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Arthur Arbesser PE 2018: tra arte e capriccio

Giovane, innovativo, avanguardista e dagli occhi blu ghiaccio. Non stiamo parlando di un nuovo principe Disney, o forse sì, ma uno di quelli moderni. Lui è Arthur Arbesser, emergente designer austriaco che con la sua nuova collezione Arthur Arbesser PE 2018 ci ha fatto conoscere, ed innamorare, del suo lato più artistico ed eccentrico.

Presentata il 21 settembre 2017 la sfilata si è rivelata un evento in piena regola, all’insegna dell’arte e della cultura. Ispirazione principale della collezione infatti i quadri del famoso pittore austriaco, nonché caro amico della famiglia Arbesser, Heinz Stangl. Con il suo estro fatto di geometrie forti e colori accecanti l’artista ha ben saputo adattarsi allo spirito stravagante del designer.

Arthur Arbesser PE 2018

Tocco di classe reso nella maniera più assoluta dalle quattro mani di Antoinette Van Zabner e Luca Lavuri che hanno accompagnato con il piano e la famosa “Fantasia in fa minore” di Schubert, le modelle. Pianoforte collocato proprio al centro della passerella allora, per ricreare quell’atmosfera così raffinata e magica che da sempre contraddistingue la personalità del designer.

Voglio conoscerlo!    

Arthur Arbesser nasce a Vienna e da sempre è appassionato di storia, cultura, arte e design – per le sue creazioni ha rivelato di prendere ispirazione dal Salone del Mobile di Milano. Si laurea al Central Saint Martins College di Londra per poi volare in Italia ed affermarsi nel capoluogo lombardo come designer di nientedimeno che Armani. Nel 2013 inaugura finalmente il suo brand Arthur Arbesser; lancio che si svolge molto timidamente ed in tranquillità nell’appartamento milanese di un amico – ci penserà poi la stampa a renderlo famoso.

Recentemente è stato nominato come nuovo art director di Fay, collaborazione che ha reso entrambi le parti entusiaste e piene di aspettative nei confronti di questo nuovo progetto.

Arthur Arbesser PE 2018

Tra i suoi numerosi motivi di vanto figurano l’essere risultato finalista al LVMH nel 2015, aver partecipato come ospite in veste di designer moda donna all’evento Pitti Immagine, ed aver vinto il noto contest lanciato da Altaroma e Vogue Italia.

Arthur Arbesser PE 2018

Enorme successo quello riscosso dalla collezione primavera/estate presentata dallo stilista viennese. Colori violenti, pattern nervosi, tracce di erotismo riconducibili al fascino malinconico ed aristocratico della corte russa di Tatiana Romanov e le sue sorelle. Arthur Arbesser PE 2018 ha voluto presentare una donna dalla femminilità consapevole, in grado di esprimere la propria personalità attraverso un abito non necessariamente di canonico stampo femminile.

Le geometrie protagoniste della sfilata sono state le righe, nette e ben definite; affiancate a stampe caleidoscopiche meticolose e dettagliate, come per esempio le mani, che richiamano chiaramente i quadri di Stangl.

Arthur Arbesser PE 2018

Arthur Arbesser PE 2018

I colori che hanno saputo esaltare gli abiti sono stati il glicine, il verde ed il giallo acidi; interpretati in mille varianti diverse e resi unici da accostamenti artistici e sapienti. Cotoni leggeri, garze stampate, viscose, lane, sete, maglie, jersey e jacquard i materiali utilizzati.

Enorme attenzione dedicata ai dettagli ed ai tagli sartoriali che si sono evoluti in drappeggi, nodi, increspature, ruches, pieghe e plissé. Spalle importanti e maniche retro a sbuffo in netto contrasto tra guardaroba maschile e femminile, uniti in un unico capo.

Arthur Arbesser PE 2018

Tra un tacco e un impermeabile

Sbarazzini e fantasiosi anche scarpe ed accessori; tra Mary Janes in pelle o vernice, stivaletti stringati, cappelli ed impermeabili da pioggia. Particolari anche le collane, lunghe ed a grana importante, le boules.

Arthur Arbesser PE 2018

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