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Carlo Zini al Museo del Bijoux di Casalmaggiore

“Grandi Bigiottieri Italiani”, per la sua terza edizione, ha deciso di presentare la mostra monografica dedicata a Carlo Zini tra i più significativi marchi storici della bigiotteria italiana e internazionale dagli anni 70.

Carlo Zini: una grande abilità tecnica e una creatività tipiche del Made in Italy di alta qualità

I suoi bijoux sono pubblicati nelle principali testate di moda, mostrando una sempre nuova capacità espressiva.

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Carlo Zini ha costruito un marchio amato e seguito dalle più importanti donne del jet-set internazionale; ma già a soli 13 anni ha imparato i rudimenti del bigiottiere nel laboratorio del padre e a 16 è entrato come modellista da Diana Monili – storica azienda milanese.

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“In tanti anni di lavoro, c’è stata tanta ricerca sui pezzi di bigiotteria, ben realizzati ma rovinati dall’usura del tempo. Quando li ho raccolti, l’ho fatto per diverse ragioni: recuperare idee di altri che, non firmando i propri pezzi, sarebbero stati dimenticati anche nell’anonimato, altra ragione è che aggiustando questi bijoux, smontandoli e riproponendoli con assemblaggi differenti, il prodotto sarebbe stato più completo.”

Nel 1976 Zini apre un proprio laboratorio in Ripa di Porta Ticinese e il successo conseguito lo porta a creare il suo marchio.

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Tra i personaggi dello spettacolo che hanno scelto Carlo Zini si possono nominare Liza Minnelli, Tina Turner, Rachel Welch, Amanda Lear, Liz Taylor, Milva, Mina e molti altri.

Nel 2015 Zini si ritira, la ditta viene rilevata da Marco Fei e viene rinominata Phoenix Collection, distribuendo – in esclusiva – il marchio Carlo Zini con un nuovo show room in via Cadore 31 a Milano.

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La Mostra

La mostra –che si terrà dal 25 marzo al 4 giugno– è ideata e curata da Bianca Cappellostorica e critica del gioiello– e in collaborazione con il Museo del Bijoux di Casalmaggiore.

Bianca Cappello commenta: Zini è uno scultore di luce, i suoi materiali elettivi sono i metalli tra cui predilige il rodio, inalterabile e anallergico, e le resine che imitano le pietre dure come il turchese, l’onice, la giada imperiale ed il corallo. Ma i veri protagonisti per i suoi gioielli fantasia sono i cristalli e gli strass che usa per realizzare bijoux iperbolici per donne forti, ironiche e sicure del proprio fascino.”

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