Roberto Pelucco

Roberto Pelucco: l’artista di Photoshop

Quest’articolo è dedicato all’originale arte di Roberto Pelucco.

Roberto Pelucco

Come già sapete, lavorare mi piace di più quando sono in vacanza. Così, anche durante le ultime ferie dell’anno, tra un panino alla porchetta fiorentina e un capitombolo tra i colli senesi, ho girovagato tra le gallerie della bella Toscana.

Quella di cui ho scelto di parlarvi l’ho scovata nel borgo di Bolgheri. Famoso perché Carducci ne cantò il verde fascino e, soprattutto, per i suoi ristorantini dall’ottimo vino.

Negli ultimi giorni del 2017, a Bolgheri c’era anche Roberto Pelucco.

Stava in una piccola e luminosa sala accanto alla porta delle mura medievali. Sala in cui non ho potuto fare a meno di entrare, catturata dal ritratto di un gorilla in orecchini di perla.

Roberto Pelucco

L’effetto comico e surreale di quella scimmia deriva dal modo tutto suo che ha Roberto di lavorare. Quel che fa è prendere i milioni di foto scattate durante la sua vita da viaggiatore e sovrapporle. Roberto Pelucco unisce lussuosi androni di hotel ai tramonti di Urbino, mette fenicotteri provenzali dentro piscine russe e lune africane dentro uffici canadesi.

Lo fa utilizzando l’arcinota – seppur ancora inesplorata a pieno – arte di Photoshop. Sapere trasmessogli dalla fedele moglie, fotografa di professione, manager per vocazione. L’effetto che l’inaspettato accostamento di soggetti così distanti tra loro crea è surreale e ammaliante.

Quel che colpisce delle opere di Pelucco è che sono qualcosa di mai visto prima.

Di arte astratta, surrealista e onirica ne esiste da secoli e ne abbiamo vista a bizzeffe. L’unicità, qui, sta nel dar vita all’assurdo utilizzando qualcosa di concreto come le foto delle vacanze. Ogni elemento presente è reale ed esistente. E se sembra venuto fuori da un trip psichedelico è solo grazie alla fantasia con cui Roberto Pelucco lo lavora.

Roberto Pelucco

«Tutto è iniziato per caso», mi ha confidato Roberto. Nella vita lui faceva tutt’altro. È stata la crisi che lo ha spinto a reinventarsi e a reinventare la propria arte che, fino a pochi anni fa, non era che un passatempo.

Oggi, invece, di arte Roberto Pelucco si occupa a tempo pieno. Lo fa per sbarcare il lunario ma, soprattutto, «per regalare emozioni». Intento che, unito a una fervida immaginazione, dà vita alla ricetta per un artista coi fiocchi.

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