Dakota Fanning,  ex bambina prodigio dello star system, debutta alla regia per Miu Miu. La celebre attrice ha girato  “Hello Apartment”, 15esimo corto di Woman Tales, una serie che ha l’ambizione di raccontare i modi di vivere la femminilità nel XXI secolo.

Dakota, sorella dell’altrettanto talentuosa Elle, ha avuto un’incredibile crescita professionale.

La ricordiamo da bambina urlare terrorizzata nella Guerra dei Mondi di Spielberg, poi come bellissima e algida vampira in Twilight. Ma Dakota è cresciuta: nel 2016 ha girato American Pastoral con Ewan Mcgregor ed è attualmente impegnata sul set della serie tv The Alienist.Dakota Fanning regista per Miu Miu

Il corto è stato scritto a quattro mani con Liz Hannah, già coautrice di The Post, film in lizza agli Oscar 2018. La Fanning è stata entusiasta del progetto, che si propone di raccontare la casa come nucleo e come essenza di vita per una giovane donna. La protagonista del corto è un altro talento emergente, Ava Hewson, figlia di Bono Vox. Col suo sguardo intenso mette in scena le aspettative di una ragazza tra quattro mura domestiche, tra le incompresioni dell’amore e il peso delle esperienze già vissute.

«La storia si ispira alla mia prima casa, quella dove vivo tuttora. Un santuario delle mie esperienze. Ho molta difficoltà ad abbandonare le cose. Cosa accadrà a tutti quei ricordi?» ha detto Dakota. La casa come metafora di un passato da rivivere, ma anche di un futuro incerto e di un presente variabile, consumato tra gioie e dolori.

Dakota Fanning regista per Miu Miu

Il corto si propone di rappresentare il balzo sensuale di una donna verso l’età adulta, tra amori finiti, strascichi dolorosi, serate bellissime vissute tra quattro mura. Ava entra per la prima volta nel loft di Brooklyn quando tutto ancora profuma di fresco. Vi ritornerà cambiata dalla vita, con le sue cicatrici, con delle storie diverse da raccontare. Perché nella nostra casa lasciamo un pezzo di noi, qualcosa di intimo che non raccontiamo a nessuno.

Dakota Fanning mostra una sensibilità speciale nella direzione del corto.

L’idea alla base, ha spiegato l’attrice, è “rivivere il proprio passato mentre si passa in rassegna ciò che sta accadendo nella vita presente, tutto in un unico spazio”. In tal maniera Fanning celebra anche il suo legame speciale con Miu Miu, di cui è stata testimionial diverse volte. Moltissime le star presenti alla prima del corto, il 19 febbraio a Londra: da Naomi Campbell a Luke Evans, da Robert Pattinson a Hailey Baldwin.

Se la visione del corto vi ha incuriosito, non vi resta che passare in rassegna i precedenti di Women’s Tales.

I primi quattordici episodi sono: The [End) of History Illusion] di Celia Rowlson Hall, Carmen di Chloë Sevigny, That One Day di Crystal Mosalle, Seed di Naomi Kawase, Les 3 Boutons di Agnès Varda, De Dyess di Alice Rohrwacher, Somebody di Miranda July, Spark and Light di So Yong Kim, Le Donne della Vucciria di Hiam Abbass, The Door di Ava DuVernay, It’s Getting Late di Massy Tadjedin, The Woman Dress di Giada Colagrande, Muta di Lucrecia Martel e The Powder Room di Zoe Cassavetes.