Il MUDEC – Museo delle Culture ha inaugurato “Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”.

I due curatori Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo, ambedue egittologi della statale, ci hanno accompagnato durante la visita illustrandoci le quattro sezioni del percorso espositivo.

“Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”

Oltre tremila anni di storia egiziana raccontati in una mostra che pone un’occhio concentrato sul mondo del faraone Amenofi II e sull’età dell’oro dell’Antico Egitto.

Statue, stele, armi, oggetti della vita quotidiana, corredi funerari e mummie sono tutti reperti provenienti dalle più importanti collezioni mondiali.

Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II

Condividere il lavoro di studio e di ricerca col pubblico è importante quanto la ricerca stessa.

In occasione anche il Museo Egizio del Cairo ha eccezionalmente concesso oggetti scoperti da Victor Loret, egittologo francese.

Loret portò alla luce, oltre alla mummia del faraone Amenofi II, anche i corpi della madre e della nonna di Tutankhamon.

“Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”

I documenti relativi alla scoperta della tomba del faraone Amenofi II nella famosa Valle dei Re, da parte dell’archeologo Victor Loret, risalgono al 1898 ma sono rimasti sconosciuti fino a quindici anni fa.

L’Università di Milano oggi possiede gli originali e per la prima volta, grazie a questa esposizione, saranno visibili al pubblico.

“Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”

La mostra parla della vita quotidiana dell’alta società egizia portandoci a riflettere sugli usi di questa civiltà antica.

SU AMENOFI II

Amenofi II fu figlio del grande Thutmosi III e sovrano protagonista di un’epoca storica molto ricca.

Poco noto al grande pubblico, mai stato oggetto di una mostra monografica ora si trova ad essere il cuore pulsante di uno spazio a lui dedicato.

DIE TO LIVE

Le credenze funerarie degli Egizi sono molto conosciute.

Gli egizi mummificano i corpi perché pensavano che dopo la morte ci fosse un’altra vita.

Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II

I faraoni defunti venivano mummificati per evitare la decomposizione del corpo perché solo la sua conservazione permetteva al morto la sopravvivenza nella vita nell’aldilà.

Nell’ultima sala possiamo ammirare la ricostruzione in scala 1:1 della sala a pilastri della tomba di Amenofi II.

“Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”

Qui si possono ascoltare, grazie a una proiezione, le parole tratte dall’unico racconto di Loret sulla scoperta della tomba.

è uno spettacolo inaudito: tre cadaveri giacciono fianco a fianco nell’angolo in fondo coi piedi girati verso la porta. Mi avvicino: il primo corpo sembra essere quello di una donna, un velo le copre l’occhio sinistro, un braccio staccato è stato lasciato al contrario col pugno chiuso all’insù. Il tessuto che la bendava è lacerato, strappato, lasciato a coprire a malapena il corpo. Ha una grande quantità di capelli neri, ricci che si allargano sul pavimento di calcare a ciascun lato della testa. Il volto splendidamente conservato è di una gravità nobile e maestosa….

Un breve racconto che fa immaginare il battito e l’emozione nel cuore di Loret in quel momento. Sembra di essere li in quella stanza con lui, nella Valle dei Re, in Egitto.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018.