Pirelli HangarBicocca inaugura Lucio Fontana Ambienti/Environments.

C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce

Una mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana. A cura di Marina Pugliese, Barbara Ferriani e del direttore Artistico di Pirelli HangarBicocca, Vincente Tedoldi.

Fontana Ambienti/Environments

Dopo la scomparsa dell’artista Lucio Fontana, nove ambienti e due interventi ambientali sono stati ricostruiti per la prima volta grazie allo studio e alle ricerche condotte accuratamente dai curatori.

Il lavoro d’archivio è durato più di due anni, alla ricerca di indizi utili per arrivare alla ricostruzione finale delle opere – spiega Ferriani durante l’anteprima per la stampa.

Fotografie, lettere, piantine, recensioni e anche testimonianze orali sono state essenziali per il rifacimento e la buona riuscita dell’esposizione.

Il percorso espositivo nello spazio delle Navate di Pirelli HangarBicocca è buio. Le stanze, isolate e indipendenti, ospitano al loro interno le opere più sperimentali e meno note di Fontana.

Fontana Ambienti/Environments

Gli Ambienti spaziali sono stanze, corridoi o labirinti progettati dall’artista dalla fine degli anni ’40. E, purtroppo, quasi sempre distrutti al termine dell’esposizione.

Vengono tutt’oggi considerati contemporanei e di valenza storica in quanto anche i materiali  – vernici fluorescenti, luci al neon o di Wood – scelti per la realizzazione erano avanguardiaristici per l’epoca.

Fontana Ambienti/Environments

Ambienti/Environments rappresentano l’esito più innovativo delle teorie sullo spazio enunciate da Fontana nel 1946 sul Manifesto Blanco:

La vera conquista dello spazio fatta dall’uomo, è il distacco dalla terra, dalla linea d’orizzonte, che per millenni fu la base della sua estetica e proporzione. Nasce così la quarta dimensione…

Fontana è stato capace di porre al centro dell’opera il visitatore, superando la tela e i materiali scultorei classici.

Fontana Ambienti/Environments

Ci sono ambienti nei quali ci si può sdraiare su un pavimento ondulato di moquette rossa, un altro in cui si affondano i piedi nella gomma.

La fisicità dello spettatore è continuamente messa alla prova dalle luci e dai materiali – afferma Pugliese.

Tra i lavori esposti ci sono alcuni degli Ambienti spaziali più rilevanti dell’artista. Come il Walker Art Center di Minneapolis nel 1966 e lo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1967.

Fontana Ambienti/Environments

Lucio Fontana Ambienti/Environments è visitabile, a ingresso gratuito, fino al 25 febbraio 2018.

ABOUT LUCIO FONTANA

Lucio Fontana, classe 1899. Padre scultore italiano e madre scrittrice argentina.

 Elegante, distinto, capelli brizzolati e baffetti curati.

Nel 1947 fonda in Italia il Movimento Spaziale, o spazialismo.

Il primo Manifesto dello Spazialismo investiga i concetti di materia, spazio, luce e vuoto estendendo i confini dell’arte.

Fontana introduce la terza dimensione nella tela utilizzando “buchi” e “tagli”, oggi considerati i gesti più radicali della storia dell’arte.

Fontana Ambienti/Environments

Criticato e applaudito come accade sempre quando si presentano novità, nel 1949, realizza la prima opera d’arte a neon nella storia.

Fontana si spegne il 7 settembre 1968 a Varese.