Supportare i giovani talenti è uno dei nostri passatempi preferiti. Ecco perché, oggi, ,vi raccontiamo la storia di Filippo.

Filippo Alloisio è un aspirante illustratore, laureato un anno fa all’Accademia di Belle Arti di Brescia, indirizzo graphic design e multimedia. Realizza tavole di fumetto e disegni per copertine di cd, locandine, loghi e animazioni. Disegna da quando era piccolo grazie agli insegnamenti dello zio Francesco e ha coltivato la sua passione passando dal disegno a matita a quello digitale.

ABOUT HIS SIGNATURE

Il suo tratto è grottesco e spesso ‘informe’. Adora ritrarre soggetti macabri e caricaturali, clown e demoni sghignazzanti. Fa del suo stile di disegno particolare la sua arma principale. Il suo sogno? Trasformare questa passione in una fonte di sostentamento. Per ora realizza degli spot pubblicitari animati per un’azienda di moto d’acqua e diversi lavori legati alla grafica istituzionale.

Filippo Alloisio

Il suo immaginario è fortemente condizionato dai cartoon anni ’90, dai film d’autore e dai numerosi fumetti di cui è appassionato. La strip che ha realizzato per conseguire la laurea all’università è stata pubblicata sul blog “Cartaresistente” di Fernando Ambrosi.  Ora Filippo si sta dedicando a una nuova strip, i cui protagonisti sono delle lumache, pubblicando periodicamente gli sketch sul suo profilo Instagram o Behance.

Filippo Alloisio

Il campo del fumetto lo affascina da sempre.

La penna grafica è il suo sfogo. Nel tempo libero spera di pubblicare la sua prima graphic novel al più presto. Oltre a scrivere le storie per i suoi fumetti si dedica alla stesura di testi musicali, scrive e registra pezzi rap. Che sia una canzone rappata o il disegno di una donna nuda – soggetto ricorrente nel suo repertorio – la sua personalità contorta viene fuori da ogni suo lavoro.

Filippo Alloisio

Filippo sa catapultare l’osservatore (o l’ascoltatore) in un viaggio mentale agghiacciante. La sua intenzione di provocare, di stupire o di colpire in pieno, si intuisce subito. Il suo gusto per l’orrido e la ricerca artistica di un qualcosa che lasci il segno, non per forza in senso positivo, lo distinguono e sottolineano il suo lato artistico. I neri sono pieni, le linee precise e i dettagli sono rappresentati in maniera maniacale, claustrofobica. Eppure il tratto è pulito, immacolato. Il suo immaginario è un mondo visibilmente alternativo. E il resto è nero, un nero profondo che spaventa, che urla un messaggio nascosto a chi ha occhi distratti.