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Prima diffusa: porte aperte (o quasi) per la prima della Scala

Un evento esclusivo, riservato a pochi. Uno di quegli eventi i cui partecipanti si osservano alla tv sognando, un giorno, di essere fra loro. Un evento che richiede pellicce, abiti da sera e inviti esclusivi.

Almeno fino a poco tempo fa. Perché, oggi, l’inaugurazione della nuova stagione della Scala è un evento aperto a tutti. Oggi si chiama Prima diffusa. Diffusa in tutta la città, accessibile a tutti i suoi abitanti e non solo.

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Fino al 10 dicembre, la settima edizione della Prima diffusa porterà la magica energia dell’Andrea Chénier in giro per Milano. Il fine – per dirla con le parole dell’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – è quello di “ampliare il più possibile la condivisione della bellezza”.

L’OPERA

L’Andrea Chénier è la più famosa tra le opere di Umberto Giordano. Ispirato alla vita del poeta da cui prende il nome, il dramma storico trova cornice nei moti della rivoluzione francese, guardati attraverso i romantici occhi di un intellettuale.

Proprio alla Scala, nel 1896, fu il debutto. Alla Scala, però, Andrea Chénier non ci torna dal 1985, anno in cui fu il maestro Riccardo Chailly a dirigerla. Oggi come allora, sarà Chailly a stare sul podio con, accanto, il regista Mario Mortone e il tenore Yusif Eyvazov.

Una scelta non così scontata, che testimonia la recente rivalutazione del verismo italiano.

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LA PRIMA DIFFUSA

La stagione 2017/2018 della Scala aprirà il 7 dicembre. Quella sera, le possenti musiche dell’Andrea Chénier non risuoneranno soltanto dentro il più celebre dei teatri meneghini. La magia della lirica risuonerà in tutta la città. La si potrà udire presso i terminal di Malpensa, dentro le carceri, al Mare Culturale Urbano e al Barrio’s, al Base Milano, dentro la stazione Artepassante Repubblica, nella nuovissima Fondazione Feltrinelli, al Teatro Maciachini e a quello dal Verme.

Anche chi non vive nella capitale lombarda potrà godersi la bellezza dell’opera, in numerosi cinema o comodo sul proprio divano grazie alla diretta Rai. Persino chi vive all’estero avrà il permesso di “entrare” all’evento ammirandolo in tv.

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LE INIZIATIVE COLLATERALI

Ai milanesi si sa, piace fare le cose in grandi. Così la Prima diffusa si trasforma in un pretesto per inneggiare alla bellezza una settimana intera. Come? Con l’installazione multimediale “In corso d’opera” che, nelle eleganti sale di Palazzo Litta, proietterà i visitatori dietro le quinte. Con, di nuovo a Palazzo Litta, il recital “Andrea Chénier: Giordano e la Giovane scuola” il 4 dicembre e con il programma di arie celebri “Andiamo all’opera!”, il 5 dicembre a Malpensa.

Con le “Stand Up Poetry” curate dal poeta Guido Catalano, in cui numerosi artisti, sparsi per la città, racconteranno a suon di musica e versi le proprie rivoluzioni personali. Con l’incontro del 6 dicembre al Teatro Rosetum con il Maestro Chailly e le Guide all’Ascolto curate direttamente dagli studiosi dell’Accademia Teatro alla Scala.

E, ancora, con i tram vestiti a tema e le biciclette a tre ruote che diffonderanno la musica di Andrea Chénier in giro per le strade.

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