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Speciale Andalusia #4: cosa visitare a Granada

Ultima tappa di questo mio viaggio nell’Andalusia: Granada. Questo mese è volato e tra una tapas e l’altra vi parlerò di cosa visitare a Granada.

Situata a sud-est della Spagna, anche questa città ha risentito molto dell’influenza araba, musulmana ed ebraica. Ciò si nota soprattutto nelle architetture degli edifici e dei ponti. Granada sorge infatti lungo il fiume Darro, ai piedi della suggestiva Sierra Nevada. Questo collocazione riparata dalle montagne le permette di avere un clima continentale con poca pioggia. Consiglio sempre di evitare i mesi estivi più caldi e optare per primavera e autunno, quando le temperature sono più sopportabili. C’è solo un piccolo problema: una vasta escursione termica tra giorno e notte. Mi raccomando quindi, viaggiate preparati portandovi sempre una giacca per la sera.

Granada non è una città grandissima, suggerisco comunque una visita di almeno un weekend. Certe attrazioni vi porteranno via parecchio tempo, sia per la visita che per gli spostamenti. Ma senza indugiare oltre, vi propongo le cinque cose da vedere assolutamente a Granada

COSA VISITARE A GRANADA #1: LA CATTEDRALE

La Cattedrale di Granada è imponente e dallo stile gotico. Al suo interno c’è una cripta che conserva i resti dei re cattolici Ferdinando II D’Aragona e Isabella di Castiglia.

Costruita nel 1506, all’interno presenta una sola navata con varie cappelle ai lati. È formata dalla Cappella Reale, usata come mausoleo, dal tempio cattolico e dalla torre campanaria. L’edificio così composto è un notevole esempio dell’epoca rinascimentale spagnola.

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COSA VISITARE A GRANADA #2: IL MONASTERO DI SAN GIROLAMO

Il Monastero di San Girolamo comprende un grande chiostro circondato da colonne, una chiesa e ovviamente il monastero. Dopo un restauro avvenuto a inizio ‘900, è stato dichiarato bene storico-artistico di interesse nazionale nel 1931.

La Chiesa è stata costruita con uno stile di passaggio tra il gotico e il rinascimentale, pianta a croce latina. Offre una ricca decorazione di statue e affreschi sacri rinascimentali. Nel presbiterio, invece, l’altare maggiore è un chiaro esempio manierista che segna l’inizio della scultura andalusa indipendente.

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COSA VISITARE A GRANADA #3: IL QUARTIERE ALBAICIN

Il quartiere dell’Albaicin (-El Albayzin in spagnolo) è ricco di negozietti e ristoranti arabi. In realtà è molto più di questo: conserva ancora strade, fontane e cortili dal dominio medievale dei Mori.

Sorge su una collina ed è separato dall’Alhambra dal passaggio del fiume Darro. In questa zona sorge la chiesa di San Salvador e i famosi bagni arabi. Da qui non potete non raggiungere il Mirador di San Nicolàs da cui godrete di una vista mozzafiato su Granada e l’Alhambra. L’Albaicin venne dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.

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COSA VISITARE A GRANADA #4: SACROMONTE

Sopra il quartiere dell’Albaicìn, si trova Sacromonte. Quartiere in salita, ha la particolarità di conservare  grotte anticamente scavate dai gitani in cerca di rifugio. Si trova di fronte all’Alhambra ed è una zona decisamente pittoresca. La presenza dei gitani di origine indiana, ha affascinato anche il poeta spagnolo Garcia Lorca che ne descrisse aspetto e usanze in numerosi libri. Sorgono anche un’abbazia e un museo.

Il flamenco, famosissima danza andalusa, ha avuto origine proprio in questo quartiere da un’antica danza gitana.

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COSA VISITARE A GRANADA #5: L’ALHAMBRA

Last but not least, il non plus ultra, la creme de la creme….sto parlando proprio dell’Alhambra! La maestosa fortezza arroccata sulle colline nella zona di Sacromonte. Dopo una lunga salita a piedi – vi ho avvisati – vi troverete davanti a un colosso gigantesco formato da palazzi, alcazar e giardini. La coda è sempre inevitabilmente chilometrica, per cui vi consiglio di prenotare il biglietto online in anticipo. In alternativa potete acquistare la Granada pass che vi darà accesso anche a numerose altre attrazioni saltando la fila.

Alhambra, in arabo, significa letteralmente “cittadella rossa“, per il colore delle mura esterne. È formata dai Palacios Nazaries, i giardini, l’Alcazar e il Generalife. Quest’ultimo fu la residenza di numerosi sultani e successivamente marchesi. Venne costruita durante il regno di Maometto II, a inizio 1300.

Occupa una superficie di oltre 100.000 metri quadrati e nel 1984 venne dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO. L’arte andalusa si mescola con la geometria e le decorazioni arabe che creano una cornice decorativa unica e suggestiva. I Palacios Nazaries presentano numerose sale al loro interno con un’architettura e dei mosaici quasi da fiaba. Maestosità, eleganza e precisione descrivono al meglio la cura per i dettagli applicata nella costruzione di questo complesso. Un tempo era completamente autonoma dalla città di Granada, con la sua fortezza, ma anche con i bagni arabi e le varie sedi amministrative e politiche. I giardini, infine, con le piscine e le fontane, sono lussureggianti e ben curati. Un vero trionfo dell’arte araba.

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Il mio viaggio alla scoperta dell’Andalusia finisce qua! Spero di averti fatto innamorare di questa terra e scoprire cose nuove.

Viaggiare è una ricchezza unica che aiuta a crescere e a prendere coscienza del mondo e di noi stessi. La cosa più bella che posso fare è auguravi di vivere una vita piena di nuove avventure e… al prossimo viaggio!

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