Nella sala degli arazzi del Palazzo Reale di Milano, dal 10 ottobre al 28 gennaio, si terrà la mostra Incantesimi.

In scena 24 straordinari costumi – una goccia rispetto ai 50mila pezzi, di cui almeno un migliaio “storici”–  selezionati e restaurati tra i numerosi abiti di scena dei magazzini del Teatro alla Scala.

Una visuale a 360 gradi su mezzo secolo di storia del costume

La mostra, il restauro e la valorizzazione di gran parte dei costumi esposti sono stati affidati all’Atelier Brancato e promossi dall’Associazione Amici della Scala che celebra i 40 anni di attività. E che, assieme alla mostra, pubblica il libro I Costumi del Teatro della Scala dagli anni 30 a oggi. Con bozzetti, figurini e abiti d’epoca fuori e dentro il palcoscenico, ritratti degli interpreti e fotografie ricche di  particolari dei costumi esposti.

mostra incantesimi

La curatrice è Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti fra arti figurative e teatro musicale.

Un’esposizione che celebra la storia e l’identità del teatro, dagli anni 30 ai giorni nostri.

L’allestimento è firmato da Anusc Castiglioni, Luca Scarzella e Massimo Zanelli. E consiste in un palcoscenico che si estende per 4 sale tematiche. Ognuna delle quali ripercorre i principali decenni del costume, con la sfilata dei capi illuminati come se abitassero la scena.

Sullo sfondo le immagini di grandi interpreti, in un gioco raffinato di proiezioni.

I costumi esposti si devono alle firme più celebri nella storia del teatro.

Ci sono Caramba, il mago della Scala negli anni di Toscanini. Franco Zeffirelli, uomo di spettacolo tout-court e Anna Anni, attenta e poetica indagatrice delle epoche storiche.

mostra incantesimi

Alcuni premi Oscar: Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino.

E, ancora, Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi. Gianni Versace con le sue creazioni per Robert Wilson, Emanuele Luzzati e Karl Lagerfeld.

Nomi importanti, che hanno sperimentato forme e materie nuove che solo la realtà immaginifica del palcoscenico rende possibili.

Ogni costume rimanda alla creazione di spettacoli storici per la regia di Visconti, Strehler, Ronconi, Wilson, Carsen e molti altri.

Il più antico è l’abito di Isabella ne L’italiana in Algeri di Rossini, firmato da Caramba. Mentre i più recenti sono i costumi della matrigna e delle sorellastre nella Cinderella, con la coreografia di Mauro Biganzatti, andato in scena nel 2015.

Ogni singolo capo è un’opera d’arte da lasciare senza fiato

Incantesimi è la parola che meglio illustra la stupefacente bellezza di questi costumi. Bellezza della quale a volte ci si dimentica, guardandoli da un palcoscenico.

Ad indossarli divi quali Callas, Tebaldi, Fracci, e Nurevey.

Si tratta di una finestra sulla storia del costume che intende mostrare l’evoluzione del gusto, dello stile, di tagli e tessuti attraverso la creatività dei più grandi costumisti e il lavoro delle maestranze scaligere.

mostra incantesimi

Tra i motivi per cui la mostra Incantesimi è imperdibile c’è anche quella dell’unicità dell’occasione. i 24 magnifici costumi del patrimonio storico del Teatro alla Scala si potranno vedere ora e mai più.

Al termine dell’esposizione, il prossimo 28 gennaio, i costumi torneranno nei loro depositi all’Ansaldo – l’enorme fucina delle meraviglie scaligere. Dove verranno riposti con cura e conservati con grande riguardo e saranno allora visibili solo a qualche addetto ai lavori.