@ihavethisthingwithstreetart_23

La street art in uno scatto di @ihavethisthingwithstreetart_23

C’è una forma d’arte che ancora oggi non viene apprezzata da tutti. Quella stessa forma d’arte che, invece, per altri è la più democratica ed artistica forma di espressione. Stiamo parlando della street art, l’arte urbana, di strada, a cui non basta una tela per raccontare una storia ma preferisce interi muri bianchi.

La street art è un movimento relativamente giovane, nato circa negli anni ’80 e di cui il primo rappresentante fu Keith Haring. Ma la vera e propria consacrazione di questa corrente si ebbe negli anni 2000 con Banksy, il writer senza volto dallo stile satirico. Con la street art, le città sono state contaminate da un’ondata di immagini e colori e oggi non è molto difficile trovare delle opere d’arte in formato gigante camminando per strada.

@ihavethisthingwithstreetart_23

@p_a_p_a_y_a

Queste opere sono talmente belle che sarà capitato anche a voi di farvi scattare una foto vicino al più comunemente chiamato “murales”. Francesca Rauseo, conosciuta su Instagram anche come @ihavethisthingwithstreetart_23 si è lasciata travolgere dalla bellezza della street art e di come la gente interagisce con queste opere.

Nel suo profilo c’è sempre un grande e bellissimo murales e qualcuno in posa accanto ad esso. Francesca ha creato una vera e propria community di amanti dell’arte urbana che si lasciano fotografare sullo sfondo di muri decorati e poi i loro scatti vengono ripostati sull’account.

@ihavethisthingwithstreetart_23

@lajlah

Francesca si occupa di social media e il suo mantra è: “ad un vestito firmato preferisco un timbro sul mio passaporto”. Ma oltre ai viaggi ha sviluppato una passione per la street art grazie a suo marito @silver_ciaoue. @ihavethisthingwithstreetart_23 è venuto alla luce quasi per caso, infatti il progetto è nato come una sorta di promemoria dei luoghi in cui c’erano graffiti che Francesca avrebbe voluto vedere e poi si è trasformato in un vero e proprio profilo, con tanto di hashtag da condividere. Così perché non raccogliere tutto questo materiale che possa essere utile per segnare i graffiti in giro per il mondo ma anche per promuovere l’arte?

Il viaggio di Francesca sotto le vesti di @ihavethisthingwithstreetart_23 non si ferma mai però lei si è presa un attimo di pausa e ci ha raccontato di più.

Presentati: Sono “social bla bla bla” in Fondazione Flaminia a Ravenna e mi occupo di promozione e orientamento universitario.

Francesca in 3 aggettivi: wanderlust, mina vagante, curiosa.

Il lavoro dei tuoi sogni: organizzatrice di viaggi.

La musica che ti piace ascoltare la domenica mattina: Le luci della centrale elettrica.

Cosa sceglieresti tra un muro colorato e una colazione: Muro colorato, ovvio.

Il luogo in cui ti identifichi: Brooklyn.

Una galleria bianca o colorata: Colorata.

Se Instagram non esistesse: avrei creato una guida sui luoghi della streetart.

L’hashtag che ti rappresenta: #ihavethisthingwithstreetart.

Nelle tue foto non manca mai: una persona davanti ad un murales/graffito.

Se mi girassi di spalle: ti farei una foto solo però se davanti a te c’è un murales.

Se non fossi Francesca chi/cosa saresti: Atleta olimpica o ballerina di videoclip (è bello sognare!).

Il tuo Instagramer preferito: @floatingtraveler.

– Il tuo prossimo scatto in galleria: un muro che mi esprima qualcosa e che abbia davanti una persona.

@ihavethisthingwithstreetart_23

Avete scoperto con noi @ihavethisthingwithstreetart_23, chi sará il prossimo igers???!

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