L’incanto delle Notti d’Oriente, gli sfarzosi costumi colorati, i paesaggi desolati tra le dune di sabbia e il sole cocente che illumina le spezie ammucchiate nei mercati. Agrabah è rimasta la stessa. Il fascino sognante di questa città torna sul maxi-schermo con un cast eccezionale per portare Aladdin al cinema. Nel cast spicca Will Smith nei panni del possente genio blu. Il remake di Aladdin con attori in carne e ossa è uscito nelle sale italiane il 22 maggio ed è già un successo!

La trama la conosciamo tutti molto bene. Il cinema è uno strumento perfetto per raccontare la magia di Agrabah. Gli ingredienti però devono essere scelti accuratamente e in questo caso abbiamo bisogno di un cast che rispecchi alla perfezione i personaggi originali. Ammettiamolo: i classici Disney sono sacri pilastri intoccabili della nostra infanzia. E’ spiazzante quando qualcosa stona e nella nostra mente rovina quell’incanto con il quale siamo cresciuti.

La novità ci esalta fino ad un certo punto. Quando si tratta di un classico, alla fine ci aspettiamo di rivedere le stesse scene e di poter canticchiare la canzoncina che la nostra mente non ha mai dimenticato. E’ coraggioso produrre un remake di un cartone animato che tutti conoscono e amano soprattutto.

Vi voglio rasserenare: la missione è riuscita! Aladdin è un film eccezionale, una comunione perfetta tra magia e realtà ma questo è anche merito di una mente particolarmente ingegnosa come quella di Guy Ritchie che ha co-scritto e diretto la pellicola. Al suo fianco un brillante Will Smith che torna a farci ridere nei panni del Genio della Lampada. A parte mostrare un fisico sempre impeccabile – anche se perfezionato dalle magie del ritocco cinematografico – sembra indossare quei panni da sempre.

La sua deliziosa ironia e la voce penetrante che purtroppo si perde nella versione italianizzata – per tale ragione vi invito a vedere il film in lingua originale – sono un mix perfetto per un Genio in carne ed ossa che ti fa innamorare esattamente tanto quanto quello animato. Will porta sulle spalle un importante peso che non riguarda solo rendere credibile la versione in carne ed ossa del kolossal. La sua voce prende il posto di quella di Robin Williams, scomparso tragicamente nel 2014.

Passiamo ai due principali protagonisti: Aladdin e Jasmine. I due interpreti non sono volti così noti sul maxi-schermo. Mena Massoud indossa i panni dello “straccione” e probabilmente lo avrete visto più che altro in qualche serie tv made in USA. Di origini egiziane ma cresciuto in Canada, Mena conquista con un sorriso ipnotizzante. Nonostante il fisico agile e scattante, dubito sia lui a saltare su e giù tra i palazzi di Agrabah o a dilettarsi in danze sfrenate con tanto di capriole. Molto credibile nei panni di Aladdin anche se sicuramente avrà fatto impazzire la parrucchiera che in ogni scena si sarà munita di una potenze piastra per combattere il naturale riccio della sua capigliatura.

Aladdin al cinema

Naomi Grace Scott è la bella Jasmine. Nota agli spettatori per il ruolo di Kimberly Hart (Pink Ranger) nel film Power Rangers e altre interpretazioni secondarie, in questa pellicola veste i panni della preziosa principessa che non vuole sottostare a delle regole fin troppo antiquate e maschiliste. La sua bellezza non è particolarmente simile a quella della versione animata. Sicuramente non è facile trovare qualcuno che sia la perfetta riproduzione umana di un cartone animato e questo vale per entrambi gli attori protagonisti, per non parlare di Will Smith.

Innovazione e classicità

Oltre al cast impeccabile, la trama è accompagnata dalle indimenticabili canzoni che si discostano di poco dalle versioni originali. A valorizzare le dolci note, assistiamo spesso e volentieri a piacevoli danze principalmente orientali ma modernizzate e impreziosite da mosse tipiche della breakdance e dell’hip hop.

Le influenze hip-hop mietono vittime e colpiscono con abile maestria anche le canzoni del Genio della Lampada. D’altronde con lo stile e la voce di Will Smith, una modernizzazione dei testi ci calza a pennello. La canzone “Friend Like Me” si evolve in ben due versioni. La prima più classica, con qualche modifica qua e là, mentre la seconda si trasforma in qualcosa di completamente diverso ma lo scopriremo solo ai titoli di coda.

La magia di Agrabah è visibile anche negli abiti dei protagonisti realizzati con preziosi tessuti, ricchi di colori e abbellimenti . I costumi sono progettati e studiati mantenendo un certo richiamo alla versione originale del cartone animato ma il carattere innovativo, ben visibile nel cast, nelle musiche e nelle danze, emerge anche qui. Sono certa che questa attenzione e cura dell’immagine dei personaggi, verranno premiate come avvenuto in altri casi.

Immergetevi nelle Notti d’Oriente

Le sognanti Notti d’Oriente ci conquistano in questa nuova versione più moderna ed eclettica. Non sono un’amante dei remake dei classici Disney e questo mi rende particolarmente scettica. Sicuramente la mia indomita passione per Will Smith ha influenzato parzialmente il mio giudizio ma vi garantisco che è un prodotto perfettamente realizzato. Pochissimi dettagli sarebbero da sistemare, come Jafar interpretato da Marwan Kenzari che si discosta fin troppo dal vero Visir, assieme a Navid Negahban nei panni del Sultano. Non è riconducibile alle loro abilità attoriali bensì ad una mancata compatibilità con i personaggi animati.

A parte questo, a mio modesto parere non vi è alcuna ragione valida per non innamorarsene! So che è difficile da credere e che molti di voi saranno scettici tanto quanto me ma provate a fidarmi del mio consiglio e vedrete che non ve ne pentirete!

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