LA VERGOGNA CI HA VESTITI, L’ONORE CI DENUDERÀ DI NUOVO

Lebensreform vuol dire riforma della vita. Fu una corrente di rinnovamento culturale sorta e diffusa dalla seconda metà XIX secolo in Germania e Svizzera.

Lebensreform

La Lebensreform non fu un vero e proprio movimento. Fu un luogo di raccolta, policentrico ed eterogeneo. Nel quale convergevano in modo spontaneo e inconsapevole molteplici sforzi nel campo dell’arte, dell’artigianato, dell’architettura, della scienza biologica, dell’alimentazione e della moda. Fu una via alternativa al capitalismo e al comunismo. Un rifiuto delle convenzioni borghesi. Delle innovazioni tecnologiche – come la corrente elettrica, il telefono e l’automobile – e del mediocre mondo dei locali di divertimento – come teatri, cinema, sale da ballo e cabaret.

Le città dell’Europa centrale erano diventate prigioni capaci di abbruttire e immiserire l’uomo. Per gli aderenti alla Riforma della vita parevano anche il centro di ogni decadimento sociale, spirituale e igienico.

La colonia Monte Verità, fondata nel 1900, ad Ascona, da Arnold Rikli, Ida Hofmann, Henri Oedenkoven e Karl Graser trovava posto nel movimento Lebensreform.

Lebensreform

La colonia rappresentava la possibilità concreta di una nuova vita senza dover attendere il cambiamento dell’intera società. Un luogo popolato da personalità originali, capaci di generare una forte attrazione. Una corrente di rinnovamento culturale e un tentativo tedesco di andare oltre la Rivoluzione francese, oltre i valori illuministico-borghesi.

Era il rifiuto di ogni rivoluzione in campo politico ed economico. Al fine di imporre le premesse di una vita più giusta per tutti.

Ritmo, reincarnazione, aria e luce, forza e bellezza” erano i quattro principi del movimento nudista. Bagni in specchi d’acqua, ginnastica all’aperto completamente svestiti e abbronzatura erano simbolo di forza e di sacralità.

La necessità di una tranquilla solitudine, di una vita per nulla complicata, scandita dai ritmi della meditazione e della produzione artistica. Tra aria, acqua, terra, stagioni e persone più semplici.

A Monte Verità ogni cosa doveva essere strettamente correlata con la natura. L’alimentazione, l’alloggio, l’abbigliamento e i rapporti interpersonali. Concesse erano solo frutta e verdura, mai cotte. Venivano esclusi gli alimenti derivati dagli animali come latte, burro, formaggi, uova. E privati caffè, the, tabacco, alcool e sale ai cibi. Si diceva che il giardinaggio e l’agricoltura aiutavano la rigenerazione del corpo. L’arte era vissuta come terapia vivacizzante, come strumento di liberazione, come riforma della vita, come ultima ratio.

Lebensreform

Ciò che andava conquistato non era più il paradiso perduto delle origini, bensì una sintesi più alta di natura e spirito, in grado di ricostruire l’unità oltre la scissione. Perché il problema dell’uomo moderno non può risolversi scegliendo a propria dimora una grotta e vivendo delle bacche raccolte in tutta libertà nel bosco.

La forza di non seguire la propria ragione, né di cercare la storia del mondo per ritrovare le vere radici e saper guardare il sole proseguendo il cammino per ritrovare l’armonia e il suono della propria anima.

FARE E ESSERE ANCHE NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI QUELLO CHE FACCIO E SONO NEI MIEI PENSIERI DURANTE IL TEMPO LIBERO, SCRIVEVA HERMANN HESSE.