Siamo stati per voi da Arte Fiera 2019. La nuova edizione, firmata Simone Menegoi, si è aperta al pubblico ricca di cambiamenti e rinnovamenti. È una fiera che punta sulla propria italianità, ma tenendo presente uno standard di qualità internazionale. Che sfrutta la propria forza sul moderno e l’arte postbellica, ma guardando alle tendenze contemporanee. Che rafforza il suo legame con Bologna e la sua regione.

Arte Fiera 2019 Preview

La novità più evidente è stata il criterio di selezione. Le gallerie sono state invitate a presentare una scelta ristretta di artisti, si è aggiunto poi un forte incentivo per gli stand monografici. Molte delle gallerie partecipanti, hanno presentato “solo show”, cioè la presenza di un solo artista in esposizione.

Due padiglioni comunicanti hanno diviso l’esposizione moderna da quella contemporanea. Tra gli espositori di arte moderna troviamo le certezze artistiche della storia: De Chirico, Burri, Fontana, Mimmo Palladino. Ma la vera sorpresa, il paese dei balocchi, si è rivelato il padiglione 25 B dedicato all’arte contemporanea.

Subito ad accoglierci c’è stata Galleria Continua, che da San Gimignano ha scalato le vette dell’artworld. Lavorando con artisti di altissimo livello e aprendo sedi a Pechino, Parigi e Cuba. Portano ad Arte Fiera 2019 le opere di Valentina Ornaghi, 32 anni, e Claudio Prestinari, 34. Molto giovani e molto poetici, lavorano insieme sviluppando le loro ricerche nell’ambito delle installazioni e, sperimentando materiali, si affacciano all’artigianato. Quello che conta è lo sviluppo dell’idea, i processi di lavorazione, il legame tra forma e concetto. Il messaggio è velato, ma si apre ad ogni possibile interpretazione. Portano agli estremi il concetto di “straniamento”, cercano di sdoganare l’idea di significato e significante per educare i fruitori, che sono fondamentali, a non leggere preventivamente le opere. Quindi ci spingono ad una visione che non sia vincolata da un pensiero.

La Galleria C+N Canepaneri

Allo stand della galleria milanese il pubblico di Arte Fiera 2019 ha trovato una delle più interessanti proposte del contemporaneo. La giovanissima Danica Lundy, artista canadese che lavora a New York. Qui a Bologna un suo solo show d’impatto, dove Danica Lundy si è concentrata sulla pittura. Nonostante sia giovanissima ha ricevuto una borsa di studio Eileen Guggenheim e Russell Wilkinson, la residenza per programmi d’arte internazionale di Lipsia e la borsa di studio post-laurea di Chubb. Tre volte vincitrice della Fondazione Elizabeth Greenshields. Sono dipinti intrisi della tradizione americana contemporanea ma anche personali. Ogni opera è un ritratto del nostro tempo, con tutti i suoi principali difetti. Dove la pittrice ha allestito una scena perfettamente armoniosa, dove colori, forme, elementi e prospettiva creano un dipinto dall’impatto visivo molto interessante.

mc2gallery

La galleria ha portato a Bologna Justine Tjallinks. Molto particolari le opere della fotografa olandese che rilegge in chiave contemporanea la grande arte olandese del Seicento. Dopo diversi anni di lavoro con la fotografia, ha voluto creare immagini come lei immaginava e ha compiuto il salto verso una nuova carriera nel 2014. Justine mira a catturare l’unicità degli individui e la diversità della bellezza umana, spesso sostenuta da una storia di importanza sociale. Ispirate in parte dai maestri pittori della Golden Age olandese, le sue opere presentano colori tenui e composizioni equilibrate. Lo scopo è sempre rimanere in linea con lo spirito del tempo contemporaneo.

Spazio Testoni

Attraversando tutto il padiglione contemporaneo, si finiva in uno spazio pieno di specchi e rimandi poetici. Spazio Testoni presenta il solo show di Antonello Ghezzi. Collettivo nato a Bologna che fonde all’interno delle proprie opere arte e scienza. Poetica dirompente, un messaggio potentissimo e il design raffinato rendono questi artisti unici nel loro genere. Non solo installazioni, ma vera e propria filosofia di vita. Lo spazio è disseminato di specchi luminosi dove potersi specchiare, guardare, riflettere e riflettersi. Sopra ogni specchio un messaggio che ci aiuta ad andare oltre, oltre tutto quello che è terreno, effimero, banale e scontato. Un tappeto magico ti suggerisce come tenere la testa tra le nuvole, delle altalene per volare, per essere leggeri e poi scale …verso le nuvole e verso i sogni.