Inaugurata lo scorso 29 maggio e visitabile fino al 30 luglio 2019, la mostra Quando si allarga l’aria: erbari e altre storie di Lucia Pescador è in esposizione negli spazi di Nonostante Marras a Milano.

L’esposizione si compone di un centinaio di disegni che creano multiformi installazioni. Sono presentate pagine strappate e riassemblate, pellicole fotografiche e pagine di archivio. Utilizzate per riscrivere e risignificare il mondo degli elementi e delle storie, attraverso il disegno e la calligrafia minuta.

La mostra, a cura di Francesca Alfano Miglietti, è suddivisa in tappe. Scorci nei quali trovano posto opere pensate come reperti di esistenze che hanno scelto la precarietà. I temi affrontati da Lucia Pescador sono di carattere universale. Si tratta, per esempio, di natura, storia, memoria, tempo o del senso della caducità delle cose.

La ricerca dell’artista è in continuo movimento ed evoluzione e si sofferma su cose come alberi, fiori, paesaggi, vasi, uccelli. Ma anche abiti, ventagli, piatti, valigie, piccole scatole e tazze da thè. Elementi che riescono a sollecitare lo spettatore, attivando sensazioni ed emozioni profonde che dal molteplice riportano all’unitarietà e viceversa.

Lucia Pescador, artista di 76 anni, nasce a Voghera e si diploma all’Accademia di Brera, nel cui Liceo Artistico poi inse­gnerà. La sua prima mostra risale al 1965 e si è svolta negli spazi della Galleria “Arte Centro” di Milano con la quale collabora tuttora. Nel 1992, la mostra “Una nave per Kazimir” le consente di presentare il discorso artistico sviluppato nell’ultimo decennio.

Negli anni Novanta inizia la raccolta di immagini per l’“Inventario del Novecento con la mano sinistra”. Si tratta di un lavoro di catalogazione per voci sull’arte e la cultura di un secolo. Espone a Milano, Amsterdam, all’Accademia d’Egitto a Roma, a Trieste, fino ad arrivare, nel 1998, a Los Angeles.