Barnaba, è figlio ed erede di un archivio artistico firmato Piero Fornasetti, uno dei talenti più prolifici del design e di tutto il XX secolo italiano.
È proprio Barnaba che oggi rispolvera pezzi significativi del passato e a volte li reinventa. Il lavoro è mirato all’inserimento nella vasta collezione di famiglia in vendita al pubblico.

Piero Fornasetti ha creato con la sua arte un universo parallelo. Ha anticipaato spesso le tendenze ma soprattutto ha inventato uno stile unico di linguaggio visivo immediatamente riconoscibile e ben distinto dagli altri.
Definito da Gio Ponti come “un italiano vero” è il massimo esponente della decorazione tradizionale italiana dei tempi moderni ed è conosciuto a livello globale. Ma non è stato solo maestro della decorazione. Tra le sue tante sperimentazioni ha spaziato tra pittura, scultura, interni, stampe, oggettistica, scenografia ed esposizioni.

“Ho così vestito di vestigia ceramiche, mobili e cose e ho così riposto in ogni opera un messaggio, un piccolo racconto certe volte ironico, senza parole evidentemente, ma udibile da chi crede nella poesia”.

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Il mito di Piero Fornasetti

Proveniente da una famiglia milanese benestante, fiorisce durante gli studi presso l’accademia di Brera la fantasia di un giovane Piero Fornasetti. La sua arte è in grado di affascinare con ironia e mistero componendo con un nuovo codice iconografico. La cultura del design industriale nel periodo del dopoguerra fa dell’Italia un’area di vivace innovazione di cui lo stesso Fornasetti entra a far parte. Il suo è un surrealismo unico ma largamente imitato per la posizione d’avanguardia.

L’incontro con Gio Ponti segna la sua carriera attraverso un lungo sodalizio artistico. Le sue opere da quel momento non sono declinate solo ad uso domestico ma arricchiscono casinò e navi da crociera. La produzione firmata Piero Fornasetti si affaccia al grande pubblico nel 1970 per essere messa in vendita la prima volta. Anche la moda ne resta affascinata tant’è che Moschino e Valentino si sono lasciati ispirare per tessuti ed accessori. E il Made in Italy viene anche esportato nella lontana Svezia per una serie di adesivi del mondo Ikea. Si deduce da qui come il linguaggio di Fornasetti sia universale e versatile.

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L’icona di Piero Fornasetti

Il lavoro maggiormente rappresentativo e riconoscibile di Piero Fornasetti è legato allo studio approfondito dei dettagli, all’evoluzione e produzione in serie di un’idea immaginandone infinite varianti. Il volto che si ripropone all’infinito è quello di una donna dalla bellezza classica e formale, Lina Cavallari. Diva della Belle Epoque, è ammirata all’epoca per le sue arti seduttive e doti canore da voce lirica. Basti pensare che fu definita come “La massima testimonianza di Venere in Terra” da Gabriele D’Annunzio. A lei fu anche dedicato un film sul grande schermo interpretato da Gina Lollobrigida e intitolato La donna più bella del mondo. La collezione di Piero Fornasetti, Tema e Variazioni, invece, la ripropone in 350 pezzi con espressioni, maschere e sguardi diversi. Inseme a lei appaiono altri simboli tanto a cuore per l’artista come il sole, la carta da gioco, gli arlecchini.

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Gli showroom Piero Fornasetti

L’attuale Fornasetti Store si trova il Corso Matteotti a Milano. Inaugurato nel 2009 dal figlio Barnaba, una volta collaboratore del padre ed ora erede anche artistico che ripropone un ritratto originale delle creazioni trasmettendo a pieno il DNA di famiglia.
La più vasta esposizione di Piero Fornasetti resta quella in Via Montenapoleone con 23 stanze di un antico palazzo aristocratico. L’obiettivo era quello di avvicinare l’arte alla curiosità del cliente elevando i prodotti a Status Symbol. Altri punti di riferimento nel tempo sono stati in Via Brera, quando ancora Piero Fornasetti era in vita e in Via Manzoni con il primo Atelier inaugurato dal figlio.