Marriage Story e The Perfect Candidate,sono i due film In concorso che più mi hanno colpito in questi primi tre giorni della 76° mostra del cinema di Venezia. Ecco cosa ne penso.

La Madrina Alessandra Mastronardi con Polo Baratta e Alberto Barbera

MARRIAGE STORY

Marriage Story analizza e mostra tutto quello che può succedere quando si decide di separarsi e divorziare. Questo film di Netflix diretto Noah Baumbach racconta la storia di Nicole e Charlie che dopo anni di matrimonio, decidono di lasciarsi affrontando il fatto in modo differente. Lui è un regista teatrale new yorkese, lei una ex star e attrice che recita con la compagnia del marito. Nicole dopo aver espresso la scelta di tornare a lavorare a Hollywood, si trasferisce con il figlio e qua inizia il calvario per Charlie. Se a New York i due erano riusciti a gestire in modo civile la separazione, a Los Angels si innescano problematiche che portano i due in tribunale. Qui entrambi sono seguiti da degli avvocati che pensano più a vincere la causa che aiutare i clienti.

Laura Dern, il regista, Scarlett Johansson e Adam Driver

Scarlett Johansson convince molto nel suo ruolo di madre e donna in carriera ma secondo molti punti di vista nella visione prevale di più l’interpretazione di Adam Driven. L’attore mostra e commuove, soprattutto nella parte finale, dove apprende che sarà sempre di secondo ruolo nella crescita del figlio. Per concludere una nota di favore va all’attrice Laura Dern che recita il ruolo della spietata avvocatessa Nora, lo specchio della vita dello star system hollywoodiano. Quel sistema dove conta solo apparire e far parlare di se, con quel finto buonismo femminista tra donne divorziate che vogliono farla pagare al marito.

Noah Baumbach e il cast sul red carpet

THE PERFECT CANDIDATE

The Perfect Candidate è una dramma, con parti molto comiche, che ruota intorno alla vita delle donne musulmane. Questo film è ambientato in città provinciale in Arabia Saudita e racconta di una giovane donna che cercherà in qualche modo di cambiare la situazione femminile nel suo paese. Maryam, questo è il nome della protagonista, lavora come dottoressa in un pronto soccorso locale, ovviamente ogni giorno lotta per far prevalere il suo ruolo, visto che è ancora in solito avere un dottore femmina. Lei vive con il padre musicista e le due sorelle minori che organizzano matrimoni. Prima però di partire per Dubai, per partecipare ad una conferenza di Medicina, sarà costretta a rinunciare al viaggio causa di un documento non rinnovato.

La conferenza stampa di The Perfect Candidate


Maryam, essendo sola, perché il padre è appena andato in tour con la sua band di musica tradizionale, contatta un lontano parente che lavora in comune. Ma per un equivoco compila la richiesta per candidarsi alle elezioni per il consiglio municipale. Ovviamente più agguerrita che mai, accetta la sfida e inizierà una campagna elettorale che in tanti versi avrà del tragicomico, tipo il video promozionale ispirato a quelli della cultura filo americana. La regista araba Haifaa Al-Mansour, dopo la parentesi del biopic sulla scrittrice Mary Shelley, torna a casa e presenta uno spaccato della vita delle donne. Mostrando ragazze che lottano per la loro indipendenza, ma sempre seguendo i costumi imposti dalla loro religione.

Mila Al Zahrani l’attrice che interpreta la Dottoressa Maryam

Questo film riesce a far sorridere, ma anche riflettere sui nostri tempi e ti fa immedesimare nella protagonista. Perché pensandoci bene anche noi, viviamo in un mondo dove in provincia esiste una una comunità conservatrice e patriarcale,non tanto diversa da quella a cui a che fare Maryam.

CI VEDIAMO ALLE PROSSIME RECENSIONI