Che cos’è esattamente Master of None? Una serie tv che riesce a rappresentare la New York multietnica e di varie culture dei giorni nostri. Ovviamente lo fa in modo tragicomico dando il compito in mano allo statunitense di origini indiane, Aziz Ansari. Comico conosciuto sopratutto per il ruolo di Tom Hanveford in Parks and Recreation, che in questa serie, targata Netflix, si cimenta anche nel ruolo di creatore e sceneggiatore con Alan Yang.

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Aziz Ansari è Dev il protagonista

LA TRAMA

Aziz è Dev Shah, un attore trentenne che cerca, nei più insoliti modi, di cavarsela nel mondo dello spettacolo newyorkese. Quindi seguiamo la vita sia professionale che privata di Dev, piena di amici e una famiglia attenta alle tradizioni. Dopo il grande successo della prima stagione, uscita a Novembre 2015, tra l’Estate e l’Autunno dello scorso anno è stata girata la seconda, composta sempre da 10 episodi.

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Kelvin Yu, Eric Wareheim, Aziz Ansari, Lena Waithe, and Noël Wells in Master of None (2015)

PRIMA STAGIONE

Ambientata nella Grande Mela, mostra Dev alle prese con innumerevoli provini e audizioni, in cui il più delle volte richiedono il ruolo dello stereotipo dell’indiano con l’accento accentuato. Il principale interesse amoroso di questa prima stagione è una giovane che lavora nel mondo della musica come publicist, Rachel, interpretata da Noel Walls. Il miglior amico di Dev invece è il “bianco” Arnold – Eric Wareheim –, con cui passa la maggior parte del tempo a mangiare. Poi troviamo Denise, l’amica d’infanzia lesbica, l’attrice afro-americana Lena Attende e per chiudere il cerchio Brian Chang, il taiwanese Kevin Yu. Dopo aver partecipato al film The Sickeningin cui durante la proiezione dell’anteprima scopre che le sue scene son state tagliate, e dopo la separazione da Rachel, che scappa in Giappone, Dev prende la decisione di trasferissi in Italia e imparare l’arte di come si cucina la pasta.

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Noël Wells è Rachel in Master of None (2015)

SECONDA STAGIONE 

Su Netflix dal mese di maggio, vediamo Dev ormai immerso nella vita e nelle abitudini di noi italiani. Vive da mesi in Emilia Romagna, esattamente nella cittadina di Modena, dove impara a fare i tortellini. Nella cittadina emiliana fa anche amicizia con una ragazza del posto, Francesca, interpretata dalla nostra connazionale Alessandra Mastronardi. e il suo ragazzo Pino, Riccardo Scamarcio. Io ho già visto tutti questi nuovi episodi e posso dire che la seconda stagione è  molto ricercata e già la prima era fantastica.

Prima di tutto ho apprezzato l’omaggio di Aziz al Neorealismo italiano. The Thief è totalmente girato in bianco e nero. Una rivisitazione contemporanea di Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica, solo che qua rubano al protagonista un Iphone. Durante i primi due episodi oltre che Modena viene mostrata anche la Toscana per poi ritornare a New York e scoprire che Dev è stato preso come conduttore di un programma tv.

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In questa seconda stagione Ansari ha osato, secondo me, molto di più nella sceneggiatura. Abbiamo episodi dedicati al proseguire della vita di Dev, ormai un famoso conduttore, alle prese con un nuovo amore venuto direttamente dall’Italia, con altri più di critica sociale. Religion, parla dei divieti delle religioni nei confronti di certi cibi, ad esempio la carne di maiale per i musulmani. In New York, I love you si seguono le vicende di una giornata lavorativa di un portiere di un lussuoso palazzo, una ragazza sordomuta e i suoi problemi sessuali e un taxista immigrato del Ruanda. Si rappresenta così quella parte di cittadini che difficilmente si mostrano e hanno sempre un ruolo più emarginale. Per finire in Thanksgiving, attraverso i flashback di Feste del Ringraziamento passate, si parla della scoperta e dell’accettazione, da parte della famiglia, della omosessualità di Denise.

Ovviamente non vi svelo altro ma vi consiglio, se non sapevate ancora l’esistenza, di recuperarla subito perché ne vale la pena e incrociamo le dita nella conferma di una terza stagione visto il finale aperto della seconda.