Occuparmi di questo articolo è stato un po’ trovare me stessa, è stato un capire tutto subito, è stato il tipico “quanto è vero, quanto è ovvio“. Ma di ovvio e vero c’è sempre ben poco, non si tratta d’altro se non di una “consapevolezza successiva” ed è questo che “nel pieno delle vostra libertà di pubblico“, cercherò di raccontare attraverso le sue stesse parole.
Luca Ronconi è stato uno dei più grandi registi di teatro. Le sue regie teatrali e liriche sono sempre state caratterizzate dal segno dell’innovazione frutto di un lavoro attento, quasi maniacale, su parole ed immagini. Egli afferma che un qualsiasi testo con un linguaggio forte possa essere teatro, in quanto teatro è oralità; è affascinato dalla molteplicità di significati che vi si celano e da come il tutto possa essere percepito in maniera totalmente differente da persona a persona. Lavorare su un testo per metterlo in scena diventa così la scelta tra grandi possibilità, possibilità che si rivelano secondo un atteggiamento passivo : “è il testo che viene a te, lo si legge per conoscenza e non per andare alla ricerca di quello che ci si vuole trovare” e pone l’esempio dei lavori di Samuel Beckett, ai quali si deve restituire tutto ciò che l’autore ha cercato di togliere.

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Sempre  secondo quest’ ottica  Ronconi è assolutamente contro l’imposizione dei sentimenti, pratica cinematografica a suo avviso mostruosa. Il suo lavoro non è finalizzato alla facile comprensione e coinvolgimento da parte del pubblico. Egli si definisce consapevole del pubblico, si pone dalla parte del pubblico e ciò gli permette di venire a conoscenza di tutte le ipotesi di lettura possibili.  Parla di “diritto alla libertà di attenzione” secondo il quale ogni spettatore inevitabilmente avrà dei cali di attenzione, vedrà e parteciperà secondo se stesso e non bisogna cercare di convincerlo di qualcosa. Non bisogna pretendere dallo spettatore che sia coinvolto e provi in prima persona tutto ciò che si sta svolgendo in scena, perché gli attori stessi non lo stanno provando. Il teatro non è dunque un messaggio diretto di conoscenza per il pubblico, ma una visione semina di una consapevolezza che sarà successiva. Allo stesso modo parla della propria attenzione non dichiarata a tutto ciò che è attorno.
Parla anche di “lavoro della memoria” che nel suo caso ha a che fare con i classici, opere lette da ragazzino e più volte nel corso della sua vita, maturati insieme a lui, rivalendogli sempre cose nuove e mostrandogli significati prima irraggiungibili, celati dalla sua stessa persona del momento.

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Il teatro per Luca Ronconi è stato una forma di conoscenza, di mediazione per la realtà e la comprensione dell’umanità.
Ad un anno dalla scomparsa il Teatro la Scala di Milano ha organizzato una mostra in suo omaggio per raccontare il lavoro totalizzante del regista innovatore del linguaggio e della contemporaneità nel teatro, grande identità del teatro scaligero.

Dal 24 febbraio al 24 maggio è possibile prendere parte all’esposizione “Il laboratorio delle idee” organizzata secondo due itinerari ospitati al Museo Teatro alla Scala ed ai laboratori Ansaldo. Il primo, “Luca Ronconi in scena”, vuole essere un approfondimento sulle collaborazioni che il regista ha avuto nel corso del suo operato dal 1974 al 2008 con scenografi e costumisti –tra i quali Gae Aulenti e Karl Lagerfeld-. Il tutto attraverso l’esposizione di abiti, bozzetti, figurini ed oggetti di scena.

La scelta invece della sede dei laboratori Ansaldo, con “Luca Ronconi dietro le quinte”, è volta ad indagare lo stretto rapporto con la macchina teatrale scaligera, ricreando l’atmosfera di progetto, costruzione, prove, lavoro nascosto dietro le quinte fino alla prima. Il percorso è allestito servendosi di una passerella sospesa che attraversa i ventiquattro allestimenti scaligeri attraverso tavoli di lavoro ed oggetti di scena.

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Questa riflessione sulle prospettive della regia d’opera tra tradizione e futuro è completata dal libro “Ronconi- Gli anni della Scala” e dal documentario prodotto da Rai Cultura “Ronconi all’opera”
Per chiunque volesse approfondire ed andare alla scoperta di questo grande personaggio consiglio vivamente di visitare il sito lucaronconi.it, nel quale è possibile trovare documentazioni dettagliate su ogni singola opera.

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