Artonauti: l’abum di figurine dedicato alla storia dell’arte. Tutti ne parlano, tutti lo vogliono. Anche e soprattutto gli adulti, sebbene lo scopo degli ideatori sia quello di insegnare l’arte ai bambini. In edicola dal 15 marzo, l’abum conta 216 figurine, 28 illustrazioni, 65 opere d’arte, 20 quiz e 2 pagine di giochi. 64 pagine per accompagnare due bambini e un cane alla scoperta dei maggiori tesori dell’arte mondiale. Dalle pitture rupestri di Lescaux fino agli impressionisti del ‘900, senza dimenticare le piramidi egizie e i capolavori del Rinascimento italiano.

Sembra una novità, eppure non è la prima volta che le figurine non hanno a che fare con i calciatori.

Per averne la prova basta andare a Modena, città della Panini e del Museo della figurina. Lì scoprirete che le figurine, in origine, non avevano nulla a che fare con CR7 e compagni. Anzi, le prime raccolte nacquero molto prima degli sport moderni. Non erano adesive, non prevedevano un album e non erano vendute nelle edicole ma assieme ad altri prodotti.

Il padre di tutti i collezionisti fu Re Sole, che si divertì a collezionare immaginette in bianco e nero dedicate alle più belle regine d’Europa, ai balli e alle feste di corte. Quando poi, a metà Ottocento, le figurine diventarano roba adatta anche alla “plebe” i bambini ne divenerrono i paladini. Iniziarono i francesi, con quelle regalate dai grandi magazzini nei giorni in cui non si andava a scuola. In seguito, divennero accompagnamento fisso di prodotti come bustine di the, sigarette, gomme da masticare e, in Italia, pacchi di pasta.

Gli album non c’erano ancora, e per finire la collezione bastavano 12 figurine.

Poi arrivò il Novecento, la pubblicità si fece spietata e non bastava più una figurina in regalo per convincere qualcuno a comprare il tuo prodotto. Le figurine si svincolarono e divennero merce a sé stante, venduta nelle edicole e pensata per essere incollata su un album. Fu in questo momento qui che arrivarono sportivi e calciatori. Allora che nacque Panini con il primo numero di “Calciatori”.

Accanto alle raccolte a tema calcistico, Panini produsse album sugli animali, su missili e aerei, su personaggi storici e televisi. Insomma, il celo-celo-manca non è sempre e solo stato legato agli 11 del campo verde. Ecco perché gli Artonauti è una gran bella boccata d’aria fresca, ma rappresenta più un ritorno alle origini che una novità.