Sono passati quasi 10 anni da The Bourne Ultimatum, ultimo capitolo della saga di Jason Bourne – se non si considera The Bourne Legacy, spinoff con protagonista Jeremy  Renner – e al timone di comando ci sono ancora Paul Greengrass e Matt Damon, il quale torna a vestire i panni di David Webb per la quarta volta.

Jason Bourne (Matt Damon) in una scena del film

Jason Bourne (Matt Damon) in una scena del film

Jason Bourne è scappato in Grecia; la CIA viene hackerata e intercettando delle comunicazioni riesce ad arrivare proprio a Bourne – anche se non si capisce bene quale sia il rapporto tra l’ex agente e gli hacker – in quanto le informazioni hackerate hanno a che fare con lui e con il suo passato oltre che con un nuovissimo progetto chiamato Ironhand.
A questo punto il direttore della CIA Robert Dewey (Tommy Lee Jones) manda un agente veterano (Vincent Cassell) in Grecia a eliminare Jason.

Il Direttore della CIA Robert Dewey (Tommy Lee Jones)

Il Direttore della CIA Robert Dewey (Tommy Lee Jones)

Le trame dei film della saga non sono mai state semplici né realmente importanti per la riuscita degli stessi.
La forza di Bourne è sempre stata il ritmo, la velocità, il montaggio al cardiopalma. Bisogna quindi accettare i difetti insiti in questa tipologia di film, film che rifuggono la profonda caratterizzazione dei personaggi e il realismo degli eventi raccontati. Detto questo però, in confronto ai primi tre capitoli della saga – che erano film di genere solidissimi – Jason Bourne soffre molto di più, non riesce ad ingranare e appassionare e sembra un film già visto e rivisto.

Il principale problema del film è che bisogna riconoscere al cinema action di aver fatto dei passi da gigante in questi dieci anni, con film come gli ultimi Fast & Furious diretti da Justin Lin o i due The Raid scritti e diretti da Gareth Evans. Jason Bourne sembra un film uscito nei primi anni 2000 e – visto da questo punto di vista – può anche essere considerato un prodotto riuscito e capace di avere un suo pubblico ma questo non può bastare nel 2016.

Jason Bourne (Matt Damon) in una scena del film

Jason Bourne (Matt Damon) in una scena del film

Paul Greengrass non modifica e non rischia nulla, adagiandosi su un copione già visto, fatto di un’infinità di primi piani frenetici e del maggior numero di stacchi di montaggio possibile.
Jason Bourne è un buon film action, ma non aggiunge niente al genere, anzi, torna indietro di un decennio ed è un peccato per una saga che non ha mai avuto niente di rivoluzionario ed è sempre stata piuttosto convenzionale, ma è sempre riuscita, almeno, a rispecchiare i suoi tempi e a dare ai fan del cinema d’azione una valida alternativa all’ormai bollito James Bond.