La 70esima edizione dei Nastri d’Argento (premi assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici) ha visto La Pazza Gioia di Paolo Virzì vincere i premi più importanti: Miglior Film, Migliore Attrice (Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi), Miglior Sceneggiatura e Migliori Costumi.

Il film di Virzì racconta la storia di due donne diversissime accomunate dal fatto di essere rinchiuse in un istituto psichiatrico. Le due protagoniste hanno vinto entrambe il premio come Migliore Attrice in quanto, come sa chi ha visto il film, le loro interpretazioni non possono essere scisse ma sono in realtà una prova attoriale unica che ha permesso alla pellicola di vincere il premio come Miglior Film. Come dice il regista “senza di loro non sarebbe stato lo stesso”.

Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì ai Nastri d'Argento 2106

Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì ai Nastri d’Argento 2106

Il premio come Miglior Attore Protagonista lo porta a casa invece Stefano Accorsi per il film Veloce Come Il Vento di Matteo Rovere, nel quale interpreta un ex pilota tossicodipendente, ruolo ben diverso da quelli che gli vediamo impersonare solitamente e nel quale dimostra definitivamente di essere un grande attore.

Veloce Come Il Vento (Miglior Attore Protagonista ai Nastri d'Argento)

Veloce Come Il Vento (Miglior Attore Protagonista ai Nastri d’Argento)

Il film ad aver vinto più premi dopo La Pazza Gioia è stato Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, che ha vinto come Miglior Esordio e per il quale Luca Marinelli ha conquistato la statuetta come Miglior Attore Non Protagonista.

Marinelli che ha partecipato anche al film postumo di Claudio Caligari Non Essere Cattivo, premiato come Miglior Film dell’Anno dal Sindacato dei Critici.

Il film di Caligari, che è bellissimo e vi consiglio di recuperare, ha finalmente vinto un premio meritatissimo e Marinelli, insieme al co-protagonista Alessandro Broghi, si è portato a casa anche il premio Personaggio dell’anno Persol Nastri d’Argento.

Non Essere Cattivo (Miglior Film dell'Anno ai Nastri d'Argento)

Non Essere Cattivo (Miglior Film dell’Anno ai Nastri d’Argento)

La Migliore Attrice Non Protagonista è Greta Scarano per il film Suburra di Stefano Sollima (creatore delle serie Romanzo Criminale Gomorra) mentre Matilde De Angelis, giovanissima e bravissima co-protagonista di Accorsi in Veloce Come Il Vento si aggiudica il Premio Biraghi insieme al cast di Un Bacio di Ivan Cotroneo.

Menzione anche per Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese che è la Migliore Commedia dell’anno, dopo aver vinto come Miglior Film ai David di Donatello, e il cui cast si aggiudica il premio come Miglior Ensemble.

Perfetti Sconosciuti (Miglior Commedia ai Nastri d'Argento)

Perfetti Sconosciuti (Miglior Commedia ai Nastri d’Argento)

Questi premi dimostrano come il cinema italiano stia cambiando in positivo riuscendo a sfornare dei film molto diversi tra loro, senza puntare solamente su commedie all’italiana e film drammatici, ma spaziando tra generi diversi e riuscendo a garantire una varietà di proposte che può solo giovare al movimento cinematografico del nostro Paese. Merito oltre che dei registi anche dei produttori come Pietro Valsecchi (Miglior Produttore dell’anno), il quale riesce a spaziare dai film di Checco Zalone a quello dei The Pills, o come lo stesso Mainetti che ha prodotto il suo film.

Lo Chiamavano Jeeg Robot (Miglior Esordio ai Nastri d'Argento)

Lo Chiamavano Jeeg Robot (Miglior Esordio ai Nastri d’Argento)

Si intravede una luce nel cinema italiano che ci fa ben sperare per il prossimo futuro. Per quanto, purtroppo, non vedremo più un nuovo film di Claudio Caligari, notiamo che ci sono dei registi esordienti giovani come Mainetti che possono fare tanto nei prossimi anni.