Passato Halloween, finito il ponte del primo novembre, gli allestimenti delle vetrine ci ricordano – senza essere troppo sottili – che il prossimo a giungere è il Natale. E invece no. Prima di Natale, c’è un altro evento super gettonato, da sempre sotto gli occhi di tutti nella capitale della moda italiana. Di cosa stiamo parlando? Della prima alla Scala di Milano naturalmente!

Uno sguardo al passato

Fin dalla nascita, nel 1778 per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, il Teatro La Scala di Milano è stato un punto di riferimento e di fermento per vita artistica e sociale milanese ed europea. Ha attraversato epoche di gloria e di cambiamenti, di grande lustro ma anche di chiusura, bombardamenti, difficoltà. E il Teatro La Scala, con tutto il suo entourage artistico e amministrativo, ne è sempre uscito trasformato, rinnovato. Ma, al tempo stesso, ha conservato le sue peculiarità tradizionali. Proprio questo suo percorso storico l’ha reso una delle meraviglie italiane più invidiate all’estero. Non sorprende, perciò, che la prima del teatro scaligero – che si tiene ogni anno il 7 dicembre – sia un evento di punta. Un appuntamento immancabile al punto da, nel corso degli anni, trasformare il suo foyer in red carpet.

Prime che hanno fatto la storia

La prima, però, non si è sempre tenuta il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono della capoluogo scaligero. Infatti, l’attività de La Scala soleva segnare l’apertura della Stagione del Carnevale il 26 dicembre di ogni anno con la rappresentazione di un’opera seria. Seguivano le stagioni Primavera, Estate e Autunno che ospitavano invece l’opera buffa. Dal 1940 il direttore artistico Victor de Sabata iniziò una nuova tradizione, poi resa stabile dal 1951, di inaugurare la stagione scaligera il 7 dicembre. La prima del 7 dicembre 1951 segnò sicuramente la storia. Non solo de La Scala ma anche di una cantante lirica, Anna Maria Cecilia Sophia Kalos, che aveva debuttato da pochi mesi. Da quel 7 dicembre in poi sarà conosciuta semplicemente come l’unica ed inimitabile Maria Callas.

prima alla Scala

Una prima recente che ha lasciato il segno è stata sicuramente la Giovanna d’Arco nel 2015. Non solo per la resa sul palcoscenico ma per la scelta stessa dell’opera, una fede religiosa che sfocia prima nella sfera civile e poi in quella militare. Una scelta coraggiosa se vogliamo, per il momento storico in cui viviamo. Ha spinto a riflettere e conferma che l’opera, il teatro, La Scala non sono solenni personalità del passato: sono vivi e condividono con il mondo dell’arte la responsabilità – e il privilegio – di interrogare lo spettatore sulla realtà.

Novità UNDER30

Se state pensando che andare a La Scala sarebbe un’esperienza incredibile ma che è fuori dalla vostra portata economica, iniziate a sistemare il vostro vestito migliore e quelle décolleté super eleganti che non avete mai il coraggio di mettere. Per gli under 30 che vogliono andare a teato ci sono novità: una serie di abbonamenti pensati apposta per i giovani.

Gli abbonamenti sono di due tipi, data fissa e libera,  e permettono entrambi di partecipare a tre spettacoli de La Scala al prezzo di uno, la differenza è che con il primo tipo si sceglie già al momento dell’acquisto che genere di spettacoli si vedranno, opera o balletto, mentre con il secondo sarà possibile personalizzare il proprio abbonamento scegliendo tra opera, balletti, concerti e recital.
Una novità importante è sicuramente il pass under 30 che, al costo di 10 euro,  permette di entrare nella community LaScalaUNDER30. Una community di giovani che seguono le attività e la stagione de La Scala, offre grandi sconti su date selezionate della stagione scaligera e su spettacoli fuori abbonamento, prove d’insieme aperte gratuitamente e la possibilità di partecipare a visite organizzate per scoprire i luoghi del teatro scaligero.

Siete pronti per una stagione eccezionale?