Riccardo Tisci è al comando di Burberry da un anno, quando ha preso il posto di Christopher Bailey alla direzione creativa del brand. La sua prima stagione si è concentrata sullo sviluppo di un nuovo alfabeto e nell’individuazione di nuovi codici. Burberry, nell’ immaginario collettivo rappresenta l’identità inglese: fatta di aristocrazia e working class. Ma con la nuova era, Riccardo Tisci vuole riunire nella Burberry AI19 tutte le generazioni: dai baby boomers alla generation Z.

Burberry AI19 - sfilata

Il diciassette febbraio a Londra, è stata presentata la sua collezione Autunno Inverno 2019-2020. La sfilata si è tenuta in due sale personalizzate e dall’allestimento opposto all’interno dei Tanks, i bunker nei sotterranei del museo d’arte moderna Tate Modern. L’ambiente, ha esplorato l’idea del contrasto e della prospettiva, e la stessa collezione è stata presentata in due spazi molto personalizzati. Uno tradizionale e formale, fornito di posti a sedere in legno sobri, angolari e rigidi, collocati sopra una passerella poco illuminata. L’altro era più ribelle, brutale, realistico e in forte contrasto, e ha ospitato oltre 100 giovani, che si arrampicavano sulle pareti nell’intento di simboleggiare la spinta di Riccardo verso la libertà e l’inclusività.

backstage - Burberry AI19

Tempest by Tisci

Chiamata Tempest, la collezione si ispira ai contrasti della cultura britannica, creata appositamente per indirizzarsi a due pubblici diversi. Mantenendo sempre le stesse caratteristiche del brand: il ragazzo, la ragazza, la lady ed il gentleman. Di Inghilterra ci sono alcuni look che ricordano gli anni ’90 a Londra: come le tute in triacetato. Le felpe trucker e i piumini degli hooligans che indossavano ai rave party a cui Tisci partecipava da studente. Una collezione visiva e diretta quella per la fetta di pubblico più giovane. Composta da puffer jacket, polo a righe larghe, abiti sottoveste abbinati a stivali Chelsea, top corsetto senza spalle, le immancabili chuncky sneakers abbellite da strass e l’iconico trench in tartan ma con slogan rosso.

Per i Burberry boys sceglie montgomery di piumino, vintage check in patchworks con stampa animalier e dettagli di nastro e pantaloni da tuta rivisitati con morbida pelle.

Da qui il gusto del direttore creativo si fa fonde con l’heritage del marchio, facendosi più maturo con linee pulite. Look ladylike, con abiti aderenti o giacche con gonne a plisset, camicie di seta con cravatte e kitten heel. Protagonista è il trench gabardine indossato con una mantella-coperta a frange in tinta unita o con il monogramma.

Con la sua seconda collezione, Riccardo Tisci ha dato inizio ad un nuovo capitolo per il brand. Indirizzandosi a due fette di mercato opposte.