L’arte non è solo quella di Giotto e Michelangelo. Non tutti gli artisti usano il pennello.

Alcuni usano una macchina fotografica. Adoperano pellicole al posto delle tele e immortalano piuttosto che raffigurare. Questi artisti vengono definiti fotografi d’arte e il nostro secolo ce ne ha regalati di grandiosi.

Alcuni di loro amano i colori, altri scattano solo in bianco nero. Vi sono quelli che fanno mettere in posa le modelle e quelli che spiano le persone comuni. Tutti, però, hanno in comune la capacità di catturare la bellezza con un clic.

E oggi è proprio questa bellezza che vogliamo mostrarvi. La bellezza racchiusa dentro un rullino.

Da quando è stata inventata la fotografia, di foto ne sono state scattate a miliardi. Di belle foto un po’ meno, ma sono comunque molto. È stato difficile selezionarne solo cinque, eppure alla fine eccole qui: le cinque foto d’arte più belle, rappresentative e toccanti – almeno secondo noi.

Foto steve mccurry

Il primo è uno scatto dolce amaro. È gioioso, a prima vista. Quando però lo osservi meglio ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Ci sono dei bambini che, come tutti i bambini del mondo, giocano con qualsiasi cosa si trovi sulla loro strada. Con la differenza che questi bambini al posto di una lattina di birra prendono a calci un proiettile. Come altalena hanno un cannone.

La leggerezza dei bambini in primo piano, il peso delle armi sullo sfondo. Il bene e il male. Ciò che vi è di più bello in mezzo alla più orrida tra le brutture. In questa foto di Steve McCurry c’è tutto.

Adesso scappiamo dalla realtà e rintaniamoci dentro un set fotografico. Dentro solo lo stretto necessario: un fotografo, la sua musa e una modella a far da manichino. In questo scatto di Helmut Newtondi cui ci eravamo già innamorati – sono racchiusi tutti gli elementi indispensabili a una fotografia. Elementi che vengono tutti svelati allo spettatore, senza pudore. In una sorta di meta arte che mette a nudo non solo il soggetto ma l’arte stessa.

annie-liebovitz

Non sempre l’arte si pone al servizio della realtà, a volte preferisce il sogno. Ne è la prova questo scatto di Annie Leibovitz il cui titolo è Fairytale. Perché niente fa sognare più di una favola. E, soprattutto, niente fa sognare più di una favola interpretata da Julianne Moore e ambientata nel regno di Photoshop. Uno scatto che dimostra che è possibile creare bellezza anche utilizzando un freddo computer.

richard-avedon

Dopo aver fatto un giretto tra le nuvole, torniamo con i piedi per terra. E facciamolo con uno scatto di Richard Avedon. Anche qui la protagonista è una diva ma stavolta di artefatto non c’è nulla. Il ritratto di Marylin scattato da Avedon immortala la fragile donna celata dietro l’armatura da femme fatale. Non esiste un’immagine più sincera e vera della bionda che ha fatto la storia.

mario-testino

Il legame tra fotografia d’arte e moda è decennale e inscindibile. Da sempre i più grandi fotografi si sono divertiti a sconquassare il mondo del fashion, mettendo da parte i vestiti e ponendo il loro obiettivo al centro. Esattamente ciò fa Mario Testino in questo scatto.  C’è la modella, ci sono i vestiti – in fondo –, eppure è una foto che sembra più adatta a una galleria che a una rivista.