Il 10 aprile 1932 nasceva lui, Omar El-Sherif, artisticamente noto come Omar Sharif.

Questo uomo riuscì in breve tempo ad entrare nel cuore di tutti per la sua incredibile dote di attore umano.
Lui era realtà e finzione. Lui era poesia visiva.
Il suo volto è protagonista anche dove “sulla carta” non lo è; pensiamo ad esempio al magnifico lungometraggio “Lawrence d’Arabia” (1962) di cui la sua interpretazione fu candidata agli oscar come miglior attore non protagonista.
Così come nella vita, anche il cinema presenta i suoi volti immortali e quello di Omar Sharif sembra veramente non sbiadire mai. La sua carriera cinematografica è condita da mille sfumature, mille storie, mille incontri, mille scontri, mille camminate, mille corse, mille amori….

Omar Sharif

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Però –c’è sempre un però– quando le persone mi chiedono: “Carlo, ma chi è Omar Sharif?” l’unica risposta che mi viene in mente è “Omar è semplicemente il Dottor Jurij Živago”- 
poveri loro che non sanno ciò che non sanno.

“Ma chi è il “Dottor Jurij Živago ?

Il dottor Živago è un romanzo di Boris Leonidovič Pasternak in cui si narra la storia di un medico con la passione della scrittura che allo scoppio della Prima Guerra Mondiale viene chiamato al fronte per prestare servizio in una unità medica.
A causa della Rivoluzione Russa nel 1917 l’esercito inizia a sgretolarsi e il controllo a venir meno.
Jurij si renderà realmente conto della situazione solo una volta rientrato a Mosca.
Scontri, cortei, atti di vandalismo e più in generale una vera e propria guerra civile sono ormai il pane quotidiano per gli abitanti della città.
Ed è qui che il nostro dottore decide, con la famiglia, di abbandonare la città cercando rifugio a Varykino, un piccolo paese sui Monti Urali.
In questo paesino apparentemente lontano dalla realtà di Mosca, Živago rincontra Lara- non vi sveliamo nulla su questo personaggio. L’amore è questione solamente di tempo e infatti tra i due sboccia la passione.
Un amore non facile da vivere soprattutto per il nostro dottore che vive con tormento e sensi di colpa questa relazione, perchè profondamente affezionato ancora alla moglie e alla famiglia.
Gli eventi che seguono non ve li sveliamo così potrete gustarvi il cuore del Romanzo o/e del lungometraggio senza troppe anticipazioni.

(OmarSharif)_dottor_zivago

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Il lungometraggio è abbastanza fedele al Romanzo ma vi consigliamo comunque sia di leggere e sfogliarne le pagine sia di sedervi in poltrona e gustare ad occhi spalancati uno dei miglior film della storia della cinematografia- vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, tra cui quello per la musica, il Tema di Lara, che vendette centinaia di migliaia di copie.
Addirittura nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al trentanovesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Tornando ad Omar Sharif, mi viene in mente quel suo guardo così penetrante che sembrava fissar l’animo di tutti noi spettatori. Lui riusciva ad incarnare profondamente l’anima della storia assaporandone ogni profumo, toccando ogni angolo riuscendo a trasformare il gesto più banale in azione unica.
Omar Sharif rende la sua interpretazione del Dottor Jurij Živago un qualcosa di veramente trascendente. Trascende il tempo, trascende la situazione storico/politica, trascende lo spazio e quelle ambientazioni così glaciali.
Riesce a dar calore dove l’unico calore è quello delle armi, del sangue, e della terra che trema portandosi nel proprio ventre morti su morti, feriti su feriti, città un tempo splendenti ora deserte.
Il film attraverso la possibilità di mostrare visivamente questa realtà, lo fa in un modo profondo e delicato quasi a voler rispettare coloro che hanno realmente combattuto per una vita più solare, per condizioni umane meno disumane.
La regia riesce ad esser classica e forte come lo è l’atmosfera di quegli ambienti.
Le recitazioni non sembrano nemmeno recitazioni poiché assumono totalmente l’aspetto del reale e del vissuto che ci fanno dimenticare che siamo seduti con davanti degli attori.
Le immagini del regista sembrano essere una sequenza di tele artistiche nel quale si evolve un’opera d’arte lunga 3 ore. Le melodie sono poeticamente devastanti e uniscono le immagini e i loro significati in un modo specialmente emozionante.

Omar Sharif meriterebbe una riconoscenza per ogni sua interpretazione ma un uomo come lui più che molti premi materiali merita globalmente ciò che sta ricevendo; La gloria eterna, la gloria di un grande artista.

(OmarSharif)_immortale

OmarSharif immortale

Grazie Omar.