Immaginabile, se non scontato, il successo al botteghino del secondo capitolo della nuova saga Animali fantastici 2: I crimini di Grindelwald, frutto della fantasiosa mente di JK Rowling. Nonostante gli esiti positivi in termini di affluenza nelle sale, il parere della critica sembra essere discordante. Cerchiamo di capirne il perché…

I contro di Animali Fantastici 2: lentezza e mancata azione

In molti hanno evidenziato quanto la trama manchi di spessore, come se non ci fosse un concreto filone che abbia un senso compiuto dall’inizio alla fine. E’ chiaro che tra il primo e il secondo tempo si riscontri una notevole differenza, tra lentezza e azione mal distribuite nel corso della pellicola. Questo elemento risulta ancor più evidente nel classico scontro finale, momento saliente in cui solitamente l’azione divora lo spettatore, specialmente quando a partorirlo è la fantasiosa mente di JK Rowling. Ci si aspetta grandi “bacchettate”, improvvise morti o ferite doloranti con colpi di scena davvero “magici”. Non è questo il caso direi. La scena risulta molto lenta e a tratti noiosa, non all’altezza delle aspettative.

Protagonisti di Animali Fantastici 2: I Crimini di Grindelwald

I contro di Animali Fantastici 2: incongruenze temporali e alberi genealogici poco chiari

Oltre al ritmo poco fluido, non mi capacito di come questo film che tanto aveva colpito nel suo primo capitolo, si sia trasformato in una puntata di qualche misera soap opera in cui il tutto si mescola in un complesso albero genealogico in cui si cerca di associare un personaggio ad una determinata famiglia, senza effettivamente trovare un senso logico. Non voglio lanciare spoiler, pertanto sarò sintetica in merito ma certe scene ti portano a pensare che il corretto titolo del film  non sia tanto Animali Fantastici, quanto Parenti Fantastici e dove trovarli!

Scena tratta da film Animali Fantastici

Non pochi gli errori di origine temporale. Il capitolo è dichiaratamente legato alla nota saga Harry Potter, sempre frutto come ben sappiamo di JK Rowling ma a volte si ha l’impressione che gli autori siano diversi perché alcuni elementi si perdono in un mondo rigenerato, creando incongruenze tra le due saghe. Non si può dire che l’universo narrativo sia coerente perché Animali Fantastici  il più delle volte sembra assumere identità propria. Non voglio divulgare ulteriori informazioni che possano influenzare la vostra visione, vi cito solo un particolare che avrete già letto in giro.

Riprese del film Animali Fantastici

Minerva McGranitt, docente protagonista nel mondo di Harry Potter, appare in vesti più giovani in Animali Fantastici 2, in una scena ambientata a Hogwarts  in cui sembrerebbe ricoprire il ruolo di insegnante. Come è possibile che in Animali Fantastici sia già insegnante nel 1927, quando il personaggio nasce ben otto anni dopo?  Mistero o incoerenza?

Minerva McGranitt e Harry Potter

I pro di Animali Fantastici 2: Un cast mozzafiato

All’angolo dei cattivi troviamo Johnny Depp nei panni del temibile Gellert Grindelwald. La sua capacità di trasformarsi è esemplare e sicuramente anche in questa occasione mantiene alta la corona con un’ottima interpretazione. Lo stesso lo si può dire per l’affascinante Jude Law. Nonostante una capigliatura meno folta rispetto a qualche anno fa, rimane un’icona di bellezza e sensualità maschile. Certo, non sono elementi rilevanti per il personaggio di Albus Silente quindi mi limiterò nel dire che la versione ringiovanita di questo mago, non ci dispiace!

Johnny Depp nei panni di Grindelwald

Non posso tralasciare il vero protagonista di entrambi i capitoli: Eddie Redmayne nei panni di Newt Scamander. Che dire? Questa bellezza britannica, le lentiggini sul volto e lo sguardo a tratti timido e indifeso, sono secondo me gli elementi distintivi che lo rendono così affascinante anche quando deve interpretare l’impacciato Newt. Ottima scelta per il protagonista!

Eddie Redmayne nei panni di Newt Scamander

I pro di Animali Fantastici 2: L’incanto della magia

Il mondo magico che fa da sfondo all’intera storia, è sempre d’effetto. Affascina e lascia lo spettatore sognante. Indubbiamente questo aspetto nei prodotti di JK Rowling non delude mai. Le creature che popolano il mondo di Animali Fantastici 2 ci lasciano senza fiato e rendono più coinvolgenti alcuni passaggi del film che di per sé non sono particolarmente interessanti. Esci dalla sala con il desiderio di adottare uno “snaso” o di trovare nel bosco un simpatico rametto animato che ti si infili nel taschino e giochi con i bottoni della giacca.

Creatura del mondo di Animali Fantastici

Ci sarebbero numerose cose da dire ma il problema di chi decide di recensire un film è rischiare sempre di divulgare troppe informazioni, rovinando la visione allo spettatore curioso. Quindi, traendo le fila del discorso: per chi ha amato il primo capitolo, rimarrà sicuramente deluso da questa seconda parte mal composta e mal organizzata. L’invito è sempre quello di farsi un’idea propria e di valutare personalmente il gradimento o meno della pellicola.

Per rimanere in tema, qualora ve lo siate persi, vi invito a leggere il nostro articolo sulla mostra Harry Potter Exhibition che si è tenuta a Milano presso la Fabbrica del Vapore e che sta facendo il giro del mondo!