Probabilmente è il film più chiacchierato e atteso di questi ultimi mesi, sia per chi lo dirige sia per il soggetto che tratta. Loro 1 di Paolo Sorrentino tuttavia è solo la prima parte di un unico film che si sviluppa in due tempi: Loro 2, infatti, è uscit0 nelle sale il 10 maggio.

Dunque è abbastanza difficile dare un giudizio su questa prima pellicola, dato che qualsiasi opinione potrebbe essere ribaltata dalla visione della parte 2. In più, ad essere sincera, sto ancora galleggiando in un limbo tra si e no, “mi piace” e “non mi piace” dopo averlo visto. Ma credo che ci siano degli aspetti che si possono già sottolineare.

LORO 1: PERCHE’ NO

Ebbene si, inizio dai punti no perchè prima si dice sempre la brutta notizia, poi la bella. Primo fra tutti, l’intero primo tempo del film non vede protagonista lui, Silvio Berlusconi, bensì tutta una serie di personaggi orbitanti intorno alla sua sfera di potere.

Sorrentino li descrive in maniera quasi grottesca, portando lo spettatore a vedere con occhio (se non lo fosse già di suo) disincantato la loro vita e le vicende che ne fanno parte. Sesso, droga, corruzione e promiscuità si susseguono senza sosta in questa prima fase del film. Ma il perno di tutto questo è sempre lui, anche se non lo si vede: Silvio.

Nella loro rappresentazione non c’è traccia di moralismo o di commiserazione: i personaggi sono perfettamente a loro agio nel loro mondo in cui pudore e principi morali non sono invitati a banchettare. Peccato che tutto questo occupi l’intero primo tempo del film, senza che avvenga qualcosa di significativo per la trama.

Il secondo tempo del film, invece, vede lo scenario spostarsi a Villa Certosa, una delle residenze estive in terra sarda di Silvio. Qui si passa da un primo tempo compulsivo ad un’unica ambientazione  nella quale le dinamiche sono totalmente diverse.

Quello che emerge da questo secondo tempo del film è un uomo che ha costruito il suo impero a sua immagine e somiglianza. Che cerca di riconquistare sua moglie nello stesso modo in cui cerca di comprare un nuovo giocatore: con i regali e l’adulazione. E che distorce il significato della parola verità, piegandola a diventare solo una bugia ben detta con il sorriso sulle labbra.

Quindi quello che vuole farci capire Paolo Sorrentino, forse, è che tra l’uomo Silvio e il personaggio Berlusconi non ci sono distanze o distinzioni. 

Tuttavia, questo è un film che vuole indagare l’uomo dietro al personaggio, come ha dichiarato lo stesso Sorrentino: vorrei provare a descrivere questo personaggio complesso. Sono interessato all’uomo che sta dietro il politico. Non sono interessato agli aspetti politici (concetto che viene approfondito in questo articolo).

Dopo aver visto Loro 1, però, non mi sembra di saperne di più sull’uomo Berlusconi.

LORO 1: PERCHE’ SI

E di buono ce n’è. Primo fra tutti Toni Servillo. Anche questa volta Servillo ha dimostrato di essere un attore immenso.

Riccardo Scamarcio ha dato prova delle sue doti attoriali, come aveva già fatto anche nel film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek. I tempi di 3 metri sopra il cielo sono decisamente un lontano ricordo.

Non si può non nominare Elena Sofia Ricci, che veste i panni di Veronica Lario con una grazia che rende bella anche la tristezza profonda del personaggio.

Ho apprezzato particolarmente la colonna sonora, che abbina a ciascuna scena la canzone meglio la accompagna mischiando vecchio e nuovo, il poetico e il tamarro. E va da sè che anche la regia è ineccepibile. Dal punto di vista stilistico della regia Sorrentino sia tra i migliori non è mai stato in dubbio.

Da apprezzare anche il fatto che il film non abbia intenti politici: benchè quest’ultima sia inevitabilmente un elemento presente nella narrazione, il film non vuole indagare o commentare questo aspetto di Berlusconi. Sia perchè sarebbe stato banale, sia perchè non rientra a monte tra le intenzioni del regista.

Un altro aspetto che rende potente Loro 1 è il modo in cui vengono presentati i personaggi, che è molto diretto e senza filtri. In questo modo il lato umano risulta essere estremamente nitido e vero, senza compromessi e senza giudizi. Sta allo spettatore, semmai, elaborare un pensiero su di esso: Sorrentino lo presenta cosi come è.

IN CONCLUSIONE

Tirando le somme, mi sento di dire che il film ha indubbiamente degli elementi molto buoni che lo sorreggono e che sono degni del regista e di un cast molto ben fornito. Tuttavia, quando termina Loro 1ho avuto la sensazione che il film non fosse mai partito veramente: come se fosse stato una lunga introduzione ma che da solo non parla.

Bisognerebbe però vedere anche Loro 2 per dare un giudizio completo su Loro 1. Chissà, la seconda parte potrebbe ribaltare il risultato, detta alla Borghese!

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