Un inno alla Pop Art e al consumismo sfrenato, un nuovo modo di intendere l’arte: la mostra POPISM celebra proprio questo.Inaugurata il 22 aprile a Palazzo Corvaja di Taormina e visitabile fino al 2 luglio, POPISM nasce nell’ambito della programmazione di Emergence Festival (Festival Internazionale di Interventi Urbani) e ha dato il via alla Settimana della Cultura della Città di Taormina.

Il percorso espositivo – curato da Giuseppe Stagnitta e Julie Kogler, con la collaborazione di Giancarlo Carpi – analizza e ripercorre le diverse fasi evolutive che il contesto Pop ha assunto, dagli esordi fino a giungere al Graffitismo e alla più attuale Street Art, passando per il Pop Surrealism.

Popism-Andy Warhol e Jean Michel Basquiat

Un’occasione imperdibile, in quanto raccoglie più di 80 opere di 50 grandi artisti internazionali tra cui Andy Warhol, Roy Liechtenstein, Robert Rauschenberg, gli italiani Mimmo Rotella e Tano Festa, passando per il Graffitismo di Keith Haring e Jean Michel Basquiat (pupillo di Warhol) fino ad arrivare alle più contemporanee correnti del Pop Surrealism e alla Street Art con Mark Rayden e Banksy.

Il visitatore si ritroverà proiettato all’interno di un poliedrico mondo fatto di pubblicità, manifesti, serigrafie e volti riprodotti in serie: questa è la Pop Art, nata in Gran Bretagna, alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, ma che si diffonderà come una scia di polvere nella creazione internazionale, imponendosi in Europa e soprattutto negli Stati Uniti.  Una vera e propria rivoluzione che influenzerà tutti gli aspetti della vita moderna, nonché un nuovo modo di concepire l’Arte, oltrepassandone i limiti ed entrando nella vita di tutti i giorni. Perché è proprio questa la Popular Art: un movimento di rivolta, un inno alla società e alla cultura di massa, un contestare la modernità elogiando la modernità stessa. Il suo principio attivo diviene la vita ordinaria. il tempo degli eroi è finito, l’arte non è più per pochi eletti, ormai possono permettersela tutti, come tutti possono permettersi il televisore, il frigorifero, la macchina, retaggi di quei ruggenti anni ’60 e di quel boom economico all’insegna del consumismo.

popism mostra

La stessa locandina dell’evento non può che ricordare ciò: il logo del famoso marchio Coca-Cola, simbolo per eccellenza dell’arte popolare. POPISM è, insomma, una piccola chicca da non perdere assolutamente: non solo per i grandi nomi presenti, ma perché mette in luce una riflessione nata proprio con la Pop Art e che rimane più attuale che mai: qualsiasi oggetto “quotidiano” può, a questo punto, diventare un’opera d’arte? Ormai siamo tutti vittime del consumismo e delle logiche di mercato? A voi l’ardua sentenza.