Charles, mediocre e ordinario medico di provincia (Woody Neri), a Léon (Mauro Conte) che per quanto innamorato di lei riesce ad allontanarsene; da Rodolphe (Xhuljo Petushi) che sveglia in Emma la passione senza mai perdere il suo cinismo, a Monsieur Lheureux (Elisa Di Eusanio), freddo e ammaliatore come il denaro che maneggia.

Il cast eccelle tanto quanto la regia di Andrea Baracco che rivela interessanti sorprese sceniche, come il valzer al ballo durante il quale Emma rimbalza da un cavaliere all’altro, dominata dall’impeto del momento, rispecchiando quel vortice di stati d’animo da cui sarà sovrastata per tutto lo spettacolo.

Di medesima intensità, curiosa ed eccitante, la scena in cui Léon lancia diversi libri sul palcoscenico stuzzicando Emma e lasciando le prove di un sentimento per lei, mentre toccante e inatteso è il momento della nascita della piccola Berthe, un manichino manovrato da Roberta Zanardo.

Nel romanzo Ottocentesco riletto da Baracco, emerge una signora Bovary fortemente contemporanea: un essere umano insaziabile, sognatore, sempre desideroso di avere altro e di più dalla vita. Un essere umano mai così vicino a ciò che l’odierna società consumistica porta a diventare.

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SCHEDA TECNICA

MADAME BOVARY
di GUSTAVE FLAUBERT

riscrittura di Letizia Russo

con: (in ordine di apparizione)

Emma Bovary LUCIA LAVIA
Charles Bovary WOODY NERI
Homais GABRIELE PORTOGHESE
Léon MAURO CONTE
Hippolyte LAURENCE MAZZONI
Berthe (manovrata da) ROBERTA ZANARDO
Lheureux ELISA DI EUSANIO
Rodolphe XHULJO PETUSHI

regia ANDREA BARACCO

scene e costumi MARTA CRISOLINI MALATESTA
disegno luci PIETRO SPERDUTI
musiche GIACOMO VEZZANI

prodotto da ALESSANDRO PREZIOSI, TOMMASO MATTEI, ALDO ALLEGRINI