Era il 1995 quando il genio di Garth Ennis si rincontrò con le matite dell’amico Steve Dillon per creare un’altra perla fumettistica: Preacher.

Pubblicato dalla DC Comics sotto l’etichetta Vertigo (Hellblazer, Sandman, V per Vendetta), Preacher conquistò subito il pubblico grazie ad un sano retrogusto di blasfemia e al suo immancabile sadismo splatter, facendo innamorare tutti del predicatore Jesse Custer.Preacher_1Per tracciare una breve idea della trama, posso dire che le vicende si basano, appunto, su Custer, predicatore di campagna con un passato turbolento, che, posseduto da Genesis, una creatura celestiale figlia di un angelo e di un demone, si ritrova in viaggio alla ricerca di Dio con la sua vecchia fiamma Tulip e il vampiro Cassidy.

Come non rimanere folgorati da tale follia, dico bene?

E infatti non ci sono riusciti Evan Goldberg (Suxbad, The Interview), Seth Rogen (Molto incinta, Cattivi vicini, 50 e 50, The Interview) e Sam Catlin (Breaking Bad) che hanno ideato una serie tv basata sul fumetto.

È così che il 22 Maggio 2016 è andato in onda il pilot sull’emittente americana AMC, convincendo il pubblico e il sottoscritto della validità del prodotto.

Innanzitutto il cast è di prima classe con un ispiratissimo Dominic Cooper (Marilyn, Warcraft – L’inizio, Agent Carter) nei panni del predicatore, Ruth Nessa (12 anno schiavo, Agents of S.H.I.E.L.D.) in quelli di Tulip e, ad interpretare alla perfezione Cassidy, il buon Joe Gilgun (This is England, Pride, Misfits), destinato a rubare molto spesso la scena a tutti gli altri.

Joseph Gilgun, Dominic Cooper e Ruth Negga.

Ovviamente, non mi aspettavo di vedere tutto il sangue e l’esagerazione del fumetto, ma, guardando il pilot, non si sente affatto questo deficit (sarà forse il prete esploso nei primi 30 secondi? Sì, è probabile che ciò abbia aiutato).
Dopotutto Rogen e compagni avevano avvertito i fan di Preacher che, naturalmente, alcuni elementi sarebbero stati eliminati perché difficilmente trasmissibili in televisione, ma avevano anche promesso che, nonostante i vari elementi cambiati, molti unti chiave della storia sarebbero rimasti invariati.

Non posso lamentarmi nemmeno degli effetti speciali che richiamano i cult di Tarantino e Rodriguez. Cade un po’ quando Custer usa la Parola – ovvero la parola di Dio che convince chiunque a fare tutto ciò che il predicatore dice -, la quale viene accompagnata da effetti sonori abbastanza imbarazzanti vista la qualità del resto.

Ammetto però che, sapendo Goldberg e Rogen dietro tutto questo, temevo sfornassero una serie più vicina ai loro film, quindi comica e grottesca, un po’ alla Ash vs Evil Dead (che è peraltro assolutamente fantastica), perdendo quel tocco di drammaticità che rende ancora più stupenda l’intera storia fumettistica.
Sono, invece, riusciti a ricostruire molto bene l’atmosfera che regna sulle pagine, ovvero quella western: girando in Texas, non potevano non ottenere quell’aria pesante e densa che solo lì si riesce a ricreare, ma è la ricostruzione dei personaggi e delle loro storie che rende il tutto più credibile e affascinante, come solo un buon western sa fare.Preacher_2Preacher è fondamentalmente riassumibile con tre temi: western, epica religiosa e violenza. Per ora la serie tv non ha deluso nessuno dei tre temi, e questo non può che essere un enorme pregio.

Per tutti questi motivi, ha tutte le carte in regola per diventare una gran bella serie tv e per ora ne consiglio la visione. Consigliando ovviamente anche la lettura del fumetto che è davvero una perla.

E se non vi ho convinti, sarò obbligato ad usare la Parola su di voi.