Dal 25 marzo al 7 maggio 2017, il salone superiore della Basilica Palladiana di Vicenza ospita Flow, arte contemporanea italiana e cinese in dialogo, una mostra di arte contemporanea italiana e cinese a cura di Peng Feng e Maria Yvonne Pugliese.

Flow-  Arthur Duff, SCATTER/CADAVER, 2017

Flow- Arthur Duff, SCATTER/CADAVER, 2017

Flow è un progetto nato dal desiderio e dalla necessità di trovare canali di comunicazione fra Italia e Cina, che avvicini in modo efficace e fertile i due mondi.

Secondo step di un work in progress avviato con la prima edizione del 2015, è un evento nel quale l’arte si fa strumento di comprensione e interrogazione reciproca fra le due culture, un’occasione di scoperta.

Ogni artista è stato invitato a produrre un’opera che potesse rappresentare pienamente la sua poetica e il suo sentire, più un testo, inserito nel catalogo, per illustrare il contesto e la processualità con cui l’opera è nata oltre che raccontare cosa significa essere artista oggi.

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Flow- Shang Yang, Remnant Mountain, 2011-2013, mixed media on canvas

In esposizione 29 opere, selezionate fra Italia e Cina, che interpretano in diversi punti di vista l’arte delle due culture.

Gli artisti presentano ciascuno una o più opere fatte in modo e con materiali diversi: performance live, ceramica, plexiglas, neon, lana, fino ad arrivare alle tecnologie digitali e a composti di uso comune completamente rivisitati come liquidi antigelo e profilati in alluminio.

I lavori d’arte contemporanea cinese si collocano accanto ai lavori italiani, offrendo al visitatore un contrasto stimolante che provoca domande a cui ciascuno è libero di dare una risposta.

Flow- Cui Xiuwen, No.11 Reincarnation, 2014.

Flow- Cui Xiuwen, No.11 Reincarnation, 2014.

Le opere esprimono la poetica degli artisti in assoluta libertà, contando su uno spazio espositivo aperto, senza vincoli, dove ogni lavoro dialoga direttamente con tutti gli altri e con il pubblico.

Per agevolare la comprensione del percorso espositivo, i curatori, hanno creato due canali supplementari.

Il primo è un video originale autoprodotto nel quale ciascun artista racconta come è nata l’opera, Il secondo è FlowTalk che, durante il vernissage del  24 marzo, vede protagonisti due filosofi Marcello Ghilardi e Riccardo Caldura chiamati ad approfondire il senso della parola cardine della mostra:  dialogo.

Cristina Treppo, Pavimento/Sgabello, 2016, ferro, legno, carta, vernice

Dettaglio. Cristina Treppo, Pavimento/Sgabello, 2016, ferro, legno, carta, vernice.

All’origine di questo progetto c’è la voglia di far conoscere la storia da cui arrivano Cina e Occidente, che è profondamente diversa, attraverso un confronto per raccoglie testimonianze autentiche di pensiero.

Cosa quindi, meglio dell’arte, è in grado di trovare un punto di incontro tra i due popoli e proporre una visione unica e globalizzata?

L’artista, che in ogni parte del mondo vive il proprio tempo, porta in sé la memoria della propria storia e interpreta con nuovi codici la sua contemporaneità.

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Flow- Roberto Pugliese, Fluide propagazioni alchemiche, 2014.

Chi visita Flow viene messo nelle condizioni di raccogliere e fare propri quei codici che, in vario modo, permettono un ascolto della varietà, perché possano rompersi gli schemi culturali acquisiti e si faccia strada una possibilità nuova di dialogo.

La mostra è organizzata da Associazione Culturale YARC,  in collaborazione con l’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, il sostegno dell’Istituto Confucio di Venezia e il patrocinio della Regione Veneto.