That's All Trends http://www.thatsalltrends.com That’s All Trends è il magazine che parla di Moda, Bellezza e Lifestyle con ironia e classe, diventando la vostra fonte di riferimento numero uno. Mon, 21 May 2018 19:00:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 http://www.thatsalltrends.com/wp-content/uploads/2018/04/cropped-favicon-tats-32x32.jpg That's All Trends http://www.thatsalltrends.com 32 32 MI AMI 2018: Musica Importante a Milano http://www.thatsalltrends.com/music/mi-ami-2018-musica-importante-a-milano/ http://www.thatsalltrends.com/music/mi-ami-2018-musica-importante-a-milano/#respond Mon, 21 May 2018 19:00:47 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=35137 Se non sapete che fare a Milano il prossimo weekend e siete degli appassionati di musica, forse ho quello che fa per voi. Il MI AMI 2018 arriva all’Idroscalo di Milano nella sua quattordicesima edizione. Festival di riferimento per la nuova musica italiana, il MI AMI 2018 sarà un weekend di musica da ascoltare e da […]

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Se non sapete che fare a Milano il prossimo weekend e siete degli appassionati di musica, forse ho quello che fa per voi. Il MI AMI 2018 arriva all’Idroscalo di Milano nella sua quattordicesima edizione. Festival di riferimento per la nuova musica italiana, il MI AMI 2018 sarà un weekend di musica da ascoltare e da scoprire, ma anche di arte, fumetti, poesia e molto altro.

MI AMI 2018: un invito a viaggiare

MI AMI 2018

Per noi il MI AMI è un invito al viaggio, un omaggio al viaggio e un viaggio in sè. Da quattordici anni ci porta ogni anno ad affrontare questa sfida sempre più complessa con gli occhi pieni di entusiasmo.” Queste le parole di Carlo Pastore e Stefano Bottura, direttori del MI AMI Festival. E’ proprio il desiderio di scoperta il filo conduttore del MI AMI 2018, che ha come tema l’invito al viaggio.

MI AMI Festival è di fatto un viaggio coinvolgente attraverso le molteplici sfaccettature della musica italiana. Dal 2005 svolge, assieme a Rockit.it, un prezioso lavoro di scoperta e diffusione delle nuove realtà musicali del nostro paese. Qui hanno debuttato live I Cani e Liberato. Qui Calcutta e Thegiornalisti hanno percepito che qualcosa di importante sarebbe successo da lì a poco. MI AMI rivendica dunque il proprio ruolo di motore del rinnovamento e non ha paura di fare cose completamente fuori moda. Il viaggio verso la scoperta di nuove sonorità non si ferma mai.

Sul palco grandi nomi e nuove promesse

“Per la quattordicesima edizione abbiamo voluto mettere in cortocircuito passato e presente, sfoggiando la miglior line up possibile. Abbiamo spostato l’asticella un po’ più su, in un contesto musicale nazionale saturo e autarchico, con costi triplicati rispetto al passato. La magia del MI AMI brilla e luccica di vita, e non resta che aspettare il 25 e il 26 maggio come se non ci fosse un domani”.

MI AMI 2018

Ad animare i giorni del festival tre palchi e un potpourrì di grandi nomi e nuove scoperte della musica italiana. Cosmo torna da headliner sul palco del MI AMI 2018, a cinque anni dalla sua prima apparizione. Da non perdere le uniche date estive di Ex Otago e Tre Allegri Ragazzi Morti, che si esibiranno dal vivo in esclusiva per il festival. Tra le nuove promesse da tenere d’occhio, lo street pop di Frah Quintale e le sonorità elettriche dei Coma_Cose. Non ha bisogno di presentazioni invece Francesca Michielin, che con il suo 2640 ha stupito molti e registrato tantissimi sold out al tour.

La line up è ricchissima. Maria Antonietta, Colapesce, i Selton, Leo Pari, da tempo nella formazione live dei Thegiornalisti, Sick Luke e ancora Emis Killa, IZI e Tedua. Sorpresa la reunion dei Prozac+, icona del punk italiano che proprio nel 2018 festeggia i 20 anni di Acido Acida, il disco che ha consacrato la band di Pordenone. Sarà un appuntamento unico e imperdibile, che vedrà di nuovo insieme sul palco, dopo 13 anni, il gruppo di culto che ha segnato la musica italiana degli anni ’90. Sul sito il programma completo delle due giornate di venerdì e sabato. Se amate la musica, correte al MI AMI!

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A touch of color: ode al rossetto http://www.thatsalltrends.com/beauty/ode-al-rossetto/ http://www.thatsalltrends.com/beauty/ode-al-rossetto/#respond Mon, 21 May 2018 19:00:43 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34799 Il rossetto… a chi non piace? Ma come fa un composto di oli,pigmenti ed emollienti a catalizzare così tanta attenzione? Un leggero tocco di colore sulle labbra basta a cambiare l’umore e a dare carica. Delle belle labbra rosse sono sufficienti a rendere sofisticato il più atemporale dei make-up, e a donare forza e carattere alla donna che lo sfoggia. Una tenue tonalità di […]

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Il rossetto… a chi non piace? Ma come fa un composto di oli,pigmenti ed emollienti a catalizzare così tanta attenzione?

Un leggero tocco di colore sulle labbra basta a cambiare l’umore e a dare carica. Delle belle labbra rosse sono sufficienti a rendere sofisticato il più atemporale dei make-up, e a donare forza e carattere alla donna che lo sfoggia. Una tenue tonalità di rosa e subito il makeup nude acquista vigore e diventa sbarazzino.

Il rossetto non è solo un cosmetico, ma un vero e proprio boost in grado di modificare letteralmente l’umore di un’intera giornata. Che sia shimmer,matte o metallic ha il potere di dare vita al migliore degli accessori, il sorriso.

Questa vuole essere una vera e propria “ode al rossetto”, una sorta di vademecum per make-up addicted e non. Fortunatamente è il cosmetico con più formulazioni e varianti, così da diventare il miglior amico di qualsiasi donna.

Rossetto dulcis in fundo: Neve Cosmetics, Dessert à lèvres

L’iconico rossetto di Neve Cosmetics si rifà il look e diventa un concentrato di dolcezza tascabile. L’INCI rimane 100% Vegan, la scrivenza è pressoché perfetta grazie alla presenza del pigmento superconcentrato.  Una miscela di oli naturali coccolano le labbra ed il profumo leggero di vaniglia conquisterebbe anche la più scettica delle donne.

Tutte le colorazioni sono ispirate ad un dolce, mentre l’accattivante packaging solletica tutti i sensi con i suoi riflessi lilla e la sua elengante custodia in metallo specchiato.

Rossetto gioiello: Guerlain, Rouge G

Un vero e proprio rossetto gioiello personalizzabile dal colore vibrante e dal packaging accattivante.

Texture cremosa arricchita da polimeri di origine vegetale e da micro particelle riflettenti, che regalano un effetto shiny e rimpolpante. Ogni tonalità è abbinabile con una case colorata che ne identifica la tonalità e lo stile.

Il rossetto diventa così un pezzo unico nel suo genere, tutti da collezionare, mixare e da sfoggiare nelle migliori occasioni.

 

Ogni colore ha una sua storia da raccontare ed un’emozione da esprimere. Così come un finish ha una sua verve da regalare. Tutte le case cosmetiche ha una donna di riferimento. Denominatore comune rimane quel qualcosa di magico che si scatena quando viene steso sulle labbra.

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Hajinsky magazine: la moda raccontata dagli scienziati http://www.thatsalltrends.com/lifestyle/hajinsky-magazine-la-moda-raccontata-dagli-scienziati/ http://www.thatsalltrends.com/lifestyle/hajinsky-magazine-la-moda-raccontata-dagli-scienziati/#respond Sun, 20 May 2018 19:00:59 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=35033 Hajinsky magazine è uno schiaffo morale a tutti coloro che considerano la moda qualcosa di frivolo. Hajinsky è una rivista dedicata alla psicologia della moda. Creata non certo da un fashionista in cerca di istituzionalizzazione ma da tre veri dottori in psicologia: Judith Achumba-Wöllenstein, Susan E. Jean e Pak Lun Chiu. Tutti con alle spalle […]

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Hajinsky magazine è uno schiaffo morale a tutti coloro che considerano la moda qualcosa di frivolo. Hajinsky è una rivista dedicata alla psicologia della moda. Creata non certo da un fashionista in cerca di istituzionalizzazione ma da tre veri dottori in psicologia: Judith Achumba-Wöllenstein, Susan E. Jean e Pak Lun Chiu. Tutti con alle spalle un master al London College of Fashion in Psicologia applicata alla moda.

Il nome Hajinsky, invece, è la crasi di quelli di coloro che della psicologia della moda posero le basi: Hajo Adams e Adam Galinsky. Gli psicoterapeuti che, nel 2012, osservarono il modo in cui gli abiti siano in grado di influenzare il modo di pensare, sentire e comportarsi di coloro che li indossano.

“Fenomeno sovradeterminato che esprime a un tempo l’individuo, la società, l’incoscio e la propria autonoma evoluzione”

Con queste parole la moda è stata descritta dal filosofo francese Marc-Alain Descamps. La sua teoria va ascritta a quelle che collegano moda e psicologia soffermandosi su come siamo portati a scegliere il nostro outfit in base all’umore del momento. Su come i vestiti siano scelti per uniformarsi o distinguersi dagli altri, per dimostrare di appartenere a un certo ceto e dare una certa idea del proprio status. Tutte considerazioni che riempono i libri di sociologia della moda.

Quel che fa Hajinsky magazine è un’altra cosa.

 

La psicologia della moda non analizza il perché scegliamo determinati abiti ma, al contrario, il come quegli abiti agiscano su di noi. Il rapporto che esiste tra chi siamo e ciò che indossiamo. Niente cliché – niente roba del tipo “se ti vesti di giallo vuol dire che sei un tipo solare. È tutta scienza. L’unica differenza è che stavolta gli scienziati portano belle scarpe.

Hajinsky magazine offre la risposta al perché stiamo male se indossiamo i pantaloni sbagliati o, ancora, del come la mise giusta ci renda coraggiosi e sfrontati. E lo fa in moda serio e privo di fronzoli. Leggere per credere.

 

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La storia del jeans: 145 anni di amore e perfezione http://www.thatsalltrends.com/fashion/storia-del-jeans/ http://www.thatsalltrends.com/fashion/storia-del-jeans/#respond Sun, 20 May 2018 19:00:06 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=35122 La moda, si sa, è una ruota che gira: le cose arrivano, se ne vanno e ciclicamente ritornano. Quello che la stagione scorsa consideravamo di cattivo gusto potrebbe ora farci impazzire ed essere di tendenza. Solo un capo ha mantenuto inalterato il suo fascino stagione dopo stagione: ecco la storia del jeans che il 20 maggio compie […]

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La moda, si sa, è una ruota che gira: le cose arrivano, se ne vanno e ciclicamente ritornano. Quello che la stagione scorsa consideravamo di cattivo gusto potrebbe ora farci impazzire ed essere di tendenza. Solo un capo ha mantenuto inalterato il suo fascino stagione dopo stagione: ecco la storia del jeans che il 20 maggio compie gli anni, ben 145. E quale modo migliore per festeggiarlo se non andando indietro nel tempo e riscoprendo la sua evoluzione?

Il termine “jeans” nasce dalla storpiatura della parola francese Jeane, Genova. Dal porto di Genova infatti, fin da inizio ‘800, partivano navi che trasportavano un particolare tipo di cotone a trama fitta, molto resistente ed adatto a realizzare abiti e accessori per la marina e l’esercito. I pantaloni presero appunto il nome di jeans: a vita medio alta, dritti, con cinque tasche e il bottone in metallo centrale per la chiusura.

Proprio qui ha inizio la storia del jeans. 

storia del jeans- modello classico

Il 20 maggio 1873 in California, Jacob Devis brevetta, insieme al socio in affari Levi Strauss, un paio di pantaloni destinati ai cercatori d’oro. Il materiale è resistente, la tessitura fitta, le cinque tasche permettono di avere con se tutto l’occorrente per il lavoro. La vera novità sta però nelle cuciture, rinforzate dalla presenza di rivetti di rame che le rendono praticamente indistruttibili. 

Il blue jeans diventa il pantalone perfetto per i lavori più duri e presto viene adottato anche dall’esercito americano. Si tratta di un pantalone “povero” considerato sconveniente per andare a cena, o per il tempo libero. Le classi più agiate della società non lo prendono nemmeno in considerazione. 

Molti i cambiamenti che si sono susseguiti nel tempo sia in forma che in carattere: il jeans si adatta allo scorrere del tempo e alla società corrente. Nel 1890 si aggiunge un piccolo taschino frontale, destinato all’orologio e alle monete, mentre nel 1922 spariscono i bottoni destinati alle bretelle e vengono introdotti i passanti per la cintura. Invece nel 1926 si applica alla chiusura la più pratica zip. Solo nel 1935 cominciano a nascere i primi modelli da donna. Il blue jeans è qualcosa di più di un semplice pantalone, e ha un ruolo centrale nella società occidentale contemporanea perchè si è fatto carico di moltissime battaglie. Qui vi abbiamo parlato di quella contro la violenza sulle donne. 

Nel 1950 il blue jeans ritorna in Europa, indosso proprio ai soldati dell’esercito americano. Sono gli anni del dopoguerra e l’Italia rinasce dalle ceneri, ammaliata dal mito americano dei liberatori. Arriva il cinema Hollywoodiano con i divi del teleschermo, il rock and roll e l’abbigliamento casual. Nel ’55 James Dean è protagonista di Gioventù Bruciata: indossa blue jeans e t-shirt bianca e cambierà per sempre la storia della moda. 

James Dean in Gioventù Bruciata (1955)

Da pantalone da lavoro il jeans diventa il simbolo della gioventù ribelle. La nuova generazione non vuole aderire alle regole stantie della vecchia società borghese, ma vuole affermare la sua voce e vivere a modo suo. Fino al fatidico ’68, quando il blue jeans fa parte della divisa dei giovani studenti ribelli. Oltre ai divi del cinema ora anche le grandi star della musica cominciano ad indossare i jeans durante le performance. Bob Dylan ed Elvis Presley per esempio. 

Storia del jeans- Bob Dylan

Bob Dylan

A capire e interpretare per primo le potenzialità del blue jeans è Calvin Klein. Nel 1970 comincia a produrre e pubblicizzare il blue jeans e crea un vero e proprio caso a livello mondiale. Le critiche sono tantissime, ma il direttore creativo della maison americana sa che il futuro appartiene ai giovani e così anche la moda. Da questi primi, irriverenti cartelloni pubblicitari, il mito del jeans ha conquistato l’intera società occidentale.

storia del jeans- CK ADV

Calvin Klein

Oggi i jeans fanno parte delle collezioni di qualsiasi casa di moda: è un pezzo irrinunciabile, che vive al di sopra delle regole ferree della moda. Dagli anni ’90 non è più appannaggio dei giovani ma è diventato capo di lusso, indossato da chiunque e mai fuori luogo. Sono cambiate tante cose: l’altezza della vita, la larghezza della gamba, il materiale, i lavaggi e le applicazioni, ma il blue jeans è sempre uguale a se stesso. 

Probabilmente la sua forza sta proprio nella sua anima camaleontica, eppure fedele alle sue origini. E’ il pantalone perfetto per ognuno di noi, ma mantiene un’anima ribelle e giovane, anticonformista. Come la nostra società, che cambia e si evolve ma resta la stessa, essenzialmente umana, con tutto ciò che questo comporta. 

Questa la storia del jeans, curiosi di conoscere quella degli anni ’60? Clicca qui.

 

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5 account moda da seguire su Instagram http://www.thatsalltrends.com/fashion/5-account-moda-da-seguire-su-instagram/ http://www.thatsalltrends.com/fashion/5-account-moda-da-seguire-su-instagram/#respond Fri, 18 May 2018 19:00:13 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34812 Da semplice social media creato per condividere le proprie fotografie, Instagram in pochi anni è diventato una vera e propria piattaforma di ispirazioni. Dal design ai viaggi, dal cibo alla natura. Naturalmente anche la moda è assoluta protagonista con hashtag e contenuti sponsorizzati. Gli amanti del fashion, con Instagram, possono scoprire le ultime tendenze, vedere […]

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Da semplice social media creato per condividere le proprie fotografie, Instagram in pochi anni è diventato una vera e propria piattaforma di ispirazioni. Dal design ai viaggi, dal cibo alla natura. Naturalmente anche la moda è assoluta protagonista con hashtag e contenuti sponsorizzati. Gli amanti del fashion, con Instagram, possono scoprire le ultime tendenze, vedere (anche live) le sfilate e conoscere le ultime news in fatto di stile. Questo social è molto apprezzato e usato sia dagli addetti ai lavori come brand, stilisti, fotografi, giornalisti, ma anche da persone che, per diletto o per passione, creano pagine che raccontano la moda in maniera personale, singolare e anche fuori dal comune.

In questo articolo voglio segnalarvi 5 account moda da seguire su Instagram. Sono profili simili ma differenti. Tutti trattano di moda ma ognuno lo fa in maniera personale e alcuni in un modo assolutamente originale.

5 account moda da seguire su Instagram

The Sartorialist

Non posso non nominare tra i 5 account moda da seguire su instagram Scott Schuman, The Sartorialist. Il suo blog di street style è uno dei più seguiti nel mondo. Nel suo Instagram, Scott raccoglie fotografie scattate per strada, nelle città che visita, di persone vestite particolarmente bene e in modo originale. The Sartorialist è diventato un punto di riferimento non solo per gli appassionati di moda in cerca di ispirazione ma anche per designer e stylist che vogliono capire cosa piace alla gente, come abbinano i capi nel quotidiano e cosa amano indossare.

5 account moda da seguire su instagram

Profilo IG

OOTD Magazine

OOTD Magazine è la risposta a tutti i nostri dilemmi di stile. E’ uno dei profili moda migliori da seguire se vi piace la moda perché presenta vari outfit e abbinamenti di ragazze da tutto il mondo. Tutto è incentrato sullo stile e sulle nuove tendenze e suggerisce ai follower la condivisione. Infatti offre la possibilità, a chiunque voglia, di inviare la foto del proprio outfit e, se approvata, vederla pubblicata sull’account. OOTD Magazine (outfit of the day) offre ispirazione per look assolutamente instagrammabili.

5 account moda da seguire su instagram

Profilo IG

Diet Prada

E’ una dei profili più amati e irriverenti di Instagram. Diet Prada mostra quanto alcuni degli ultimi capi d’abbigliamento svelati dalle maison di moda assomiglino (a volte anche in maniera esagerata) a creazioni del passato di altre firme. E’ stato definito la “polizia” dell’appropriazione culturale e della copia perchè ha fatto dell call-out la propria cifra distintiva. Ogni post è una sorta di denuncia, in forma di comparazione, delle tante copie che inondano le passerelle e il mercato. Diet Prada è un account impertinente ma attento, ci mostra i copycat ma ci aiuta anche a trovare capi simili a quelli delle passerelle, il più delle volte, inarrivabili.

5 account moda da seguire su instagram

Profilo IG

Sciuraglam

Come suggerisce il nome, Sciuraglam è un profilo instagram dedicato alle alle cosiddette “sciure” di Milano. Una pagina dedicata a tutte quelle donne che hanno abbondantemente superato gli anta, appartenenti alla “Milano bene”, eleganti, alla moda e stravaganti. Sciuraglam ritrae queste donne nella loro impeccabile vita quotidiana, tra pranzi in locali glam, passeggiate in centro e incontri con le amiche. Una gallery fotografica un po’ chic e un po’ pacchiana. Un profilo assolutamente divertente, leggero e altrettanto fashion, le sciure partecipano e guardano alle follie della moda, con un certo snobismo ma con quell’assoluta grazia che le contraddistingue.

5 account moda da seguire su instagram

Profilo IG 

Fash of the Titans

Non sono collage né fotomontaggi. I post di Fash of the Titans sono veri e propri accostamenti stilistici tra un look da passerella e un’opera d’arte che sembra averlo ispirato. Le foto delle passerelle sono accompagnate dal dipinto o la scultura che le assomiglia di più nei colori, nelle stampe, nelle forme. Quasi uno shooting fotografico di una sfilata di moda, dove a sfilare sono gli stessi titani dell’arte. Una gallery che invoglia la consultazione: come mi vestirò oggi? Alla Picasso, alla  Monet… con Fontana ci andrei cauta!

5 account moda da seguire su instagram

Profilo IG

Se siete Instagram addicted e amate l’arte, potrebbe interessarvi questo articolo.

 

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Le mete per l’estate 2018 si scelgono su Instagram http://www.thatsalltrends.com/travel/mete-per-lestate-2018/ http://www.thatsalltrends.com/travel/mete-per-lestate-2018/#respond Fri, 18 May 2018 19:00:13 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34610 Che il modo di viaggiare è cambiato ve lo abbiamo detto tempo fa nell’articolo Viaggiare 2.0. Ma ora le cose sono cambiate. Gli operatori del turismo non hanno dubbi: è Instagram a dettare i trend sulle mete per l’estate 2018. Per questo motivo CartOrange, l’azienda italiana specializzata in viaggi su misura, ha deciso di raccogliere sul social network le […]

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Che il modo di viaggiare è cambiato ve lo abbiamo detto tempo fa nell’articolo Viaggiare 2.0. Ma ora le cose sono cambiate. Gli operatori del turismo non hanno dubbi: è Instagram a dettare i trend sulle mete per l’estate 2018. Per questo motivo CartOrange, l’azienda italiana specializzata in viaggi su misura, ha deciso di raccogliere sul social network le immagini dei propri viaggiatori con l’hashtag #ioviaggioCartOrange.

mete per l'estate 2018

California: ghost town nella Death Valley – Credit: Andrea Cavallin

Mete per l’estate 2018: #ioviaggioCartOrtange

Nella Foto Community di CartOrange si trovano così tante idee e nuove mete per l’estate 2018. Tra gli scatti più belli i Neko Café di Tokyo, i cortili dell’Havana, il villaggio degli Hobbit in Nuova Zelanda e le ghost town della Death Valley, negli Stati Uniti.

E ancora, la Bali meno turistica delle risaie e dei villaggi, gli elefanti che fanno il bagno nel fiume in Sri Lanka e il panorama notturno dai grattacieli degli Emirati Arabi. Fra queste ci sono anche molti scatti degli stessi consulenti CartOrange, i primi a sperimentare gli itinerari che propongono per poter confezionare un viaggio su misura curato in ogni dettaglio.

mete per l'estate 2018

Bali: abluzioni – Credit: Marta Pennino

Mete per l’estate 2018: perché scegliere tra le foto di Instagram?

«Perché sono percepite come spontanee e non patinate, postate da viaggiatori come noi, con abitudini, gusti e possibilità simili alle nostre» spiega Eleonora Sasso, addetta al marketing di CartOrange. «Non è raro che un cliente mostri a un nostro consulente una foto trovata su Instagram chiedendoci di ripetere l’itinerario o l’esperienza legata a quel luogo».

Ed è proprio l’autenticità che spinge i turisti, soprattutto millenial, a cercare le mete per l’estate 2018 fra le foto del social network. Instagram, diventa così un potente strumento in grado di decretare il successo di una destinazione, di suggerire mete emergenti e persino di modificare le abitudini dei viaggiatori.

mete per l'estate 2018

Nuova Zelanda: Matamata, dove sorge Hobbiton, set de Il Signore degli Anelli – Credit: Giorgia Bernardi

«Ma c’è anche un’altra richiesta che i consulenti si sentono rivolgere di frequente», continua Eleonora Sasso «quella di suggerire mete nuove e insolite. Questo perché, se da un lato si prende spunto dai social, dall’altro ogni viaggiatore ha il desiderio di fare un viaggio unico e diverso da tutti gli altri. Anche per poterlo, a sua volta, fotografare e condividere».

Per vedere le immagini caricate da viaggiatori e consulenti CartOrange: QUI

 

 

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A quiet place – La paura si nasconde nel silenzio http://www.thatsalltrends.com/cinema/a-quiet-place-paura-nel-silenzio/ http://www.thatsalltrends.com/cinema/a-quiet-place-paura-nel-silenzio/#respond Thu, 17 May 2018 19:00:42 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34397 A quiet place è il film voluto, scritto, diretto ed interpretato da John Krasinski, volto noto al maxi-schermo. Ritenuto il miglior prodotto horror degli ultimi tempi dopo tanti fallimentari tentativi, questa pellicola immersa nel silenzio è in grado di terrorizzare anche i più temerari. Ma qual è il suo ingrediente vincente? A quiet place: La […]

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A quiet place è il film voluto, scritto, diretto ed interpretato da John Krasinski, volto noto al maxi-schermo. Ritenuto il miglior prodotto horror degli ultimi tempi dopo tanti fallimentari tentativi, questa pellicola immersa nel silenzio è in grado di terrorizzare anche i più temerari. Ma qual è il suo ingrediente vincente?

A Quiet Place

Scena tratta dal film A Quiet Place

A quiet place: La trama avvincente

Nel 2020 la famiglia Abbott, composta da coniugi Lee (John Krasinski) ed Evelyn (Emily Blunt), la figlia con un grave problema all’udito Regan e i figli Marcus e Beau. Gli Abbott conducono una vita immersa in un silenzio quasi assordante. La ragione? Dei predatori dotati di un udito estremamente sensibile sono in agguato, in attesa della mossa sbagliata per partire all’attacco.

A Quiet Place

Scena tratta dal film A Quiet Place

A quiet place: Il silenzio scandisce il racconto

Sulla trama preferirei non aggiungere altro perché più dettagli si inseriscono, più vi allontano dal desiderio di scoprire da soli quanto ci sia di misterioso in questa pellicola piena di colpi di scena. Elemento chiave è senza dubbio il silenzio. La tensione è palpabile in sala, all’interno della quale vi renderete conto sarà impossibile emettere un fiato.

A Quiet Place

A Quiet PlaceEmily Blunt

A quiet place: Non emettere un suono!

La paura diviene contagiosa e lo spettatore si sente in dovere di rispettare quel silenzio al quale sono duramente costretti i protagonisti stessi del film. A quanto pare l’unico luogo apparentemente sicuro è lo scantinato, insonorizzato da Lee affinché fosse possibile cercare segnali di vita od ospitare il nascituro che Evelyn porta in grembo.

A Quiet Place

A quiet place: In cosa risiede l’originalità di questo film?

Kransinski con accanto la moglie Emily Blunt, che di recente abbiamo visto ne La ragazza del treno, stupisce portando sul grande schermo un vero e proprio ribaltamento del genere horror. Questa volta a nascondersi nell’ombra e nel silenzio non sono i cattivi ma i buoni che trovano ogni escamotage per condurre una vita nel totale e completo isolamento. La causa? Il male che incombe e che non concede alcun rumore o suono.

A Quiet Place

A Quiet PlaceEmily Blunt e John Krasinski

A quiet place: Il ruolo dello spettatore

Lo spettatore diviene parte attiva dell’intero film. Coinvolto in prima persona da un angosciante silenzio che lo costringe a farsi carico del pathos che regna sovrano in tutta la pellicola. Gran parte della recitazione è fondata sulla mimica facciale, essendo i dialoghi ridotti al minimo indispensabile. Pochi dialoghi e tanto silenzio, sono gli ingrediente vincenti per un horror sensazionale!

A Quiet Place

Scena tratta dal film A Quiet Place

Credo che sia facilmente deducibile dalle mie parole: andate a vederlo anche se è uscito da qualche settimana. Ottimo film e sicuramente da godere su una comoda poltrona al cinema perché perdereste gran parte del divertimento vedendolo a casa, su questo non c’è alcun dubbio.

SalvaSalva

SalvaSalva

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La Puglia inaspettata: 5 musei vicino Foggia http://www.thatsalltrends.com/travel/puglia-5-musei-vicino-foggia/ http://www.thatsalltrends.com/travel/puglia-5-musei-vicino-foggia/#respond Thu, 17 May 2018 19:00:32 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34510 Continua il nostro viaggio alla scoperta della Puglia inaspettata – vi ho già parlato di Monte Sant’angelo. Tra manicaretti, paesaggi mozzafiato e il calore delle persone, eccovi una lista dei musei vicino Foggia che meritano di essere visitati. Con la sua storia, ogni museo rappresenta una testimonianza dello sviluppo di questo territorio. Musei vicino Foggia: […]

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Continua il nostro viaggio alla scoperta della Puglia inaspettata – vi ho già parlato di Monte Sant’angelo. Tra manicaretti, paesaggi mozzafiato e il calore delle persone, eccovi una lista dei musei vicino Foggia che meritano di essere visitati. Con la sua storia, ogni museo rappresenta una testimonianza dello sviluppo di questo territorio.

Musei vicino Foggia: Torre Alemanna

Tra i musei vicino Foggia che meritano una visita c’è quello di Torre Alemanna. Il museo di Torre Alemanna, nel comune di Cerignola, ospita una quantità considerevole di reperti storici. È però l’edificio stesso ad essere un vero e proprio inestimabile reperto storico! Torre Alemanna è infatti l’unico insediamento fortificato dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici ancora presente su territorio mediterraneo.

Caratterizzato dalla possente torre, il complesso è formato da diversi ambienti adibiti a sale per incontri e conferenze.  Il percorso museale ripercorre la storia dell’edificio e attraverso affreschi, capitelli e tracce di gesta cavalleresche è facile perdere la cognizione del tempo.

musei vicino foggia

Musei vicino Fogggia: Ascoli Satriano

Tra gli altri musei vicino Foccia impossibile non menzionare il Museo Diocesano di Ascoli Satriano. Questo museo, allocato all’interno dell’ex Monastero di Santa Maria del Popolo, ospita opere pittoriche e scultoree di artisti ignoti e provenienti dalla Scuola Napoletana come Paolo De Matteis. Fortemente voluto dalla Diocesi, il museo consente al pubblico di beneficiare di questi capolavori artistici conferendogli la visibilità che meritano.

Avrete la possibilità di vedere da vicino i bellissimi Grifoni, straordinario complesso di marmi policromi appertenendi all’età Dauna. Oltre ai dipinti e alle sculture è possibile visionare i ricchi paramenti in seta dorata e diversi oggetti liturgici impreziositi con madreperla e pietre preziose.

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Museo Civico di Foggia

Ospitato nelle sale di Palazzo Arpi, il Museo Civico di Foggia contiene diverse sezioni che vanno da quella archeologica a quella etnografica. I reperti ospitati appartengono ad un periodo storico molto ampio. Tra i pezzi che meritano una menzione speciale, ci sono sicuramente i diversi esemplari di stele appartenenti alle antiche civiltà della Daunia. Nella sezione etnografica è possibile inoltre ammirare i gioielli creati dagli orafi di Monte Sant’Angelo – che sono di indubbia bellezza- e i quadri e dipinti che ci aiutano a ricostruire l’ambiente rurale dell’epoca.

Museo Civico di Foggia- Pinacoteca

Le opere appartenenti al XX Secolo sono state da qualche anno trasferite nella Civica Pinacoteca chiamata 9Cento, realizzata grazie agli ingenti fondi europei. La maggior parte degli artisti esposti sono artisti locali ma tra di loro è possibile ammirare anche i lavori di Renato Guttuso e Bice Lazzari.

Seguendo la tendenza internazionale che vuole il museo come luogo per fare cultura oltre che semplicemente guardarla, nella Pinacoteca è possibile prendere parte a diversi laboratori o assistere a conferenze e installazioni temporanee.

Museo delle Arti Popolari e Tradizioni di Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo come meta religiosa ma non solo. In questa piccola cittadina è presente il Museo delle Arti Popolari e Tradizioni che racchiude costumi, arredi, oggetti e soprattutto gioielli frutto del lavoro delle popolazioni del Gargano nel corso dei secoli.

Fortemente voluto nel 1925 da Giovanni Tancredi, questo museo è unico nel suo genere. La vasta collezione di oggetti di vario tipo comprende addirittura alcune fotografie d’epoca appartenenti ai vari pellegrini che accorrevano a Monte Sant’Angelo.

Dai reperti religiosi a quelli popolari, dagli affreschi ai dipinti dell’età moderna, il territorio pugliese è costellato di musei  che aspettano solo di essere visitati.

#TATSTIPS: i nostri consigli di viaggio

Nel complesso di Torre Alemanna è presente il Museo Delle Ceramiche dove è possibile visitare la  collezione permanente di ceramiche  rinvenute nella zona. Queste ceramiche risalgono ad epoche diverse e hanno un valore inestimabile. Vi consigliamo di farci un giro – e di fare tante foto!

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Penelope Cruz per Swarovski: la collezione svelata a Cannes http://www.thatsalltrends.com/shopping/penelope-cruz-per-swarovski-la-collezione-svelata-a-cannes/ http://www.thatsalltrends.com/shopping/penelope-cruz-per-swarovski-la-collezione-svelata-a-cannes/#respond Wed, 16 May 2018 19:00:20 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=34980 Martedì 8 maggio ha avuto inizio il 71esimo Festival del Cinema di Cannes. La riviera francese si è vestita a festa per ospitare attori, registi e personalità celebri da tutto il mondo e assegnare la Palma d’Oro al miglior film in gara. E quale occasione migliore, se non il tappeto rosso della kermesse francese, per presentare […]

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Martedì 8 maggio ha avuto inizio il 71esimo Festival del Cinema di Cannes. La riviera francese si è vestita a festa per ospitare attori, registi e personalità celebri da tutto il mondo e assegnare la Palma d’Oro al miglior film in gara. E quale occasione migliore, se non il tappeto rosso della kermesse francese, per presentare la nuova collezione di gioielli firmata Penelope Cruz per Swarovski?

L’attrice spagnola e il marito Javier Bardem sono state le attrazioni principali della prima serata del Festival. Il film “Everybody Knows” di Asghar Farhadi, che li vede protagonisti, è stato il film d’apertura. Sul red carpet, la bellissima Penelope ha indossato un “vecchio” abito nero Chanel impreziosito da due pezzi della sua nuova collezione di gioielli per Swarovski.

Alla serata inaugurale del Festival di Cannes, Penelope Cruz ha svelato due pezzi della sua nuova collezione di gioielli con Atelier Swarovski: orecchini pendenti abbinati a un anello in oro bianco 18 carati con diamanti e rubini creati in laboratorio. Atelier Swarovski approfondisce, con questa collezione, il suo impegno per un lusso consapevole e presenta una collezione di alta gioielleria innovativa e ecosostenibile.

Penelope Cruz per Swarovski

Il 9 maggio, presso l’Hotel Marriott a La Croisette, si è tenuto un pranzo per pochi invitati, dove la Cruz e Nadja Swarovski hanno svelato un altro pezzo della collezione: orecchini blu zaffiro. Durante l’evento, la Swarovski ha detto: “E’ stato un vero piacere lavorare con Penelope e esplorare l’impegno di Atelier Swarovski verso il lusso consapevole. La collezione combina l’eleganza del tappeto rosso con l’artigianato responsabile e l’approvvigionamento”. Ha inoltre precisato che la collezione non è ancora del tutto finita. Il lancio è previsto a luglio, durante la stagione dell’Alta Moda di Parigi.

Penelope Cruz per Swarovski

La collezione dovrebbe contare 21 modelli, alcuni dei quali prendono il nome della figlia della Cruz che ha dichiarato: “Sono stata felice di chiamare questi gioielli come qualcuno che è così prezioso per me, mia figlia Luna”. Un terzo delle creazioni fanno riferimento alla forma della luna. La Cruz ha anche creato altri due temi per la partnership con Swarovski: zaffiro e rubino. Tutti i gioielli sono costituiti con gemme create in laboratorio e non estratte.

Penelope Cruz per Swarovski

La collezione Penelope Cruz per Swarovski sarà disponibile su ordinazione in pochi e selezionati punti vendita Atelier Swarovski. Gli orecchini e l’anello visti sul tappeto rosso hanno un prezzo rispettivamente di 15.000 e 8.000 Euro. L’azienda spera di poter sviluppare una versione in cristallo del design della Cruz, a prezzi entry-level, per iniziare a venderli al dettaglio nella primavera del 2019.

Penelope Cruz per Swarovski: questa la collezione svelata a Cannes, per saperne di più invece sulle ultime collezioni Swarovski leggete questo articolo.

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Franciacorta Summer Festival: gli appuntamenti Ronco Calino http://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/franciacorta-summer-festival-ronco-calino/ http://www.thatsalltrends.com/lifestyle/events/franciacorta-summer-festival-ronco-calino/#respond Wed, 16 May 2018 19:00:19 +0000 http://www.thatsalltrends.com/?p=35023 La Franciacorta – tra le terre del vino più attente all’accoglienza enoturistica – si prepara a un ​fine maggio e ​un mese di giugno ricchi di appuntamenti in cantina. Gli eventi ideati a margine della tappa del Giro d’Italia, in programma il 23 maggio, e il Franciacorta Summer Festival, nei fine settimana di giugno, renderanno la […]

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La Franciacorta tra le terre del vino più attente all’accoglienza enoturistica – si prepara a un ​fine maggio e ​un mese di giugno ricchi di appuntamenti in cantina. Gli eventi ideati a margine della tappa del Giro d’Italia, in programma il 23 maggio, e il Franciacorta Summer Festival, nei fine settimana di giugno, renderanno la visita al territorio ancora più appetibile. Insomma sono in arrivo ben cinque settimane di festa nelle cantine della Franciacorta. ​In particolare, Ronco Calinopiccola e dinamica azienda bio vocata all’enoturismo – propone una serie di eventi gustosi e inediti. Ecco qualche dettaglio in più​…

La cantina Ronco Calino illuminata di rosa per la tappa del Giro d’Italia

Ronco Calino: gli appuntamenti

Ricco e variegato il calendario di eventi proposto da Ronco Calino, cantina e vignet​o​ bio di Adro. L’azienda è collocata in una piccola valle ricoperta di vigneti sui quali domina la casa del pianista Arturo Benedetti Michelangeli.  ​Il primo appuntamento è domenica 20 maggio alle 10,30, con la degustazione verticale del Rosé Radijan​. C​​i​nque annate​ del 100% Pinot Nero​ raccontate dal loro ideatore, l’enologo Leonardo Valenti​. I vini saranno accompagnati dal formaggio caprino “ubriaco” di Pinot Nero dell’affinatore Gigi Formaggi di Sant’Omobono Terme.

Si proseguirà sabato 2 giugno con​​ Salmone e Nature: ai confini della delizia.​ Il salmone selvaggio di Upstream, rarità da gourmet, in abbinamento a Nature 2012, Franciacorta dal piglio deciso come vogliono il 30% di Pinot Nero nella cuvée e l’assenza di dosaggio finale.​ Appuntamento alle ore 11, 13, 15 e 17.

Franciacorta Nature 2012 e salmone Upstream

​​Domenica 10 giugno alle 16​​ gli amici a ​quattro ​zampe e i loro padroni​ ​saranno i benvenuti ​​a Dogs & bubbles, percorso agility in vigna. Un pomeriggo tra i vigneti bio di Ronco Calino in collaborazione ​con il​ Gruppo Cinofilo Argo. I volontari di Argo, membro della Protezione Civile​, ​mostreranno dal vivo​ ​l’attività di soccorso​. I visitatori saranno poi invitati ​a sperimentare il percorso agility ​in vigna.​ ​In chiusura, aperitivo con Franciacorta Brut ​​e crocchette per​ ​gli amici​​ ​quadruped​i.​

Musica nel bicchiere con il Sound Sommelier attenderà i winelover più curiosi sabato 23 giugno alle 15.30 e domenica 24 giugno alle 10.30. Il giornalista e Music Designer Paolo Scarpellini​ ​​​condurrà un’inedita degustazione enomusicale e multisensoriale​​. U​n modo affascinante per assaggiare ​tre ​Franciacorta Ronco Calino​ ​scoprendo anche le ​note nascoste nel bicchiere.

​Tutti gli ​incontri, salvo Dogs & Bubbles, saranno preceduti dalla visita ​alla cantina. I​ posti sono limitati, per i​​nformazioni e prenotazioni visita il sito www.roncocalino.it.

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