Nel 2019 ricorreranno i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

In tutta Europa si prepara un fitto calendario di iniziative, mostre ed eventi legati al nome del maestro, ma –anche se manca ancora un anno all’importante anniversario– il fermento culturale è già iniziato da tempo.

Scopriamo cosa accadrà in Italia, in particolare a Milano, in onore del grande artista del Rinascimento.

Andiamo in ordine cronologico…

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana intende valorizzare il suo patrimonio di opere di Leonardo da Vinci, e degli artisti della sua cerchia. Lo farà con il ciclo “Leonardo e la sua Scuola nelle collezioni dell’Ambrosiana”. Quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su 3 tematiche principali.

Il ciclo espositivo si aprirà a dicembre 2018, con “Leonardo e il suo lascito, gli artisti e le tecniche”, curata da Benedetta Spadaccini e visitabile fino a febbraio 2019.

L’esposizione seguirà due linee di studio. Da un lato ci si concentrerà sulle diverse tecniche di disegno utilizzate da Leonardo, secondo un percorso cronologico che mette in risalto le personalità degli artisti coinvolti. Dall’altro si presenteranno i risultati di analisi diagnostiche non invasive condotte sui disegni stessi. Mostrati anche con l’ausilio di supporti multimediali.

Milano e Leonardo

…e ancora

In seguito: “Il meglio del Codice Atlantico. Leonardo ingegnere, architetto e scienziato”, da marzo a giugno 2019.

Una mostra dedicata al Codice Atlantico a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Essa proporrà 23 tra i fogli più significativi e famosi della raccolta.

Dagli studi ingegneristici e militari, ai progetti architettonici, fino ai celebri studi per la macchina volante. Ripercorrendo la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dai giovanili anni fiorentini, fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I.

Sull’ultimo periodo della vita del maestro si concentrerà la terza mostra “I disegni del Codice Atlantico del periodo francese” curata da Pietro Marani. Che presenterà una selezione di 23 fogli dal Codice Atlantico databili al soggiorno francese di Leonardo.

Si tratta di un importante momento di approfondimento sugli ultimi anni di attività del maestro. Con l’obiettivo di realizzare una pubblicazione che includa tutti i fogli del Codice databili a questo periodo. Una mostra in esposizione da luglio a settembre 2019.

Milano e Leonardo

A settembre, il ciclo espositivo si concluderà con: “Il meglio del Codice Atlantico. Leonardo ingegnere, architetto e scienziato”. Una seconda esposizione della durata di tre mesi dedicata ai fogli più celebri del Codice Atlantico.

Sono previste inoltre: l’esposizione di alcuni supporti multimediali e interattivi e di modelli in legno funzionanti e una videoproiezione incentrata sul Cenacolo Vinciano.

A Palazzo Reale

Concentrata su come Leonardo ha modificato la percezione e la rappresentazione della natura nella Lombardia del Cinquecento è la mostra “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo”. Che dal 4 marzo al 23 giugno 2019 si svolgerà a Palazzo Reale, nel cuore della città.

Nello stessa sede si terrà “La cena di Leonardo per Fracesco I: un capolavoro in seta e argento”. Dove, per la prima volta dopo il restauro sarà  presentata la copia del Cenacolo di Leonardo. Realizzata fra il 1505 e il 1510, su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme, poi re Francesco I di Francia.

L’arazzo, custodito nei Musei Vaticani, rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, destinate a soddisfare le esigenze della corte francese. Donato nel 1533 a Papa Clemente VII, l’opera fece ritorno in Italia e da allora non è mai uscito dai Musei Vaticani.

La Mostra presenterà altri arazzi per contestualizzare la copia della Cena di Leonardo nel quadro del lusso e del gusto raffinato della corte francese – e per consentire confronti e nuove riflessioni attributive.

Vengono inoltre esposti i ritratti dei protagonisti e di Papa Clemente VII con opere di Cristofano dell’Altissimo, Jean e François Clouet, e Sebastiano del Piombo. Tutto questo dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020.

Un laboratorio educativo

Quello dedicato a Leonardo, l’ “i.Lab”, è stato uno dei primi atelier interattivi aperti al Museo negli anni 90.

Qui il pubblico può approfondire l’opera, sia come artista sperimentatore che come ingegnere alle prese con il lavoro nei cantieri rinascimentali. Può esplorare in prima persona il suo modo di lavorare, con l’obiettivo di trovare nuovi modi di pensare e di fare.

L’area è divisa in due spazi caratteristici. Un’officina dedicata alle macchine e al cantiere e un’atelier dove rivivere il lavoro dell’apprendistato. Le attività si rivolgono a pubblici diversi con programmi specifici: scuole, famiglie, adulti e ragazzi.

Riapertura della Sala delle Asse

In occasione di Expo 2015 si è concluso il restauro del Monocromo, il grande disegno raffigurante possenti radici che si insinuano in rocce, presente nella Sala delle Asse al Castello Sforzesco.

Il complesso recupero era stato raccontato attraverso un’installazione multimediale che consentiva al pubblico un accesso parziale alla sala e la vista dell’opera di Leonardo al di là dei ponteggi.

Milano e Leonardo

In occasione delle celebrazioni del 2019, invece, i ponteggi verranno smontati totalmente. I visitatori potranno ammirare il Monocromo da vicino e scoprire anche le molte porzioni di disegno preparatorio – emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti.

Nessuno, infatti, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare a breve distanza tronchi, paesaggi, rami, foglie che continuano ad affiorare cambiando progressivamente la percezione della Sala. Esperienza possibile dal 2 maggio 2019 al 12 gennaio 2020.

Contemporaneamente…

Sempre dal prossimo maggio, si svolgerà il percorso multimediale “Museo virtuale della Milano di Leonardo”. Il quale condurrà il pubblico alla scoperta dei luoghi di Milano e Leonardo. Così come l’artista li visse durante i suoi soggiorni milanesi.

Spazi urbani, residenze aristocratiche e edifici sacri. Quali la Chiesa di San Francesco Grande, il Borgo delle Grazie, l’antica Porta Vercellina, corso Nirone e l’asse dell’attuale Corso Magenta-contrada dei Meravigli-Cordusio.

Milano e Leonardo

Il tour nella città virtuale farà riemergere – a distanza di cinque secoli la peculiare composizione sociale di questi quartieri. Ma anche il loro aspetto, caratterizzato da sontuosi palazzi le cui facciate erano affrescate con episodi di storia romana, narrata attraverso arditi scorci prospettici o decorate da uomini d’arme in terracotta rivestiti di patina bronzea.

Si passerà poi a visitare i vasti giardini interni agli isolati, utilizzati per ospitate magnifiche feste e tornei cavallereschi. Nel percorso sarà inserita una mappatura visiva georeferenziata di quanto ancora si conserva di quei luoghi, sia in città che all’interno di musei, chiese ed edifici del territorio.

In corso Magenta 61

La Fondazione Stelline propone una mostra che metterà in evidenza l’influenza che Leonardo continua a esercitare sugli artisti contemporanei. Sottolineando come la sua figura sia fonte di ispirazione per artisti di diversa tradizione culturale.

L’ultima Cena dopo Leonardo” prevede la presenza di sette protagonisti della scena contemporanea, tra i quali Anish Kapoor, Nicola Samorì, Wang Guangyi e Yue Minjun. Oltre alle opere espressamente realizzate saranno presentati a Milano quadri particolarmente rappresentativi dell’arte contemporanea cinese, incentrati proprio sul tema dell’Ultima Cena di Leonardo.

La mostra presenterà, per la prima volta fuori dalla Cina, la famosa The Last Supper-New Religion di Wang Guangyi. Un’originale e spettacolare riedizione dell’Ultima Cena leonardesca lunga sedici metri e alta quattro.

Per concludere l’anno di celebrazioni

Al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia sarà presentata un’importante fase di cambiamento con l’esposizione della collezione di modelli di macchine realizzate negli anni ’50 come interpretazione dei disegni di Leonardo.

La storica Galleria Leonardo, aperta nel 1953 per i 500 anni della nascita di Leonardo, resterà chiusa al pubblico i mesi necessari all’esecuzione di importanti lavori strutturali, funzionali alla realizzazione del nuovo progetto espositivo permanente dedicato a Leonardo.

Per accompagnare il pubblico verso il nuovo progetto il Museo presenta anche un programma di conferenze e incontri. Con l’obiettivo di stimolare un cambiamento di prospettiva sulla figura di Leonardo ingegnere, analizzare l’eredità del suo metodo di lavoro e contribuire alla formazione delle giovani generazioni.

Gli incontri si rivolgeranno a diverse tipologie di pubblico: studenti, insegnanti, giovani, adulti, appassionati e studiosi. Il programma sarà strutturato secondo due format: una serie di conferenze con studiosi di fama internazionale e un ciclo di incontri con giovani studiosi.

Insomma, Milano e Leonardo ci daranno un bel da fare l’anno prossimo!