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Il filo di Nicky #6: metà giro del mondo

Eccoci arrivati a Il filo di Nicky #6 e, se la matematica non è un’opinione, la nostra Nicoletta Crisponi è a metà del suo giro del mondo attraverso i contatti social. Vediamo come procede la sua incredibile esperienza e quali sono le sue riflessioni dopo i primi sei mesi di viaggio.

Come ti cambiano sei mesi in giro per il mondo? Ecco quello che scrive Nicoletta:

Un paio di mesi fa non lo sentivo, oggi é più evidente e ho come la sensazione che per me sei mesi siano più che sufficienti per quel cambiamento che ti regala il viaggiare. Chissà se ce ne sarà un altro prima del rientro o se manterrò intatta questa serenità come punto di espressione massima.

Il filo di Nicky #6: 17 Stati visitati

India, Sri Lanka, Maldive, Nepal, Cina, Hong Kong, Giappone, Malesia, Filippine, Vietnam, Cambogia, Thailandia, Indonesia, Singapore, Australia, Hutt River Province, Nuova Zelanda.il filo di Nicky #6

Il filo di Nicky #6: di cosa puoi far a meno?

In questi sei mesi di viaggio Nicoletta ha sicuramente capito che può fare a meno di tante cose e di molte persone – soprattutto di quelle sbagliate!

Il suo bagaglio è stato ridotto all’osso, niente oggetti superflui, solo lo stretto indispensabile – il Libro della Giugla docet! Ma non sono sole le cose ad appesantire il viaggio, a volte anche le persone possono essere delle “zavorre”. E che c’è di peggio di un compagno di viaggio sbagliato?

A Nicky è capiato all’inizio del suo road trip australiano, le sono bastati tre giorni per rendersi conto che quella persona non faceva al caso suo e le loro strade si sono presto separare. In un lungo viaggio si incontra tanta gente e le nuove conoscenze sono fondamentali, ma si impara anche a stare da soli e a fare a meno della “compagnia a tutti i costi”. Come dice Nicoletta:

Viaggiare dev’essere qualcosa su piacevole ed entusiasmante ma se ci si porta appresso la persona sbagliata può esser un vero e proprio disastro. Nel dubbio, qualche birra e bistecca in meno ma la benzina meglio pagarcela da soli.

Il filo di Nicky #6: cosa non ti manca?

Il viaggio – soprattutto se in solitaria– porta consapevolezza della realtà circostante, dei propri pregi ma anche dei propri difetti. L’esperienza e il tempo sono utili per riflettere e ci aiutano a mettere a fuoco tanti lati del nostro carattere. In situazioni estreme impariamo a convivere con il nostro modo di essere e ad affrontare le cose con maggior tranquillità senza lasciarci prendere dalla frenesia della routine, proprio come è capitato a Nicky.

Non mi manca la sensazione di esser sempre in ritardo. Tanto sono comunque sempre in ritardo, meglio viverla con serenità.

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Il filo di Nicky #6: cosa ti manca?

Per quanto liberi da “pesi” di ogni genere, un lungo viaggio è spossante. Quando poi si deve gestire tutto in prima persona la cosa diventa ancor più meravigliosamente stancante. Soprattutto quando, dopo aver girato in lungo e in largo due continenti e aver vissuto ogni genere di esperienza, ci si rende conto di essere solo a metà del percorso. E allora cosa potrà mai mancare a metà di un giro del mondo lungo un anno?

Mi manca fermarmi, mi manca non aver questa sensazione che domani sarò già in marcia, che non vale nemmeno la pena di disfare lo zaino che tanto sarà già ora di rimetterlo in spalla.

Il filo di Nicky #6: cos’hai imparato?

In viaggio si impara a superare i propri limiti, certe volte perchè siamo costretti a farlo altre perchè l’esperienza ci insegna che possiamo farlo. La meraviglia è scoprire che col tempo superiamo naturalmente paure e preconcetti perchè temprati dagli avvenimenti. Quello che ci spaventava diventa routine e impariamo a gestire al meglio ogni circostanza.

Spesso ci mettiamo un sacco di limiti senza senso, la cosa più intelligente da fare è affrontarli prima che diventino paure. Non ero mai stata in Australia, non avevo mai guidato un van e non guidavo da una vita. Ovvio che avevo paura di combinare qualche pasticcio ma non mi sono data il tempo di provarla per davvero.

il filo di Nicky #6

Il filo di Nicky #6: tre cose che ricorderai per sempre…

#1 I coralli di Tioman Island con i loro colori così luminosi da sembrare finti.

#2 Il cielo stellato di Exmouth: così vicino e terribilmente intenso.

#3 Gli occhi puliti del principe di Hutt River Province.

Chi è Nicky oggi?

Tra gioie intense e dolori altrettanto intensi, Nicky ha superato alla grande tutte le prove che questi sei mesi di viaggio le hanno presentato. Il percorso sarà lungo ma la consapevolezza acquisita è tanta. Oggi Nicky è una donna che guida van colorati, che non ha paura di cantare stonata davanti agli sconosciuti e ride, ride tanto.

Nicky è pronta per affrontare i prossimi sei mesi. Next step l’America! Come sempre, non perdete il filo…

Per saperne di più: www.ilfilodinicky.com

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