Pietro Sedda va oltre il tatuaggio, sposta l’attenzione dell’osservatore ad un livello mentale e stilistico più impegnativo.

Pietro Sedda conosciuto come uno dei migliori dieci tatuatori al mondo è un artigiano. E l’artigianato è fatto di studio, cultura, sensibilità, ricerca iconografica instancabile, codici personali che portano ad uno stile unico, riconoscibile e autentico.

Nasce in Sardegna, circondato dal mare. Studia all’istituto d’arte di Oristano e una volta terminati gli studi si trasferisce a Milano. L’Accademia di Belle Arti di Brera sarà la sua scuola e nel 1995 si diploma in scenografia. Il tatuaggio arriva dopo, in modo improvviso, a quattro anni di distanza da quel diploma inizia a disegnare la pelle dei suoi amici. Nel 2000 apre il suo studio proprio ad Oristano. Quattro anni dopo lo si può vedere per le strade di Londra, due anni dopo si sposta, torna in Italia.

Pietro Sedda lascia Londra la città più contemporanea, eclettica e rivoluzionaria del mondo per approdare ad Urbino. Urbino, roccaforte del Rinascimento italiano. Città ideale e fortificata racchiude tutte le suggestioni dell’epoca rinascimentale, le meraviglie dei ritratti, i drappeggi delle vesti, la forza delle mura. Sono per Sedda meraviglia e fonte di ispirazione fino al 2010 quando torna tra il Naviglio e il Duomo.

A Milano vive e lavora, apre il suo studio, la sua bottega. Il The Saint Mariner Professional Tatooing diventa luogo di incontro per altri tatuatori, collezionisti, curatori e clienti che vogliono un suo lavoro sulla pelle e per sempre.

Cosa c’è in Pietro Sedda di così rilevante?

Il vivere il suo lavoro in modo naturale, quasi scontato. Per lui disegnare sulla pelle è un processo normale fatto di sperimentazioni costanti e ricerche iconografiche ossessive. Dove mettersi in taxi e scattare foto è una attività di ricerca importante e fondamentale per costruire il suo archivio visuale.

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I volti, annullati dai loro canoni anatomici conservano un unico particolare: l’occhio. Un occhio profondo e indagatore che ti osserva, ma lo spazio che lo circonda è fatto di geometrie, motivi floreali o il nero assoluto. Ritrae i volti dei miti di Hollywood degli anni ’50 come Cary Grant, Paul Newman, Marlon Brando e Buster Keaton. Non chiedetegli di ritrarre un vostro famigliare perché non lo farà. Pietro Sedda sa dire no. Dice no a tutto quello che non gli appartiene e non gli piace, dice no alle bussole, alle clessidre, alle rose dei venti.

Pietro Sedda decide di disegnare per te se tu ti affidi.

Se sei disposto a donarti senza timore o pregiudizi e lasciargli con fiducia e dedizione la tua pelle, lui ti stupirà. Pietro dice si al nero totale e assoluto che è presenza importante e divina nella realizzazione dei suoi lavori. Pietro Sedda afferma la sua persona con le balene da cui è attratto in modo magnetico senza sapere il perché.

Gli uomini diventano fari, architetture e fortezze marine che vanno ad arginare la potenza del mare e delle onde. Galeoni e velieri solcano i volti dei suoi personaggi. Il suo tatuaggio è testimonianza di un surrealismo che si è fatto contemporaneo tra inquietudine, fascino, straniamento e rendono questo tatuatore uno dei più ricercarti.

La sua agenda è sempre piena.

Nel suo studio passano veri e propri collezionisti del tatuaggio che non possono sottrarsi al richiamo dei suoi disegni, dei suoi soggetti e del suo nero assoluto. Nel 2012 esce Santi, marinai e balene. Una pubblicazione che raccoglie tutti i suoi lavori. Tre anni dopo nasce una nuova raccolta, Black Novels for Lovers, realizzate entrambe dalla casa editrice modenese logosedizioni. Nel 2017 esce la raccolta di disegni preparatori Neroblue. Volume stampato in un’edizione limitata di 500 copie firmate e numerate e presentato al Mondial du Tatouage di Parigi.

Ma Pietro Sedda è un tatuatore, un artigiano, un collezionista, un ricercatore ossessivo di stimoli e suggestioni. Ma è anche tanto altro e quello che tocca diventa meraviglia e oro come Re Mida.

Pietro-Sedda-Saint-Mariner- Caronte

Durante la settimana delle moda, Pietro Sedda porta alla Fondazione Stelline una linea di abbigliamento interamente ideata, concepita e studiata da lui. Passando dalla pelle alla stoffa. Immagini dantesche, la pittura del rinascimento e poi la street art e l’arte espressionista tedesca. Da Caravaggio a Banksy, il suo mondo fatato e onirico vive nelle t-shirt della Primavera-Estate 2019. Ed il suo studio diventa un brand: Saint Mariner.

Pietro Sedda narra nei suoi lavori un mondo riservato. Intimo e privato, ma estremamente fantastico e popolato di esseri divini di vario genere e personaggi immaginari. Potrete trovare i suoi lavori sulla pelle di un appassionato di tatuaggi, stampati su una maglietta di qualche ragazzo tra le vie di Milano o a casa di qualche amante dell’artigianato.