Franca: Chaos and Creation

Franca: Chaos and Creation, il film dedicato a Franca Sozzani

Non delude Franca: Chaos and Creation, il film che racconta Franca Sozzani, il film che suo figlio Francesco Carrozzini ha girato passeggiando con lei ed intervistandola.

Ad un anno dalla prima di Franca: Chaos and Creation alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016, è uscito nelle sale cinematografiche. Proiettato solo per tre giorni, il 25-26-27 Settembre, Franca: Chaos and Creation celebra non soltanto la Franca Sozzani editor di Vogue Italia, ma soprattutto la Franca Sozzani donna e madre.

Franca Chaos and Creation

Franca: Chaos and Creation infatti non si limita a percorrere la carriera, con tutti i maggiori successi, della Sozzani. Fa di più. Assume i connotati di una sorta di album di famiglia. Una serie di ricordi che si mescolano come foto disordinate, permettendo allo spettatore di vedere per la prima volta le fattezza umane di una delle personalità più rilevanti nel mondo della moda. Francesco Carrozzini lascia spazio alla Franca Sozzani che i riflettori non hanno mai illuminato e lo fa con la delicatezza e la poeticità che soltanto un figlio può avere nei confronti di una madre. 

Franca: Chaos and Creation – la storia di Franca e Francesco

Durante le loro chiacchierate in macchina Franca ripercorre la sua infanzia, raccontando di come questa sia stata serena e felice. Racconta l’intransigenza della sua vita borghese, di quei suoi due genitori – in particolare del padre – principali responsabili della convinzione che il fallimento non potesse essere contemplato.

Forse, proprio in luce di ciò, le sue aspettative non si allontanavano dai ritmi borghesi. Una vita normale, scandita e realizzata da eventi comuni e altrettanto normali. Battesimo, matrimonio, funerale. Ma è soprattutto dopo il suo primo matrimonio, durato soltanto tre mesi, che Franca Sozzani si rende conto di non essere in grado di attraversare la vita così, senza lasciare una traccia.

Quello che poi farà, grazie a Vogue, sarà molto di più. Franca Sozzani, editor di Vogue, non lascerà soltanto una traccia di sé e del suo passaggio. Franca Sozzani racconterà delle storie. Questa storia però, quella che Francesco Carrozzini racconta nel suo film, è la loro storia, come dice lui stesso nell’epilogo aggiunto dopo la morte di sua madre lo scorso 22 dicembre 2016.

Franca Chaos and Creation

Poco dopo aver girato il film le condizioni di salute di Franca Sozzani, che già da tempo lottava contro un tumore, si sono aggravate. Questo tuttavia non le ha impedito di prendere parte alla presentazione di Franca: Chaos and Creation alla Mostra del Cinema di Venezia e manifestare a suo figlio il proprio orgoglio per il lavoro svolto.

Franca: Chaos and Creation – una vita dedicata a moda e arte

Chaos and Creation, proprio come il film di Salvador Dalì. Non si tratta di una coincidenza. Francesco Carrozzini, attraverso le interviste ai maggior fotografi che hanno collaborato con Vogue, scoperti da Franca stessa, rievoca l’amore della Sozzani per la cultura e per l’arte. 

I servizi fotografici che nei ventisei anni del suo lavoro sono apparsi nelle pagine di Vogue hanno collegato, per la prima volta, le riviste di moda a tutto il resto. I grandi temi dell’attualità sono stati trattati grazie al lavoro di Franca Sozzani che ha dato ascolto soltanto al suo desiderio di prendere una posizione. Come dimenticare il servizio sulla rehab o quello sul disastro ambientale della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico? O il primissimo Black Issue che su Ebay ancora oggi è in vendita a prezzi considerevoli?

Franca Sozzani, angelo e guerriero allo stesso tempo

Eppure agli albori della sua carriera come editor erano in pochi a credere che il suo approccio rivoluzionario potesse funzionare in termini strettamente commerciali. Lei stessa in Chaos and Creation racconta a suo figlio: “Ad ogni numero che facevo ero pronta ad essere licenziata perché capivo che quello che stavo facendo era un lavoro per il futuro. Ma la cosa di cui sono veramente proud è che non ho seguito le regole”. 

E anche se tutti le davano contro, anche se le indagini di mercato andavano in una direzione opposta rispetto alla sua, ostinatamente Franca Sozzani è riuscita a riscrivere le regole del giornalismo di moda e lo ha fatto a modo suo. Con tenacia ed eleganza, con caparbietà e leggerezza.

Franca Chaos and Creation

“C’è bisogno di leggerezza, bisogna essere leggeri nella vita”

Alludendo a quella leggerezza che soltanto le persone profonde riescono a coltivare, arrivando a volare alto. Non è un caso dunque se Peter Lindbergh, fotografo e amico di Franca Sozzani, la definisce “angelo e guerriero allo stesso tempo”.

Nel suo Franca: Chaos and Creation, Francesco Carrozzini è abile proprio nel far emergere entrambi questi aspetti – apparentemente antitetici- di Franca Sozzani.  La guerriera, colei che è di fatto arrivata all’apice della sua carriera, facendo la storia del giornalismo di moda. L’angelo, la donna fatta anche di fragilità e fallimenti.

Soprattutto in ambito sentimentale, come lei stessa non si vergogna ad ammettere. Del resto “l’amore quello grande, quello assoluto è una fortuna che tocca a pochissimi” spiega a Francesco. E lei sente di non aver mai avuto quella fortuna, quella grazia. Ma cos’è l’amore di un uomo, di un marito, in confronto a quello di un figlio? Le pagine si girano, come si girano i matrimoni. L’amore di un figlio è qualcosa che resta. E a giudicare dai ricordi che Francesco Carrozzini mostra, dal ritratto che ha messo insieme di sua madre, anche in questo Franca Sozzani è riuscita a lasciare molto di più una traccia.

Franca Chaos and Creation

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