Classe 1942, Manuel “Manolo” Blahnik Rodríguez è in assoluto il designer più famoso e stimato di calzature maschili e soprattutto femminili.

In The Boy Who Made Shoes for Lizards, Michael Roberts, giornalista di moda e regista, ha presentato al pubblico un Manolo Blahnik inedito, auto ironico, giocherellone. Un Manolo Blahnik che prima di essere mito è uomo ed un grande artista.  Sin dai primi minuti, il video documentario si presenta come un’esplosione di colori e suoni, una rappresentazione a dir poco perfetta dell’estro creativo del designer che ha saputo trarre ispirazione da qualsiasi cosa. The Boy Who Made Shoes for Lizards

The Boy Who Made Shoes for Lizards: ma perché proprio questo titolo?

Non tutti sanno che Manolo Blahnik è nato e cresciuto nelle Isole Canarie in una bellissima villa immersa nella natura. Nel tempo libero il piccolo Manolo giocava nel giardino e il suo passatempo preferito non era altro che – udite, udite – quello di produrre scarpe per le lucertole con la carta argentata dei cioccolatini.

Il film ripercorre le tappe fondamentali comprese di retroscena, della vita di Manolo Blahnik. Dal suo primo incontro con Diana Vreeland, alla sua amicizia con John Galliano, alla sua partecipazione indiretta in Sex and the City. The Boy Who Made Shoes for Lizards

The Boy Who Made Shoes for Lizards è l’affascinante ritratto del famoso designer di scarpe che, nonostante l’età, non smette di venire in Italia a visitare la fabbrica dove vengono prodotte le sue scarpe. Manolo è un artigiano vecchio stampo: ogni pezzo di ogni collezione viene curato da lui che provvede a disegnare il bozzetto e produrre in fabbrica il primo prototipo.

Appassionato di arte e pittura, nel film Manolo Blahnik racconta di essere un assiduo frequentatore del Museo Del Prado e di come, tra tutti, il suo preferito sia Goya  da lui soprannominato il re delle scarpe, per via dei colori e dei dettagli che riserva loro nei suoi dipinti.

Antica Grecia, Sicilia, Natura, Donne, Africa. Durante gli anni Manolo ha saputo sfornare idee l’una migliore dell’altra dimostrando di saper trarre il meglio da tutto ciò che lo circonda e consacrandosi una pietra miliare nella storia della moda

Come può infatti una dona dirsi veramente felice senza avere ai piedi un paio di Manolo?