Lugana montonale

Lugana Montonale: la sorpresa del Garda

A un anno esatto dalla nascita di Winelust, torno in Lombardia nella zona del Lago di Garda per parlarvi del Lugana Montonale.

Il miglior bianco del mondo – secondo Decanter World Wine Awards – nasce in questa piccola cantina a conduzione familiare costruita in bioedilizia sulle rive del Garda. Che ne dite? Mi sembra che ci siano abbastanza elementi da approfondire sul Lugana Montonale e sulla storia di tre giovani imprenditori.

LUGANA MONTONALE: LE ORIGINI e LA STORIA DI UN’AZIENDA FAMILIARE

Sulla sponda meridionale del Garda, dove i territori di Brescia e Verona si incontrano, ha avuto origine la storia del Lugana Montonale. Agli inizi del Novecento Francesco Girelli, agricoltore testardo e ambizioso, impiantò nella località Conta i primi vigneti di Turbiana.  Le generazioni successive proseguirono l’attività, ma è all’inizio degli anni 2000 che ha origine la storia del Lugana Montonale così come lo conosciamo oggi.

Roberto Girelli decise di rinverdire la tradizione enologica di famiglia. Nel 2002 la prima vendemmia, nel 2004 il primo Lugana e nel 2005 la famiglia pianta altri cinque ettari di vigneti a Turbiana e altre varietà a bacca rossa. Roberto Girelli non è solo in quest’ avventura: lo accompagnano i fratelli Claudio e Valentino che si occupano rispettivamente del comparto amministrativo e agricolo. Dal 2010 l’azienda prende il nome di Montonale, come la località in cui sorge e nel 2012 viene inaugurata la nuova cantina.

Lugana Montonale

TRA LE VIGNE DEL LUGANA MONTONALE

È risaputo che il Lago di Garda, nota località turistica, è apprezzato sia per la bellezza del suo paesaggio sia per la bontà del clima. Queste zone godono di un microclima privilegiato, tanto che, insieme a vite e olivo, sulle sue sponde si coltivano persino agrumi. I venti che lo accarezzano – l’Ora e il Pelèr – causano una rilevante escursione termica che favorisce l’aromaticità delle uve e ne tutelano lo stato sanitario. Le vigne di Montonale, situate a ridosso delle colline moreniche proprio sulla rotta di questi venti, si estendono per 25 ettari intorno alla cantina.

Il terreno argilloso, ricco di scheletro e calcare, conferisce alle uve un grande potenziale in mineralità, finezza e aromaticità, essenziali per ottenere vini di estrema eleganza. Per ogni varietà è stato selezionato il suolo più idoneo e Valentino Girelli ha scelto di seguire i dettami dell’agricoltura integrata. I filari sono orientati nord-sud e allevati a Guyot modificato ad archetto per dare più luce ai grappoli e facilitare la selezione. A Montonale si fertilizza con sostanze naturali, si evita l’uso di insetticidi, si praticano sfogliature, diradamenti e l’inerbimento sull’interfila e la vendemmia è manuale.

Lugana Montonale

LA CANTINA DI MONTONALE

L’attenzione e il rispetto per l’ambiente che caratterizzano la filosofia di Montonale non si applicano solo in vigna. La cantina è stata costruita seguendo i principi della bioedilizia. Le pareti in paglia di riso, materiale molto traspirante, garantiscono un microclima salubre al suo interno. Sulla copertura dell’edificio è installato un impianto fotovoltaico, che assicura la completa autonomia energetica della struttura, riducendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica. Tra il tetto e il sottotetto è stata creata una camera d’aria a grate per consentire il passaggio dei venti in modo che la temperatura si autoregoli naturalmente. La tecnologia in cantina è importante per preservare ed esaltare la naturale qualità dei prodotti, ma anche protegge dagli attacchi di agenti esterni.

Lugana Montonale

LA PRODUZIONE DEL LUGANA DI MONTONALE

Prima della fermentazione dei bianchi, il mosto è raffreddato a 6° C, la polpa tenuta in sospensione per 10 giorni e agitata 3 volte al dì. Questo laborioso procedimento aiuta l’estrazione delle componenti aromatiche e dei polisaccaridi, che esaltano il frutto e donano complessità ed equilibrio. In seguito, i mosti sono illimpiditi per decantazione statica naturale, senza l’utilizzo di chiarificanti. Roberto Girelli lascia fermentare spontaneamente i vini con lieviti indigeni, per esaltare l’interazione tra il territorio e il suo prodotto. La permanenza sulle fecce nobili è di almeno 6 mesi, tempo che Roberto ritiene fondamentale per il raggiungimento dell’equilibrio. Durante questo periodo vengono effettuati regolari bâtonnage.

Lugana Montonale

A Montonale non si utilizzano allergeni per chiarificare e i solfiti si mantengono a quote basse. Oltre all’acciaio, per l’affinamento si utilizzano botti in rovere francese con assi piegate a vapore per evitare le note tostate legno in modo che il vino mantenga un gusto equilibrato. Il Lugana Montonale verrà affinato anche in anfore in gres porcellanato a forma ovoidale che permettono la formazione di moti convettivi favorendo un’evoluzione naturale del vino senza che il sapore ne sia modificato. L’anfora è una soluzione innovativa che Montonale sta sperimentando per la prima volta con il Lugana Riserva affinato 4 anni.

Lugana Montonale

I VINI DI MONTONALE

L’impegno di Claudio, Roberto e Valentino Girelli si concretizza in sei vini, inaspettate espressioni del territorio di Lugana.

MONTUNAL Lugana, dal nome dialettale della località, è un Turbiana 100% affinato 6 mesi in acciaio sulle fecce nobili. Piacevole, immediato e al contempo elegante e complesso. Le sue intriganti note di pietra umida su una base fruttato-aromatica sono da sperimentare con antipasti sfiziosi.

ORESTILLA Lugana, da uve Turbiana in purezza, è maturato 8 mesi sulle fecce nobili e 10 mesi in bottiglia. Sensazioni di frutta esotica, zafferano e pietra focaia per un bianco dal gusto sapido e deciso, la cui mineralità accompagna egregiamente zuppe di pesce. Orestilla deve la sua impronta ricca e complessa alle caratteristiche peculiari del vigneto omonimo, con un’eccellente esposizione a Sud.  Queste caratteristiche sono state premiate al Decanter Awards Tasting a Londra dove Orestilla 2015 è stato eletto miglior vino bianco monovarietale del mondo.

Ma Montonale non è solo Lugana…

ROSA DI NOTTE Chiaretto Garda Classico, è un’unione di Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese. Gli acini macerano a freddo per una notte e donano al vino una tinta rosa brillante. Versatilità e piacevolezza ma con un taglio per nulla scontato. Note floreali e fruttate, acidità vivace, Rosa di Notte è un vino eclettico da provare con fritture di pesce o di verdure.

LUCE D’ALBA Brut Metodo Classico Millesimato da uve Turbiana 100%. Affinamento delle basi in acciaio per 8 mesi sulle fecce nobili, seconda fermentazione in bottiglia, 30 mesi di permanenza sui lieviti. Grazie alla vivace acidità minerale è una bollicina che non teme abbinamenti ricercati. Le uve sono raccolte alle prime luci del mattino, da qui il suo nome, per preservarne l’integrità.

LA VENGA Benaco Bresciano Rosso, nasce da uve Marzemino e Barbera, matura 8 mesi in vasche d’acciaio e 6-8 mesi in bottiglia. Il sorso è equilibrato, intensamente fruttato. La piacevole acidità lo rende perfetto abbinamento a primi piatti corposi. La vivacità della Barbera si fonde alla morbidezza del Marzemino, creando un vino eclettico che invita al riassaggio.

LA CONTA è un taglio Cabernet Sauvignon e Merlot affinato almeno 12 mesi in tonneaux e 18 mesi in bottiglia. Racchiude l’autorevolezza e l’eleganza che caratterizzano l’unione dei due vitigni. Complessità, accenni speziati, tannini setosi lo rendono un vino da abbinare a carne rossa e formaggi stagionati.

Lugana Montonale

LE BOTTIGLIE DI MONTONALE

Il packaging ideato da SGA Wine Design è minimalista, ma valorizzato dalla ricercatezza dei materiali utilizzati. Il logo Montonale suggerisce un movimento ascensionale, che rappresenta la crescita secondo le leggi presenti in natura: è disegnato, infatti, rispettando le regole della sezione aurea. Un tratto “liquido” e leggero, che sembra muoversi verso l’alto, alla ricerca di nuovi orizzonti. Il riferimento al processo di crescita naturale rispecchia il nostro obiettivo: raggiungere più alti livelli qualitativi nel massimo rispetto per l’ambiente e la naturalità dei prodotti.

A Montonale la “voglia di andare oltre” e di esplorare le possibilità del territorio è tanta…

Non basta un clima favorevole o un suolo vocato, e neppure la tradizione o la tecnica, per fare vini da ricordare. Serve entusiasmo, perseveranza e ardimento: qualità che dalle parti di Montonale e della famiglia Girelli non mancano. Perché per i Girelli la Turbiana è molto più di un nettare beverino da consumare a bordo lago. Da lei possono arrivare vini identitari e longevi, capaci di migliorare nel tempo, per offrire al degustatore paziente terziarizzazioni espressive e inaspettate.  Che aspettate a provare voi stessi?

Per saperne di più: www.cantinamontonale.com

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