La prima volta che entrai in contatto con Iperborea avevo 19 anni. È un ricordo caro, ero a Milano da sola per la prima volta. Era il 26 agosto, la città era deserta e faceva troppo caldo per fare qualsiasi altra cosa che non fosse ripararsi sotto il condizionatore dei negozi. Avevo scelto quello della Mondadori di Piazza Duomo. Iperborea la conobbi per caso, perché mi colpì la strana forma dei suoi libri. I volumi Iperborea hanno una forma stretta e lunga. Qualche tempo dopo, colei che li produce, mi ha spiegato che è la forma dei mattoni, come quella che produceva suo papà.

La forma non è l’unica cosa che hanno di unico i libri Iperborea.

Infatti, sono gli unici in Italia – o perlomeno sono stati i primi – a dedicarsi agli scrittori del nord Europa. È a Iperborea che dobbiamo i testi di autori come Arto Paasilinna e Björn Larsson. Non è molto nota, la letteratura scandinava. Non la si studia a scuola, non ne fanno film, non ne parlano da Fazio. Ed è un peccato. Perché gli scandinavi, cresciuti sotto un cielo freddo e sempre grigio, guardano la vita in modo irresistibilmente cinico. Sono dotati di un umorismo dissacrante che si legge tutto d’un fiato. Sono profondi, ma leggeri come l’atmosfera che li circonda.

La missione di Iperborea non si consuma nei libri. La letteratura scandinava ce la fa conoscere anche attraverso un festival.

Si tratta de I Boreali 2019. Festival  che esiste dal 2015. Durante l’anno si sposta tra Matera, Cernobbio, Bologna. E Milano, dove si celebrerà dal 21 al 24 febbraio. A ospitarlo, per il secondo anno di fila, saranno le sale del Teatro Franco Parenti. Quattro giornate con scrittori, intellettuali, artisti, registi, musicisti, librai, professori, laboratori, letture, spettacoli, proiezioni, concerti e corsi. Si inizierà con Larsson, che presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo, La lettera di Gertrud. A seguire, la proiezione di un film in lingua – quella scandinava, ovviamente. E via con incontri, dibattiti e conferenze. Ma anche un brunch, un party con tanto di dj e spassose attività pensate per i più piccoli.

I dettagli li trovate già sul sito del festival.