L’arte non va in vacanza. I musei sono aperti tutto l’anno, persino in agosto. Perciò, se dopo aver preso il sole e esservi immersi nel mare blu, avrete voglia di un giro al fresco, le mostre estive sono quel che fa per voi. Non solo vi godrete l’aria condizionata, arricchirete anche il vostro bagaglio culturale. Lo stesso che potrete poi sfoggiare all’aperitivo in spiaggia. Ecco le più belle mostre estate 2019.

Preraffaelliti. Amore e Desiderio – Milano, fino al 6 ottobre

Per la prima volta a Milano, la collezione preraffaellita del Tate di Londra. Tutti i più affascinanti dipinti di quei sette giovani inglesi che rivoluzionarono l’arte occidentale. Niente più regole, nessun canone, resta solo la bellezza. Quella pura, vivida ed esagerata di capolavori come l’Ofelia di John Everett Millais o la Lady of Shalott di John William Waterhouse.

Vedo Nudo. Arte tra seduzione e censura – San Benedetto del Tronto, fino al 15 settembre

Come si è evoluto il concetto di seduzione nel corso dell’ultimo secolo? Che significato aveva il corpo nudo un tempo? Cosa significa oggi? E, soprattutto, fino a che punto l’eros e l’erotismo sono ammessi nel mondo dell’arte? A tutte queste domande risponde la mostra. Attraverso un percorso cronologico e concettuale lungo le opere più controverse e stuzzicanti degli ultimi 200 anni.

Giorgio De Chirico. Ritorno al futuro – Torino, fino al 25 agosto

La neometafisica di Giorgio De Chirico non morì con il suo autore. Gli sopravvisse, continuando a influenzare l’opera dei giovani artisti venuti dopo di lui. Nessuno dei nati negli anni ’60 potè fare arte senza scontrarsi con essa. E non ci furono solo quelli che, come Renato Guttuso, abbracciarono la metafisica pittorica. Persino la pop art di Andy Warhol deve qualcosa a De Chirico.

Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures – Pisa, fino al 1 settembre

Settanta immagini, tratte dal reportorio dell’Universal, per entrare nel backstage dei più bei film del più enigmatico regista della storia del cinema. Con approfondimenti video e musicali, per comprendere – o, almeno, cercare di farlo – come nasce un capolavoro. Per scorgere il lato umano e anche quello maniacale del grande Hitchcok.

Closed Session by Jimmy Katz – Perugia, fino al 1 settembre

L’Umbria è la patria italiana del jazz. Non poteva che trovarsi qui la mostra fotografica dedicata a Jimmy Katz, l’uomo il cui obiettivo immortalò i più grandi geni musicali del ‘900. Da Keith Jarret a Pat Metheny, gli scatti di Katz ripercorrono la storia del più irriverente tra i generi musicali. Mostrando gli artisti nella loro anormale quotidianità: per strada, al pub, su un palco.

Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita – Venezia, fino al 18 agosto

Se non conoscete Letizia Battaglia, dovete rimediare. È una donna controcorrente, coraggiosa e spiritosa ma, soprattutto, è una dei più grandi fotografi italiani in vita. I suoi occhi, e la sua macchina, hanno visto e ritratto gente comune, mafiosi e poveracci. Sempre schierato contro le ingiustizie, il lavoro della Battaglia è un viaggio nella storia d’Italia, visto attraverso i ritratti di chi la storia l’ha vissuta.

Caludio imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia – Roma, fino al 127 ottobre

Una mostra diversa dalle altre che, più che opere, espone una storia. Quella dell’imperatore Claudio e della sua controversa dinastia. L’arte c’è, ma serve da supporto al mito, si trasforma in mezzo per raccontare la leggenda. E, assieme a supporti audio e sonori, ne svela i lati più oscuri. Perché dei ricchi e potenti, preferiamo da sempre osservare le debolezze.

Van Gogh and Britain – Londra, fino al 11 agosto

Un po’ autoreferenziale, d’accordo. Ma Van Gogh è sempre Van Gogh, e vale sempre il biglietto. Londra ne ripercorre il legame con la Gran Bretagna, attraverso 70 famosissime opere. Vincent visse in Inghilterra per qualche anno, poco ma abbastanza per creare capolavori immortali. Capaci di ispirare, nei secolo a venire, innumerevoli artisti anglosassoni.