L’arte contemporanea invade il nuovo ristorante di Carlo Cracco a Milano con Galleria Cracco, un progetto a cura di Sky Arte.

Nasce da un’idea dello chef stellato Carlo Cracco in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Paridevitale e il supporto di Sky Arte HD. Galleria Cracco by Sky Arte è un’innovativo progetto volto a far conoscere al grande pubblico una serie di artisti italiani contemporanei.

Tre volte l’anno, le cosiddette “lunette” che sovrastano le vetrine del nuovo ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, saranno oggetto di interventi site specific.

L’obiettivo è quello di rendere l’arte il più accessibile possibile: le vetrine d’arte di Galleria Cracco  avranno una vocazione pubblica, fruibile 24 ore su 24, e gratuitamente, da tutti coloro che attraverseranno la Galleria Vittorio Emanuele, luogo simbolo di Milano, che vede oltre 100.000 visitatori al giorno.

 

La cucina ospita l’arte

Il primo lavoro commissionato è debuttato ad aprile durante i giorni della ventitreesima edizione di Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. Si tratta di Heterochromic, realizzato dall’ artista Patrick Tuttofuoco, frutto di una riflessione intimamente legata al concetto di identità.

Patrick Tuttofuoco è nato a Milano nel 1974 ma oggi vive e lavora a Berlino.  Con le sue opere Tuttofuoco esprime entusiasmo per il presente e testimonia una dimensione di confidenza con i suoi ritmi accelerati, con le luci, le superfici specchianti, i laser e i neon colorati, con il design ultratecnologico, con lo spirito dello street style . Le sue opere vogliono costituire un punto d’intersezione tra sensibilità individuale e collettiva.

galleria cracco heterochromic

Galleria Cracco presenta Heterochromic

Con Heterochromic l’artista, facendo uso di neon colorati, ha trasformato due lunette di Galleria Cracco in due occhi. Sono quelli di Carlo e di Rosa, resi come parti di uno stesso individuo. 

L’opera è l’evocazione di un’entità unica che presenta iridi diverse, da qui il titolo dell’opera, Heterochromic. Un rimando, il suo, alla caratteristica somatica che causa in una stessa persona occhi dai colori differenti.  L’artista pone dichiaratamente l’attenzione su come la singolarità possa comporre un organismo unico.

La scelta di rappresentare la vista deriva dalla forte condivisione tra Tuttofuoco e Cracco nelle rispettive ricerche. L’artista e lo chef infatti sono legati da una comune ricerca in termini estetici e dal conseguente impulso-bisogno di comunicarla, condividerla e lasciarla assaporare anche dagli altri. 

Il nuovo ristorante di Carlo Cracco conferma ulteriormente la sua volontà di porsi come un luogo di sperimentazione. Un luogo in cui la creatività diventa il fil rouge tra il food, l’architettura, il design, l’arte.

L’eccellenza del saper fare italiano, declinata in forme diverse, diventando vera protagonista.