Oddio e ora cosa mi metto” quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Andiamo, questo momento lo abbiamo avuto tutte e tutte, in quell’attimo a metà tra la disperazione e la consapevolezza che avremmo dovuto prendere quel vestito nei saldi, siamo uscite con il jolly: “quello nero” perché, almeno così, non si sbaglia mai. Ricordo che quando ero piccola, passai davanti alla vetrina di un negozio e appesa dietro alla lastra di vetro c’era la foto di una giovanissima Audrey Hepburn. Cappello, occhiali e guanti alla mano, una grande icona di stile davanti ad una bambina con cerchietto troppo spostato e delle calze che, ad ogni passo, scendevano.

Qualche centimetro in più e qualche scarpa di troppo dopo, ho imparato che molte volte sono i dettagli a fare la differenza perché gli accessori trasformano il banale in qualcosa di extra-ordinario, e sì, anche quelle calze scivolose che non sopportavo da bambina.

La primavera ci porta per necessità a svelare, a togliere uno strato e mostrarci diverse ma, allo stesso tempo, uguali. Niente panico, qui entrano in scena dettagli e accessori! Un vero insieme di “modi di essere” che per antonomasia hanno segnato la storia della moda e noi stesse vestendoci dalla testa ai piedi per la SS19.

Cerchietti, foulard, occhiali e .. fermagli

Se andiamo di fretta e preferiamo dormire qualche minuto in più, piuttosto che crucciarci davanti a un’anta dell’armadio aperta, dobbiamo puntare sulla chioma. Li abbiamo visti sulle passerelle più chic e famose: i cerchietti sono un must della stagione che verrà. Bombati, colorati, talvolta eccessivi, aggiungono la giusta personalità anche al look più semplice. Se invece avete voglia di mostrare letteralmente quello che vi passa per la testa allora le hair clip faranno dei vostri capelli i più social di instagram. Un vero trend anni ’90 che sta spopolando tra le influencer e le grandi Maison.  In plastica o resina, colorate o tartarugate, semplici o “parlanti”, si portano su entrambi i lati, o su quello migliore così, se non sapete che dire al prossimo meeting, potete sempre voltare la testa.

Per le anime più audaci invece il 2019 sarà l’anno del durags: copricapo o, meglio, foulard annodato in un modus operandi ben preciso. Già riproposti negli anni ’90, ma risalenti a tradizioni afroamericane degli anni ’20 e ’30, li abbiamo visti sfoggiare nelle passerelle di Max Mara, Dior, Tom Ford e molti altri. Un vero velo sofisticato che incornicia e fissa lo sguardo.

Si sa però che le mezze stagioni sono imprevedibili e, tra una corsa dietro un tram e un caffè, il tempo può cambiare. Nessun problema, il capo che fa per voi è il Rain Bucket, un cappello a secchiello impermeabile che ben si abbinerà ai vostri occhiali a lenti rettangolari e slim per un tocco contemporaneo, futuristico e sofisticato.

Mini e Maxi

Stanca di portare le mie borse a mano e di perderle, ci aggiunsi una striscia e le misi a tracolla”così disse Coco Chanel. E se anche la grande Gabrielle poteva dimenticarsi la borsetta da qualche parte, chi siamo noi per non poter far altrettanto magari in coda alle poste o sul sedile della metro?

Smemorate del fashion system questa primavera è fatta per voi! La tendenza di stagione infatti è senza dubbio il marsupio o utility belt. A tracolla, in mano o in vita, è l’accessorio più comodo del trend setter per garantire un look MINImal. D’altronde dicono che l’essenziale sia invisibile agli occhi... O forse no, perché molte volte è meglio essere del tutto trasparenti come le bag in PVC, colorate, neutre o iridescenti, maxi e mini, rivisitazione della shopper in chiave urbana e underground.

On the row

Con l’arrivo della primavera per quanto sia forte la voglia di sfoggiare le gambe senza filtri, la temperatura non sempre ce lo permette. E se quella gonna è troppo corta e quell’altra è troppo leggera, i collant diventano la giusta soluzione per creare un look sofisticato.

Per la stagione calda, le calze diventano sinonimo di personalità: corte, a gambaletto, sportive, fantasiose, artistiche o logate sono un must have  per chi non vuole passare inosservata mostrando una certa classe fra un passo e l’altro. Ma se proprio non fanno per voi possono sempre essere interpretate in altro modo, Dior, infatti, le usa come coprispalle strech, color carne o nero, frutto di una rielaborazione artistica di un collant spesso.

Non ci sono regole per l’accessorio perfetto, come non ce ne sono per uno stile perfetto; i dettagli completano, le borse ci fanno sentire organizzate e le cinture ci tirano su con la vita ma forse il vero pezzo immancabile è qualcosa che tutte noi possediamo già e molte volte è il sorriso.