A casa tutti bene, il nuovo film di Gabriele Muccino, vince a mani basse ale boxoffice italiano del weekend: la commedia corale di costume registra infatti al suo esordio 3.940.000 euro. Niente male direi se osserviamo che sul podio troviamo Cinquanta sfumature di rosso e l’attesissimo nuovo prodotto Marvel Black Panther.

A casa tutti bene: INTRICATA TRAMA CORALE 

Una riunione di famiglia per le nozze d’oro dei genitori, diviene l’occasione perfetta per radunare sull’isola di Ischia mariti, mogli, ex, amanti, ospiti indesiderati ma invitati, figli e nipoti modello. Un mix di personaggi che messi tutti insieme in un’unica casa, non possono che dar vita ad una serie infinita di effetti collaterali.

A casa tutti bene

CARLO & GINEVRA

L’occasione perfetta si presenta quando il maltempo impedisce il rientro degli ospiti, costretti a condividere il medesimo spazio e la medesima – indesiderata – compagnia. Carlo (Pierfrancesco Favino) e Ginevra (Carolina Crescentini) sono sposati di anni ma la loro relazione è costantemente messa alla dura prova dalle insicurezze della donna che vive con malessere la presenza/assenza della ex moglie Elettra (Valeria Solarino) con cui l’uomo condivide un’altra figlia. Carlo è uno dei figli della coppia d’oro pronta a convolare nuovamente a nozze, Alba (Stefania Sandrelli) e Pietro (Ivano Marescotti).

Carlo e Ginevra

SARA & DIEGO

Altra figlia è Sara (Sabrina Impacciatore) sposata con il bel napoletano Diego (Giampaolo Morelli). Il loro matrimonio sembra apparentemente perfetto ma dietro questo scintillio si cela un dolore mai superato e il costante peregrinare di Diego da una donna all’altra. Sara si mostra fintamente cieca di fronte  alla palese infedeltà del marito.

Sara e Diego

PAOLO & ISABELLA

Paolo (Stefano Accorsi) è il terzo figlio. E’ uno scrittore in costante vagabondaggio, sempre in cerca di nuovi stimoli ma che cela una profonda insofferenza negli occhi per la sua incapacità di trovare una concreta stabilità. Di lui si sa poco e si intuisce ancor meno perché il suo personaggio è volutamente poco definito e assai inaffidabile. Le sue attenzioni si concentrano sulla cugina Isabella (Elena Cucci), primo bacio mai scordato e per la quale nutre un’indomabile attrazione. Sarà amore per davvero o smania di nuove emozioni usa e getta, pronte per essere vissute e poi dimenticate?

Paolo e Isabella

RICCARDO & LUANA

Non manca all’appello il cugino/pecora nera Riccardo (Gianmarco Tognazzi) con la moglie incinta Luana (Giulia Michelini). I due rappresentano apparentemente la parte “marcia” della famiglia, quelli che non ce l’hanno fatta, sempre in difficoltà economica e sempre cerca di aiuto. Abbandonati nelle loro problematicità, si rivelano forse quelli più sani di tutto questo gruppo mal assortito e molto incerto.

Riccardo e Luana

SANDRO & BEATRICE

A chiudere il cerchio l’altro cugino, Sandro (Massimo Ghini) con la moglie Beatrice (Claudia Gerini). L’uomo è affetto da Alzheimer, costantemente circondato dalle attenzioni e dall’amore della moglie. Beatrice lotta con pazienza ma il dolore e il senso di frustrazione costante derivante dalla patologia di Sandro, portano la donna a un forte combattimento interiore. Proseguire nella sua vita di donna di mezza età, lasciando il marito alle cure esperte di qualche centro specializzato oppure firmare la propria condanna a una vita di insoddisfazione e di mortificazione?

Sandro e Beatrice

NON ESISTE LA PERFEZIONE

Un film che mette alla luce scene di vita reale, una rielaborazione di un vissuto che molti di noi conoscono. La messa in scena della finta famiglia perfetta, arricchita grazie al giusto investimento ma macchiata dall’incompatibilità dei singoli individui che la compongono. Le famiglie perfette non esistono e Muccino lo dimostra con spiccato cinismo e una forte dose di amara crudeltà. La verità è che quando il traghetto porta “tutti a casa”, nessuno rientra effettivamente a casa.

A casa tutti bene

Quei due giorni hanno portato a galla l’instabilità di una famiglia in cui solo i due capisaldi si dimostrano solidi anche se, a loro volta, hanno dovuto affrontare l’amarezza delle bugie e del tradimento. Loro probabilmente rappresentano quelli che “ce l’hanno fatta” e che hanno sotterrato e risotterrato quello che non scintillava come desiderato.