Dalì a Matera e non è un sogno surrealista. Il 2 dicembre sarà inaugurata la mostra Salvador Dalì: la persistenza degli opposti che esporrà numerose opere dell’artista a Matera. Questo percorso museale è stato pensato con l’obiettivo di rappresentare i principali dualismi concettuali dell’arte di Dalí.

Un viaggio nel Surrealismo

Questa esposizione è stata organizzata dalla DalìUniverse (una società specializzata in Salvador Dalì) in occasione della proclamazione di capitale della cultura 2019 conferita a Matera.

Saranno esposte circa duecento opere dell’artista fra sculture, dipinti, opere in vetro. Negli ultimi giorni gli organizzatori hanno iniziato a predisporre all’aperto l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo.

Il visitatore della mostra si troverà coinvolto in un percorso multisensoriale in cui ologrammi, video e altre esperienze interattive faranno conoscere in modo originale la vita e le opere dell’eccentrico artista. Saranno presenti anche una zona dedicata appositamente alla proiezione di un documento-film inerente alla mostra e un laboratorio multimediale a scopo didattico.

Alcuni cenni sull’artista

Ogni mattina mi sveglio e, guardandomi allo specchio, provo sempre lo stesso ed immenso piacere: quello di essere Salvador Dalí.

Salvador Dalì (1904/1989) fu pittore, scultore, scrittore, sceneggiatore. Nato in Catalogna, in seguito agli studi compiuti a Madrid, si trasferì a Parigi, città in cui conobbe e si confrontò con diversi artisti, fra i quali ricordiamo Picasso, Magritte e Mirò. Dopo l’approccio a diversi movimenti artistici, aderì all’avanguardia surrealista, divenendo uno degli esponenti più eminenti. Nel 1931 Dalì accrebbe la propria notorietà grazie al dipinto La Persistenza della Memoria, ricordato spesso come la sua opera più conosciuta.

Nel 1940, con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, Salvador Dalí lasciò l’Europa e andò a vivere a New York con l’amata moglie Gala. Negli Stati Uniti venne accolto come una star. Collaborò con Hitchcock per il film Io ti salverò, lavorò con Walt Disney, disegnò gioielli e complementi d’arredo. Dalí morì nel 1989 per un attacco di cuore, a 84 anni.